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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BARBERI SQUAROTTI

Giorgio Barberi Squarotti

VIA DUCHESSA JOLANDA
Nell’astratto mattino, fuori d’ogni
stagione e un’aria ferma, di cristallo,
sotto il sole deserto, la ragazza
ah forse non più giovane, ma intatta,
la maglia azzurra, corta, i fianchi lucidi,
nudi e abbronzati ancora, contemplava
incantata le guglie, gli archi, i vasi
di cera con i fiori rossi, le ombre
che si affacciavano a finestre tremule,
i volti lussuriosi o forse solo
già morti. Ferma, resta senza attesa
o ammirazione, eppure nell’assenza
così perfetta e viva che non più è
la pura forma davanti alla porta
vanamente aperta perché entri il tempo.

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SALVEZZA- una poesia di Gozzano musicata da Joe Natta

SALVEZZA – una poesia di Guido Gozzano musicata da Joe Natta

Vivere cinque ore? / Vivere cinque età? … / Benedetto il sapore / che m’addormenterà… / Ho goduto il risveglio / dell’anima leggiera: / meglio dormire, meglio / prima della mia sera. / Poi che non ha ritorno / il riso mattutino. / La bellezza del giorno / è tutta nel mattino.

 

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LE GIORNATE DELLA POESIA A VERONA

LE GIORNATE DELLA POESIA A VERONA

Anche quest’anno, a Verona, il 22 e il 23 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Accademia Mondiale della Poesia, nata nel 2001 nella città che diede i natali al poeta latino Catullo e avrà come titolo “Poesia e Viaggio” in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Jack Kerouac e del libro di Eugenio Montale “Fuori di casa”. La XVIII edizione prevede tra l’altro“Voci di donne”, un incontro di poetiche voci femminili provenienti da tutto il mondo: Sabine Messeg (Israele), Rodica Draghincescu (Romania), Rime Al Sayed (Siria), Louise Dupré (Canada), Alessandra Paradisi (Italia), Maria Teresa Giaveri (Italia), Enza Silvestrini (Italia), Luigia Sorrentino (Italia). In chiusura della prima giornata lo spettacolo di poesia, musica e danza “Abbiamo parlato di vita e d’ amore” per la regia di Alfonso De Filippis (Alfonso de Filippis voce, Stefano Malferrari pianoforte, Cecilia Ligabue e Angela Tampelloni danza, coreografie di Elisa Davoli). La giornata del 23 marzo vedrà una serie di incontri: “Viaggio poetico verso una nuova Europa” a cura del poeta e filosofo Marco Guzzi condotto da Michele Francesco Afferrante e l’incontro “Poesia e Viaggio” con gli interventi dei critici Adriana Beverini (Eugenio Montale), Leopoldo Carra (Beat Generation), Susanna Tartaro (sul poeta giapponese Santoka) e Paolo Lagazzi (Attilio e Bernardo Bertolucci). Daniel Cundari interpreterà Marriage di Gregory Corso e subito dopo si terrà il dibattito e la lettura di poesia e prose dei poeti Claudio Damiani, Lorenzo Mullon, Paolo Ruffilli e Luigia Sorrentino. Il programma completo al link dell’Accademia Mondiale della Poesia.

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GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

21 MARZO

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e si celebra nel primo giorno di primavera. “Rappresenta l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni. Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società  umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività  letteraria ed artistica” (Giovanni Puglisi).

 

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IL QUOTIDIANO DI PATRIZIA CAVALLI 

IL QUOTIDIANO DI PATRIZIA CAVALLI

“Adesso che il tempo sembra tutto mio / e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena, / adesso che posso rimanere a guardare / come si scioglie una nuvola e come si scolora, / come cammina un gatto per il tetto / nel lusso immenso di una esplorazione, adesso / che ogni giorno mi aspetta / la sconfinata lunghezza di una notte / dove non c’è richiamo e non c’è più ragione / di spogliarsi in fretta per riposare dentro / l’accecante dolcezza di un corpo che Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: GHIRARDI

Giulio Ghirardi

ALI POVERE
Ali povere.
Per non dire concrete.

Volano sopra i ricordi,
sopra l’inchiostro anemico
dei documenti.

Chi vola
lascia cadere una firma,
una sterile interiezione
sulla topografia romanzata
delle storie a noleggio…

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LA VITA IN VERSI DI CARLA BARONI

LA VITA IN VERSI DI CARLA BARONI

“Oggi comincio un diario un po’ speciale, / lo scrivo in poesia perché le rime / sono per me la vita, il mio potere / di vincere la noia e dare un senso / a un’esistenza priva d’ogni gioia” (22 novembre 2004). In quest’esordio proemiale che la retorica d’un tempo indicava come proposizione all’ultima sua raccolta Scampoli di vita (The Writer), Carla Baroni professa immediatamente  la sua intenzione,  che si traduce in atto nella presente silloge: scrivere un diario in versi, visto che la poesia è, semplicemente, la sua ragione di vita, il suo pane quotidiano. Il suo canto – di redenzione Continua a leggere →

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LE PROSE POETICHE DI RITA PACILIO

LE PROSE POETICHE DI RITA PACILIO

[…] La fatica. La penna rossa. La penna blu. La tastiera. Il confronto. La dedizione all’arte visionaria. L’emancipazione e lo scorporamento dalla tradizione. È per questo motivo che, L’amore casomai (La Vita Felice) di Rita Pacilio, lo chiameremo Amore. Il lettore scoprirà che possono esserci racconti di dieci righe all’interno di un compiuto preciso e reale: dal punto focale della vista ai pochi centimetri palmari del cono sulla pagina. Spazi. Respiri. Corsivi. Musicalità. Memoria collettiva. Identità. Ipertempo che allude al casomai del titolo. Inizialmente mi Continua a leggere →

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DOMUS AUREA DI EUGENIO REBECCHI

DOMUS AUREA DI EUGENIO REBECCHI

Il tόpos di questa poesia di Eugenio Rebecchi Domus Aurea (Blu di Prussia) – sebbene allegoricamente contrassegnato dalle pareti e dalle pertinenze di un’abitazione – non è un luogo chiuso, circoscritto voglio dire. Al contrario, il suo è uno spazio che tende ad espandersi, ad abbattere gli steccati affinché, nella casa, entri la luce ed affacciandosi al balcone si veda “il sole in bicicletta” mentre “(scivola) / lungo muri di cielo / colorati di blu.” I riflessi, allora, danno vita alle ombre, penetrano negli interni e la Domus diventa Aurea proprio perché dorati sono i Continua a leggere →

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GLI ELOGI DI FRANCA ALAIMO

GLI ELOGI DI FRANCA ALAIMO

È notorio come nel mondo latino l’elogio avesse un carattere commemorativo o celebrativo e una lapidaria brevità, dato che per lo più veniva scolpito  sulle tombe,  su stele votive o su monumenti oppure lo si  scriveva sulle immagini degli antenati, per elencarne le imprese e le virtù. In epoca medievale, invece, pare che i poeti abbiano cominciato a cimentarsi nell’elogio affrontando  temi più bassi, o addirittura negativi, comunque certamente insoliti rispetto al passato. E, più vicini a noi, anche scrittori e poeti come Leopardi, Gadda, Eco, hanno mostrato come, con un certo Continua a leggere →