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MOTO E RESISTENZA DELLE COSE IN PONTIGGIA

MOTO E RESISTENZA DELLE COSE IN PONTIGGIA

Di fronte a Il moto delle cose di Giancarlo Pontiggia (Mondadori), con cui, sotto i migliori e più coerenti auspici, rinasceva la gloriosa collana dello «Specchio», qualcuno potrebbe essere tentato di rivisitare i tradizionali luoghi comuni del più retorico umanesimo. E di parlare dei valori eterni della classicità, degli ideali perenni, o al contrario della seduzione del nichilismo, del perdere il presente: per poi magari fermarsi qui. Certo, Pontiggia non prescinde mai dalle grandi voci del passato, tuttavia uno degli aspetti forse più vivi di questa poesia, e più vicini al lettore di Continua a leggere →

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LA CONTIGUITÀ DELLA FINE IN NOOTEBOOM

LA CONTIGUITÀ DELLA FINE IN NOOTEBOOM

Con quanta voracità l’arte replica l’essenza delle cose, e la nostra eterna fame sembra placarsi nel “desiderio nero inchiostro”. Ogni poesia di Cees Nooteboom è anche un piccolo quadro: scorcio di una scena, ritratto, natura morta. Vi si rivelano di colpo la breve luce del giorno, il silenzio “travestito da voluttà notturna” intorno alla casa, un uomo nel giardino d’inverno, una donna nella foschia, la “dolce visione di una sera d’estate” mescolati agli spettri neri usciti dai sogni. Ma i quadri si affrancano dal pittore e la loro materia diventa un altro pensiero: un dialogo con se stesso per gli altri, per penetrare nuotando nell’enigma della fine dove c’è profumo di tempo infinito e cupo presagio Continua a leggere →

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RICORDO DI GABRIELE GALLONI

RICORDO DI GABRIELE GALLONI

Ho impiegato tre giorni per rileggere l’opera completa di Gabriele Galloni, come ho impiegato tre giorni per trovare la forza di mettermi di fronte a questo poeta ragazzo e amico, morto improvvisamente, e scrivere qualche parola in ricordo, pervasa dallo sgomento per la sua perdita inaspettata e insieme accompagnata dalla luce ctonia della sua parola poetica, che nella mia mente andava continuamente a illuminare il suo corpo ormai inerte, tanto che a un certo punto la sua poesia e il suo corpo si andavano presentificando a vicenda, creando una corrente energetica Continua a leggere →

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POESIE DI NATALE

POESIE DI NATALE

Franca Alaimo, Pietro Aloise, Pier Luigi Ambrosini, Marco Baiotto, Daniele Cavicchia, Gian Citton, Roberto Dall’Olio, Sandra Evangelisti, Maria Gloria Grifoni, Maria Grazia Nigi, Roberto Pacifico, Rita Pacilio, Susanna Piano, Laura Pierdicchi, Sacha Piersanti, Giuliana Piovesan, Patrizia Riscica, Anna Santoliquido, Giovanni Sato, Rossano Vittori Continua a leggere →

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LA POESIA DI GIUDICI

LA POESIA DI GIUDICI

Giovanni Giudici è un «poeta senza miti». Lo ricorda così Alfonso Berardinelli nella raccolta saggistica La poesia verso la prosa (1994), come un vero intellettuale che nel gioco della sopravvivenza «si autodenigra, addirittura finge di denigrarsi», si fa piccolo nelle vesti di copywriter della direzione Pubblicità e Stampa della Olivetti, tra i nuovi doveri degli umanisti e l’etica specialistica dell’industria degli anni Settanta. È dura l’esistenza dell’artista che vuole considerarsi impegnato nella «trasformazione» e, allo stesso tempo, pretende di sopravvivere nella sua personale Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DEGO

Giuliano Dego

DACHAU 
A Dachau il vento ha depositato
nell’eterno riposo
la selce, il quarzo, l’arenaria
insieme al carbone di uomini vivi.

Non però il ricordo
dei predatori di razza
il cui gallo crestuto
domina ancora questi avanzi
di faccende
…per così dire umane.

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PARDINI: SULLA POESIA

PARDINI: SULLA POESIA

Ogni corrente letteraria si è distinta dall’altra per una diversa interpretazione del rapporto fra l’io e il mondo circostante. Fino all’originalità Baudelairiana che vede nel poeta colui che può auscultare la realtà col sesto senso. Sì, uno in più. Perché riesce a percepire quella musicalità insita fra le pieghe del reale, che l’uomo comune non riesce a udire. Ed è proprio quella “sinfonia”, secondo lui, a creare una simbiotica fusione fra le cose che all’occhio comune appaiono divise. Ma, per farla breve, secondo me, l’arte non è ragione, né  realtà scussa, l’arte è fantasia, immaginazione, passione, sinfonia, emozione, partecipazione, esaltazione… L’arte ha bisogno di un serbatoio a cui Continua a leggere →

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FRANCO FORTINI

FRANCO FORTINI

Il poeta italiano in qualche modo emblematico della sofferta e stratificata scelta dell’impegno è Franco Fortini, la cui produzione in versi, pur essendo quantitativamente limitata, è importante. La poesia di Fortini si colloca, nella più complessa sua esperienza critico-narrativa, dentro la prospettiva di una denuncia drammatica della “realtà sottoculturale” del mondo borghese italiano e il suo impegno nasce da un versante propriamente di consapevolezza intellettuale. Ecco perché, al di là dell’idea di poesia come “strumento di lotta” e di intervento reale, l’esperienza di Franco Fortini affonda le sue radici nella più profonda autenticità, in un nucleo problematico che è quello della Continua a leggere →

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DONADIO: LA VITA E LE SUE FIGURE

DONADIO: LA VITA E LE SUE FIGURE

Il senso vero della neve (Morcelliana),  di Antonio Donadio. … Materialmente, la “sua” neve per eccellenza è quella famosa del ’56, che segnò di bianco la memoria profonda della nostra generazione e che per lui è lo spunto memoriale dei giochi che al tempo fece coi fratello nei lunghi giorni di quella nevicata. Ma… dove alberga la neve  è lì che si indovina / il certo senso della luce. Forse…. La vera neve per il suo animo poetico è l’inafferrabilità del tempo, il tempo stesso, dove sei stretto / da ritmi impassibili del dare / e dell’avere, è la friabilità fredda ma suggestivamente protettiva della parola creatrice di ombre come giochi di mani, espressione della nostra svaporante Continua a leggere →

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LILIA SLOMP: A PASSO SVELTO

LILIA SLOMP: A PASSO SVELTO

Pass dopo pass di Lilia Slomp (Biblioteca dei Leoni). A passo svelto va la poesia-bambina col suo grembiule a quadretti, tra radure di boschi e splendidi roseti. Di ricordo in ricordo sale ”nelle radici del cuore” e il suo dialetto le indica la strada per far scaturire i colori. Ben vengano le stagioni a richiamare la memoria dei passi  fatti in fretta con la piccola mano stretta a riscaldarsi in  quella del suo ”re”. Sono favole le poesie di Lilia Slomp Ferrari, immagini di sole che all’improvviso rivelano nel bosco un usignolo che canta e il trillo si ripete all’infinito confondendosi col Continua a leggere →