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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PAOLA PAROLIN

Paola Parolin
DIETRO COSE
dietro cose
tante
tutto era compiuto
un errore
un dolore
una cicatrice
attraverso gli anni
così nella radice
senza redenzione
se non negando quel che era stato
così forte
così inutile

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: AQUILANI

Sandrino Aquilani
IL SOLE DELLA NOTTE
Cercatemi pure
sapete dove trovarmi
e dove abita il mio cuore
non sono troppo lontane
le nostre case
e non sono diversi
i nostri figli
nutriamo speranze
usciamo dai nascondigli
della paura
scriviamo pagine folgoranti
solo così
non cresceranno mai
i semi piantati sulla roccia.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FABRIZIO BIANCHI

Fabrizio Bianchi
E SPORCHIAMOLA DUNQUE
E sporchiamola, dunque questa poesia
con tutte le scorie e la melma del reale
ingoiando, fino in fondo lo schifo di un mondo che ti stupra,
ti violenta, ti tortura a morte, oggetto senza dignità
corpo stracciato sotto il sudario del foglio
lenzuolo bianco che deve testimoniarne lo strazio
[vera sindone laica E sacra]:
come nel polittico di Vespignani
gli stracci sporchi, gli occhiali schiacciati
la camicia incrostata di sangue e di fango
la tavoletta di legno insanguinata [con capelli] raccapriccianti reperti
[sulle tele, di una scandalosa bellezza] dell’omicidio Pasolini.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PAGELLI

Claudio Pagelli
IL POLLO
È questo, lo sai, lo sbilenco universo
della poca sopravvivenza
il magro avanzo della buona novella
smarrita nei nostri occhi –
Capitan Futuro appeso per il collo
ben pulito e cotto
al forno, come un pollo
(sbranato tutto, anche l’osso)
resta la lingua fragile
di quei sogni da sognare di nascosto –
l’aumento di stipendio, il cuore in salute
il virus più raro alla gola del capo…

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: LUCIANO FOLGORE

Luciano Folgore
L’ALBA
Gli orti di Barga stavano, pervasi
da un lieve freddo, lieve, così lieve
che a dirlo non faceva freddo, quasi.
Brina? Sì, no. V’era un biancor di neve,
un presso a poco, un nulla, una chimera
e qualche schiocco nella strada breve.
A un tratto parve che dal ciel piovesse
un po’ di guazza, ma non piovve affatto,
com’uno che dicesse e non dicesse.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PASOLINI

Pier Paolo Pasolini
SIAMO STANCHI
Siamo stanchi di diventare giovani seri,
o contenti per forza, o criminali, o nevrotici:
vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare
qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare.
Non vogliamo essere subito già così senza sogni.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: WALTER GALLI

Walter Galli
UN PASS AVÈNTI
U n’s’è mai putù capì ben…
I sua j à sempra dett ch’e’ fu una sgrèzia;
e’ camion l’avniva fórt, in curva e’ slarghett
trop, e Renzo, in bicicletta, imbarbajé
da i fanèl, e’ finett sotta al rodi.
E’ pè’ inveci che Renzo e’ fóss férum,
la bicicletta puzèdaa un paracar;
e’ camion l’avniva fórt, quest l’è vera,
ma e’ basteva fè un pass indria,
saltè int e’ foss: u j era tótt e’ temp.
Renzo inveci e’ fasett un pass avènti.
Un passo avanti: Non si è mai capito bene… // I suoi hanno sempre detto che fu una disgrazia; / il camion veniva forte, in curva allargò / troppo e Renzo, in bicicletta, abbagliato / dai fari, finì sotto le ruote. // Pare invece che Renzo fosse fermo, / la bicicletta appoggiata a un paracarro; / il camion veniva forte questo è vero, / ma bastava fare un passo indietro, / saltare nel fosso: c’era tutto il tempo. // Renzo invece fece un passo avanti.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FRANCESCA LUZZIO

Francesca Luzzio
PROTEZIONE
Incalza la sera
e cerchi l’alveare:
hai tanta voglia
di sfuggire all’orca,
nemica del bene.
Mille ostacoli da superare
rendono difficile restare:
nell’alveare trovi il miele,
sogni i prati aprichi in fiore,
spegni il lume
e ti rannicchi nel calore.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: ROBERTO PACIFICO

Roberto Pacifico
IL ROMBO DELLA MOTO
(a Marcello Lo Vetere, in memoria)
Il rombo della moto che frantuma
lo specchio del silenzio mi risveglia
dal sarcofago del sonno
con boato che fa tremare i muri,
sfreccia come siluro per il viale,
dardo scoccato da un arciere verso
il cuore del bersaglio. Così erano
i miei pensieri quando l’autostrada
della mente non aveva semafori
e le idee bruciavano i chilometri
con l’ansia di raggiungere una meta:
gli amici al bar, il mare, il proprio amore.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FRANCESCO PIEMONTE

Francesco Piemonte
Luce del Paesaggio
vieni a lenirmi ancora luce del paesaggio
invocazione sempre portata dentro
fatti più vicino, più tangibile, corpo verde
confine sognato, orizzonte amato,
appartenenza di anni sempre nuova
presenza per noi, segnale confidente
Resta – definito, indefinito