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LA POESIA DELLA SETTIMANA: GIULIANI

Alfredo Giuliani

AMO I GABBIANI

Amo i gabbiani, pensarli quando al tramonto tornano le barche
della pesca le avanzano i gabbiani e intorno trasvolano voci
d’ali bianche, allegri e affamati, ma non entrano in porto
e li vedi nel pallore della sera riprendere il largo della baia.
Scortiamo i caldi saputi pensieri al loro porto, la mente
è universo per gabbiani e barche e pesci morti.
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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FERRARIS

Aldo Ferraris

 L come luce

Esiste una parola, una sola parola,

per indicare quasi il bene, qualcosa

di ancora acerbo, come il sole all’alba,

la luce che intinge il suo becco, sola,

nel ventre partoriente di una rosa.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: REBELLATO

Bino Rebellato

Non ho mai scritto il verso

Non ho mai scritto il verso
che per tutta la vita
ho sognato di scrivere.

E non ho mai saputo
il vero puro timbro
della mia voce.

Di sorprenderla
ogni giorno m’illudo
in attimi di grazia
immacolata come l’alba
prima del mondo.

Dalla mia lingua muta
parla una voce
che non conosco.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PENNA

Sandro Penna

Amore, gioventù, liete parole


Amore, gioventù, liete parole,
cosa splende su voi e vi dissecca?
Resta un odore come merda secca
lungo le siepi cariche di sole.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PAGLIARANI

Elio Pagliarani
LA RAGAZZA CARLA
All’ombra del Duomo, di un fianco del Duomo
i segni colorati dei semafori le polveri idriz elettriche
mobili sUlle facciate del vecchio casermone d’angolo
fra l’infelice corso Vittorio Emanuele e Camposanto,
Santa Radegonda, Odeon bar cinema e teatro
un casermone sinistrato e cadente che sarà la Rinascente
cento targhe d’ottone come quella
TRANSOCEAN LIMITED IMPORT EXPORT COMPANY
le nove di mattina al 3 febbraio.
La civiltà si è trasferita al nord
come è nata nel sud, per via del clima,
quante energie distilla alla mattina
il tempo di febbraio, qui in città?
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LA POESIA DELLA SETTIMANA: ERBA

Luciano Erba

QUESTI ULTIMI ANNI

Questi ultimi anni avuti in premio

hanno a volte il gusto un poco sfatto

di certe scatolette di tonno

che si mangiano ai bordi del torrente

sull’erba corta, dopo una camminata:

il vino è fresco

la bottiglia tra sassi e corrente.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PERICH

Giovanni Perich

RISTORANTE SAN MARTINO

 

Carrelli di bolliti,

paradisi del caldo

fasciante nei ristoranti, a gennaio.

E dei fumi. Ma, dicono,

accelera la supernutrizione,

la morte. E io ci credo. Ma,

anche, accende il nirvana,

ti preserva dal gelo

che sempre meno tolleri

di sentirti nel corpo.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BRUSCHI

Brunella Bruschi

AMORE DELL’AMORE

Una vela è il mio sogno di volti
amati un tempo
nella dissolvenza d’aria marina
non c’è evento
tutto accaduto prima
un soffio d’uccelli in volo i nostri corpi
e una dolcezza acuta nella pelle
meravigliata e paga del luogo intatto
(dell’interiore consistenza di quel fatto)
Al risveglio certa d’avere quello
che ho perduto
rammento ai miei silenzi
quanto amore
sia amore dell’amore
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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DELL’AGNESE

Bruna Dell’Agnese

SEGNALE NOTTURNO

Come se le stelle fossero state sciami
di fredde biglie oscillanti
sul piano inclinato del cielo, pronte
a piombare in vitrea grandine sul tetto.
Dentro al netto confine
vigilato da cipressi, vegliavano ombre più nere,
ritte, austere sentinelle sigillate dentro
il loro mantello notturno.
Sul crinale nitido dei colli, la luna
era l’atteso, taciturno segnale. Poi
un cancello stridette. E tra le case
perdute sulle vie maestre
passò il volo delle civette e il loro grido,
quasi un sasso, scagliato contro il caldo
torpore delle finestre.
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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SANGUINETI

Edoardo Sanguineti

SIAMO TUTTI POLITICI (E ANIMALI)

siamo tutti politici (e animali)
premesso questo, posso dirti che odio i politici odiosi:

(e ti risparmio anche soltanto un parco abbozzo

di catalogo esemplificativo e ragionato):
(puoi sceglierti da te cognomi e nomi, e sparare nel mucchio):
(e sceglierti i perché, caso per caso) ma, per semplificare,
ti aggiungo che, se è vero che, per me (come dico e ridico) è politica tutto,
a questo mondo, non è poi tutto, invece, la politica: (e questo mi definisce,
sempre per me, i politici odiosi, e il mio perché:
amo, così, quella grande politica
che è viva nei gesti della vita quotidiana,nelle parole quotidiane
(come ciao, pane, fica, grazie mille):
(come quelle che ti trovi graffite dentro i cessi,
spraiate sopra i muri, tra uno slogan e un altro, abbasso, viva):

(e poi, lo so che non si dice,
ma, alla fine, mi sono odiosi e uomini e animali)