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IL SOGNO DELLA TOTALITÀ IN EVARISTO SEGHETTA

IL SOGNO DELLA TOTALITÀ IN EVARISTO SEGHETTA

La lirica di Evaristo Seghetta Andreoli è una poesia fatta e campita di aspirazioni, dato che la sua cifra profonda, quella che paradossalmente affiora meglio alla superficie del suo dettato poetico, nasce dalla ricerca di un qualcosa di impossibile (e ben noto come tale a chi vi si avventura) che purtuttavia si insegue e si prova a rappresentare con parole che sono certo inadeguate allo scopo ma che, perseguendolo comunque, colgono sempre un bersaglio, raggiungono un obiettivo, si fanno carico di un destino e di una vita che vuole la scrittura come proprio nume tutelare. Non è un caso che la nuova silloge poetica si intitoli Inquietudine da imperfezione (Passigli), a sottolineare Continua a leggere →

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L’INVENTARIO DI UMBERTO VICARETTI

L’INVENTARIO DI UMBERTO VICARETTI

… Questo tripartito Inventario di settembre (Blu di Prussia) di Umberto Vicaretti, che si offre come prezioso scrigno di sicura e alta poesia, invita -già dal titolo- alla dovuta riflessione e cautela esegetica, consegnandoci una prima chiave interpretativa. “Inventario” infatti è parola di ampio significato, che include, in felice e variabile ambiguità, i concetti di ricerca, rilevamento, classificazione, enumerazione, descrizione, valutazione; “settembre”poi è il mese dell’equinozio d’autunno, del tramonto dell’estate, ma allude anche all’autunno della vita: stagione di raccolta, certo, Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BETOCCHI

Carlo Betocchi

ORA AD ALTRE SPERANZE
Ora ad altre speranze ecco si leva
non veduta la luna
e il cieco sguardo mio di cruna in cruna
delle finestre mena

come a spente farfalle,
e alle assurde mura
trasumanate come aperta valle
da un riflesso di luna.

E le attese e gli eventi
nell’alzato mio volto errano un poco
sostando e dubitando eguali al fioco
sospirare dei venti,

e in me è tutt’uno
l’animo e questo moto, incerto e bruno.

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OLTREFRONTIERA DI PASQUALE BALESTRIERE

OLTREFRONTIERA DI PASQUALE BALESTRIERE

Felice rivisitazione della memoria, questa silloge di Pasquale Balestriere Oltrefrontiera, per crinali di luce e cune d’ombra (Edizioni Confronto)ci introduce con infinita dolcezza nel suo mondo poetico, un mondo popolato di fidenti corrispondenze familiari e amicali, di tempi, simboli e luoghi dell’anima, smarrimento e quiete, scoramento e rinascenza; un mondo in cui “Il nudo clavicembalo dell’ore / distilla voci e note di preghiera”. Un tuffo nei tempi andati, un vivido remake in cui il nóstos e il rimpianto giocano, sì, un ruolo da protagonisti, ma come depotenziati, stemperati dentro una cornice di composte campiture, dove i colori più gioiosi e luminosi, ma anche quelli che connotano la sofferenza e il dolore, hanno ormai perduto la forza Continua a leggere →

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LIGHT ROOM DI SUSANNA PIANO

LIGHT ROOM DI SUSANNA PIANO

Il “libro” che le poesie di Susanna Piano in Light Room (Aragno Editore) disegnano è un percorso inusuale, originalissimo, all’insegna del sistema metrico decimale Dewey e alle sue classi fondamentali come criterio organizzatore del proprio sapere. Il procedimento nel caso particolare è un passaggio che a sviluppo, in successione consecutiva da testo a testo, muove dal sensibile all’io meditante, in una chiave di decifrazione e secondo una prospettiva e un metodo, in questo inseguimento del senso profondo della realtà, che implicano soprattutto l’uso Continua a leggere →

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PAOLO LAGAZZI SU BERTOLUCCI

PAOLO LAGAZZI SU BERTOLUCCI

La poesia è  il vero e unico paesaggio del poeta, spazio reale e mentale, esterno e interno, spazio dello sguardo e della parola. Anche Casarola, il paese appenninico cantato da Attilio Bertolucci,  è fermata nel tempo eterno dell’arte, nel tempo allo stato puro dei suoi versi. Eppure questo luogo caro al poeta, dominato dal Groppo Soprano «sorta/di dolomite rosa addolcita dai castagni»- torna attraverso un altro sguardo, che mentre arricchisce  il posto di vacanza di Attilio con i frammenti di una lunga frequentazione amorosa e partecipe, definisce ancor più il significato del Continua a leggere →

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RECUPERO D’IDENTITÀ NEI VERSI DI IULIANO

RECUPERO D’IDENTITÀ NEI VERSI DI IULIANO

C’è come un avvertimento per un vagheggiato recupero di identità in questa parsimoniosa plaquette di Giuseppe Iuliano, A passo d’uomo (Delta 3). Si tratta di un impegno che ha classica valenza e chiama in causa il bisogno di ricondurre alla sfera della conoscenza quanto viene scoperto con l’ausilio della sensorialità. A una condizione: restituire a pregnanza di forza realistica l’espressione, con recupero di senso per quanto, annidato nell’inconscio, può assumere rilevanza fondativa del presente. Iuliano lo fa con argomentazioni binarie destinate a caricarsi di significato nella Continua a leggere →

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‘ULTIMATUM’ DI MARIA GRAZIA NIGI

 

‘ULTIMATUM’ DI MARIA GRAZIA NIGI

Eccoli, elencati uno ad uno: vizi, disvalori, meschinità, peccati del nostro contesto sociale e del nostro – anche personale – comportamento quotidiano – ed inchiodati ognuno col relativo lapidario avviso wanted, composto con versi taglienti, ironici, caustici: Ultimatum di Maria Grazia Nigi (Edizioni del Leone). Civiltà alla deriva, si direbbe, alla quale la poetessa dà il suo ultimatum, ritenendo ormai colma la misura. Ma, e sottostante a tutto, anche una epocale panoramica della “sindrome di Peter Pan”, come la definirebbe Dan Kiley, a matrice della crisi che non sai Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: NOTARI

Luciana Notari

LA MANO
Anche la mano
suppone un’altra vita:
le vene a reticolo bluastro
rimandano al sangue
alla magia del seme
che nutre e muore
come la passione.
Canali pronti per l’irrigazione
piccoli vermi che strisciano
nascosti
rami di cespuglio denudato:
aspetto un passero che si posi
affamato.

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LA POESIA DI DE BIASE

LA POESIA DI DE BIASE

Ottaviano De Biase è figura eclettica che coniuga la passione per la parola poetica con la ricerca storica e bibliografica, cui, per lunghi anni, si è dedicato come attestato dalle numerose pubblicazioni all’attivo. Gli studi monografici sono rivolti, in particolare, a tracciare il profilo della storia ecclesiastica, e non solo, dell’avellinese, o, più in generale, del Meridione. Da tali accurate ricerche emerge, senza dubbio, una particolare elezione per la propria terra, cui l’autore sente fervidamente di appartenere. È d’altro canto anche questo, uno dei temi privilegiati dell’intera poetica, giacché scaturita da un approccio fortemente sentito e radicato all’origine di sé e della proprie Continua a leggere →