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LA POESIA DELLA SETTIMANA: ENZA SILVESTRINI

Enza Silvestrini
VERRÀ UN GIORNO
verrà un giorno
dove la storia tra noi
sarà azzerata
non ci saranno stanze conosciute
o alberi amici
non varranno testimonianze
foto o scritti
mi darai nome ancora una volta
ma sarà di qualcuno marginale
e allora così slegati estranei
ci ameremo di più
tutti lo dicono
verrà questo giorno

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: GIULIANA PIOVESAN

Giuliana Piovesan

CARPE DIEM VARIAZIONE
Cara, non chiederti quale destino
gli dei abbiano per me e per te deciso
né struggerti (non è lecito saperlo)
sulle vane cifre di Babilonia.
Conviene accettare e patire la sorte –
– l’inverno che ora flagella le onde
sulle scogliere del mare Tirreno
potrebbe essere l’ultimo voto
o avere lungo seguito nella vita.
Sii saggia, continua a mescere il tuo vino
e raccogli la speranza nel breve suo filo.
Vivi questo giorno. Mentre parliamo,
l’avido tempo è già da noi fuggito.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: CAPPELLO

Pierluigi Cappello

DA LONTANO
Qualche volta, piano piano, quando la notte
si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio,
e non c’è più posto per le parole
e a poco a poco si raddensa una dolcezza intorno
come una perla intorno al singolo grano di sabbia,
una lettera alla volta pronunciamo un nome amato
per comporre la sua figura; allora la notte diventa cielo
nella nostra bocca, e il nome amato un pane caldo, spezzato.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: CESARE VIVIANI

Cesare Viviani

NELL’UNITÀ

Nell’unità si ricompone
tutto il visibile, tutto il dicibile.
Restano le differenze ma scompaiono,
e non ci sono distanze di corpi
o rilievi di costruzione,
ma irrisori spostamenti nella creazione.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: MAURO IMBIMBO

Mauro Imbimbo
DI CHI SI PARLA
Chi sul suo Sé
sovente si diffonde,
talora ci trattiene,
seco Sé,
più spesso, invero,
ci respinge e tedia,
e d’altro in cerca
andiamo,
oltre la media.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PATRIZIA CAVALLI

Patrizia Cavalli

Ma se poi penso veramente alla tua morte
in quale letto d’ospedale o casa o albergo,
in quale strada, magari in aria
o in una galleria; ai tuoi che cedono
sotto l’invasione, all’estrema terribile bugia
con la quale vorrai respingere l’attacco
o l’infiltrazione, al tuo sangue pulsare indeciso
e forsennato nell’ultima immensa visione
di un insetto di passaggio, di una piega di lenzuolo,
di un sasso o di una ruota
che ti sopravviveranno,
allora come faccio a lasciarti andar via?

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: JACOBELLIS

Gianfranco Jacobellis
L’EVANESCENZA
Quando non sogno
(l’evanescenza è la mia felicità)
io sto con tutte le contraddizioni
che propone ogni vigile giorno
le condivido e le subisco
senza partecipare,
sono un solitario:
ora non so
se allo svanire
incontrerò qualcuno
ma di sicuro
allora
la felicità sarà il silenzio.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PAOLA PAROLIN

Paola Parolin
DIETRO COSE
dietro cose
tante
tutto era compiuto
un errore
un dolore
una cicatrice
attraverso gli anni
così nella radice
senza redenzione
se non negando quel che era stato
così forte
così inutile

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: AQUILANI

Sandrino Aquilani
IL SOLE DELLA NOTTE
Cercatemi pure
sapete dove trovarmi
e dove abita il mio cuore
non sono troppo lontane
le nostre case
e non sono diversi
i nostri figli
nutriamo speranze
usciamo dai nascondigli
della paura
scriviamo pagine folgoranti
solo così
non cresceranno mai
i semi piantati sulla roccia.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FABRIZIO BIANCHI

Fabrizio Bianchi
E SPORCHIAMOLA DUNQUE
E sporchiamola, dunque questa poesia
con tutte le scorie e la melma del reale
ingoiando, fino in fondo lo schifo di un mondo che ti stupra,
ti violenta, ti tortura a morte, oggetto senza dignità
corpo stracciato sotto il sudario del foglio
lenzuolo bianco che deve testimoniarne lo strazio
[vera sindone laica E sacra]:
come nel polittico di Vespignani
gli stracci sporchi, gli occhiali schiacciati
la camicia incrostata di sangue e di fango
la tavoletta di legno insanguinata [con capelli] raccapriccianti reperti
[sulle tele, di una scandalosa bellezza] dell’omicidio Pasolini.