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L’INCONSCIO E GIANFRANCO JACOBELLIS

L’INCONSCIO E GIANFRANCO JACOBELLIS

Gianfranco Jacobellis, Il cielo della mente (Biblioteca dei Leoni). La poesia esprime spesso in sé ciò che vorrebbe essere e il significato della sua presenza. Come manifesto ideale si potrebbe indicare la prima lirica che dà il titolo alla silloge: elementi quali l’invisibile, il surreale e l’inconscio, fanno parte di una categoria che sostanzialmente solo la poesia e la scrittura in senso lato sono in grado di esprimere, elevando la parola da tramite fra oggetto e simbolo a precipua referenza. Se ne rileva pertanto uno stile Continua a leggere →

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LO SPIRITO CRITICO DI RUFFILLI

LO SPIRITO CRITICO DI RUFFILLI

Il volume di poesia Le cose del mondo di Paolo Ruffilli, edito da Mondadori nel mese di gennaio di quest’anno (disponibile anche l’e-book), può sembrare una specie di albero genealogico della famiglia dei libri scritti dall’autore, o almeno di parte di essi. A questo progetto il poeta ha lavorato dal 1978 sino al 2019, ma anche per altre opere scritte in parallelo egli ha dimostrato grande perseveranza. Una vena creativa illimitata, che si riversa nei propri libri Continua a leggere →

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IL DIRE IN VERSI DI SONIA GIOVANNETTI

IL DIRE IN VERSI DI SONIA GIOVANNETTI

Sonia Giovannetti, Ho detto alla luna (Aletti) ha il richiamo del poiein, del Dire in versi. Perché la poesia è parte integrante del suo DNA, e non può farne a meno: sarebbe come chiedere all’aquila di smettere di volare, o al fuoco di cessare di ardere! Sonia Giovannetti non potrebbe concepire il suo percorso esistenziale senza la presenza luminosa Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BIGONGIARI

Piero Bigongiari

VICENDA

La vecchia stringe attenta la lattiera

col latte della sera per il corso

come il suo misurino d’innocenza.

Annusa il cane i cofani del tempo,

s’infila negli androni, cosa cerca

nella scia del padrone? I primi freddi

riscaldano le frutta sulle ceste

nell’elettrica quiete sciorinate

davanti alle botteghe.

Il tempo varia

immoto: non si vende, non si acquista

stilla di destino. La vicenda

se ripulisce l’anima, la stende

umida ancora su un filo di carità

spinato al vento notturno, al primo gelo.

Chi bussa, sembra tardi per aprire,

ma se apri guarda l’orizzonte, ed entrino

alte in golene d’ombra le calvane

quasi nell’ombra d’un porto polene.

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L’EQUILIBRIO NELLA POESIA DI ANNAMARIA FERRAMOSCA

L’EQUILIBRIO NELLA POESIA DI ANNAMARIA FERRAMOSCA

Annamaria Ferramosca è autrice di consolidata storia editoriale soprattutto per quanto concerne la ricerca in poesia che si distingue per una coerenza espressiva e di stile. Termini questi, mi rendo conto, forieri di ambiguità in quanto alle spalle potrebbe essere in agguato la sclerosi della ricerca, la ripetizione elegante di qualcosa che si sa come fare, in altri termini una intimidita capacità di rischiare l’esperienza della scrittura. Per questo motivo ho letto con molta Continua a leggere →

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VITTORIO COZZOLI PER DANTE

“tra Beatrice e te è questo muro” (Pg.XXVII,56) 

Queste sono le parole che Virgilio rivolge a Dante, vedendolo fermo, restio ad entrare nella barriera del fuoco, e passare avanti, uscendone purificato. Questa barriera, che potrebbe divenire impedimento a passare oltre, è detta muro, perché separa ancora lo stare di qua, cioè legato a ciò che vorrebbe trattenerlo in uno status imperfetto e colpevole dallo stare ormai di là, liberato da ciò che impedisce Dante dal trarre la propria personale lezione dal compimento del viaggio nel Purgatorio. Si trova nel Purgatorio dei salvati, non più nell’Inferno, dove i dannati Continua a leggere →

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PURGATORIO CANTO XXX: BEATRICE

Dante Alighieri

PURGATORIO CANTO XXX

Io vidi già nel cominciar del giorno
la parte oriental tutta rosata,
e l’altro ciel di bel sereno addorno;                                24 Continua a leggere →

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PURGATORIO CANTO VI: AHI SERVA ITALIA

Dante Alighieri

PURGATORIO CANTO VI

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!                             78 Continua a leggere →

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PARADISO CANTO XXXIII: O LUCE ETTERNA

Dante Alighieri

PARADISO CANTO XXXIII

O luce etterna che sola in te sidi,
sola t’intendi, e da te intelletta
e intendente te ami e arridi!                                            126 Continua a leggere →

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PARADISO CANTO I: TRASUMANAR

Dante Alighieri

PARADISO CANTO I

Molto è licito là, che qui non lece
a le nostre virtù, mercé del loco
fatto per proprio de l’umana spece.                               57 Continua a leggere →