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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FABRIZIO BIANCHI

Fabrizio Bianchi

BAD BOY
Mi piacciono le coccinelle.
perché sono bambinesche, tonde
un fumetto vivente
Anche per i colori vivaci [rosse o gialle] e

 i pois così netti, neri, disegnati a china
E ti salgono volentieri sul dito
sulla mano. E sono resistenti.
Non si schiacciano subito. Sembrano di plastica.
Dio le ha fatte resistenti
per i bambini. Anche quelli /cattivi
/sadici
/cresciuti.
[Come me.]

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BERTOLANI

Paolo Bertolani

D’APRÌE
‘Sto mese ‘n fióe me svégia
nó l’arelèio, nó ‘r campanae menudo
che drento ae rudelete, quand’a vòi,
i principia a sonae,
ma tute e qualità de usèi
che aa prima luse, a scomissa,
come bón lavoanti,
squasi drento ar me lèto
i vene a ciaquelae.

D’aprile – Questo mese in fiore mi sveglia / non l’orologio, non il campanare minuto / che dentro alle rotelline, quando voglio, / comincia a suonare, / ma tutti i tipi di uccelli / che alla prima luce, a gara, / come buoni lavoranti, / quasi dentro al mio letto / vengono a chiacchierare.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: RICCI

Alessandro Ricci

ARRIVO DOVE NESSUNO MI ASPETTA

Arrivo dove nessuno mi aspetta.
Un dio no di certo, anche se
ci vorrebbe.
Mi aspettano la città di mio
padre e lunghe passeggiate
con lui che è morto.

Qualcuno ma non il cane, fin
troppo spiritualmente vissuto,
m’ha insegnato che bestia
sono.

Compro un collare e un guinzaglio
e mi faccio portare dal fantasma
del genitore nei vicoli
dell’infanzia, nell’erba
alta, o sul parapetto
di un ponte.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DONADIO

Antonio Donadio

LÀ DOVE FINISCE IL RIVERBERO

Là dove finisce il riverbero

del vento fattosi troppo scaltro

a dar credito di voli là

tra ramaglie di luci

guazzano stelle intorpidite

al sorgere dell’improvviso

ultimo sole

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SATO

Giovanni Sato

IL CAMMINO È DIVISO IN DUE

Il cammino è diviso in due:
da una parte la reale
forma illuminata
dall’altra speculare
la linea della notte
riflessa da uno specchio,
per quanti sono i tempi
di prendere e lasciare
che imbrigliano la luce.

Prima che tutto sfugga
nel circolo dell’ombra.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DAL CERO

Silvana Dal Cero

SE ASCOLTO IL CUORE

Se ascolto il cuore

se taccio e gli do voce

mi racconta

sconosciuti mondi

veli ora alzati

confini inattesi e spaventati.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: EDERLE

Arnaldo Ederle

UNA CAREZZA VOGLIO
Perché l’acqua sgorga lenta
dalle bocche della roccia,
dalla mia, la parola
stenta, teme l’aria
come pesce fuor d’acqua.
E così, lo giuro, a volte
mi strangola, come lisca
impuntata, dalla fervida gola
non si stacca. Poiché
desidero un passero che voli,
voglio una farfalla di miele
ch’esca dalle mie labbra come
dalle labbra d’un santo
e mi consoli.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: LAURA PIERDICCHI

Laura Pierdicchi

CREDEVO

credevo d’essere quasi speciale

perché urtavo ogni cosa con la mente

e senza toccarla la penetravo –

mi credevo diversa per il sogno

costante che sempre mi divideva

fra terra e cielo – col mio bagaglio

non ero mai sola

e mi muovevo in buona armonia

nella grande Casa che mi accoglieva –

ma era solo inganno di giovinezza…

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PARRINI

Giovanni Parrini
ESSERI UMANI
Ora che sembra quasi non farsi riconoscere
che sembra dileguare
per queste strade desolate e spente
inabissarsi, il senso della vita
sempre nell’uomo ancora si riaccende il valore dell’esserci
fosse anche solo stare a ripensare la bellezza
quella che sempre passa in segni altissimi e troppo trascurati
la rosa che s’inasta solitaria
un croco che nel vento si dispiuma
un saluto rimasto disegnato nell’aria.
Non sapremo cos’è che in ogni attimo transita
ma soltanto che è nostro. Solo questo ci varrà per risorgere
comprendere che siamo
scrigni di meraviglie, esseri umani.
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LA POESIA DELLA SETTIMANA: RAFFAELA FAZIO

Raffaela Fazio

MI DISSE UN SAGGIO

Per anni in me ho curato l’aderenza:

paziente somiglianza

al centro equidistante

immoto. Un caso però

la trafittura, la sorpresa.

Nell’acqua limacciosa

non fu il loto bianco, ma la serpe

che risvegliò guizzando

il senso

l’andatura.