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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FRANCESCO PIEMONTE

Francesco Piemonte

IL RICORDO È NETTO

Il ricordo è netto
Si scendeva al fiume tra pietre enormi, grige
una piccola spiaggia tra sassi minuti, bianchissimi
la curva dell’acqua creava una pozza turchese
Sulla riva l’odore della menta selvatica dal bosco
– Sembra di essere in Istria – si diceva ridendo
guardando le pietre alte come scogli bruciati
Ci si tuffava a gara a resistere al freddo dell’acqua

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FO

Alessandro Fo

ANGELO ANNA

…lei pregava «benedetta fra tutte

le donne». Sulla sua mano sinistra

si accavallava all’anello nuziale

l’altra fede, più grande,

e quasi l’abbracciava; ma al contempo,

scendendo obliqua, evocava una croce.

Pare che Dio (secondo San Giovanni)

poti quei tralci che già danno frutto,

per ottenerne maggior frutto ancora.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: RUFFILLI

Paolo Ruffilli

MAI PIÙ 

Il termine ridotto all’incredibile

con tutti i suoi sospesi, rimorsi

e sottintesi. Un punto fermo

al resto che si muove tutt’intorno,

pensato e ripetuto, pronunciato

come dato impossibile: “Mai più”.

Per ciò che forse un giorno

si poteva e che non fu.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DALESSANDRO

Francesco Dalessandro

L’APPRODO
All’azzurro mitissimo, al
vago volo che v’appare e vi
sosta ammaliato, al vento
che lievissimo spira,
al caso che solo
avvenne, al dopo che
non c’è
né ci sarà

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PAZZI

Roberto Pazzi

L’ACQUA
Quando ho sete faccio scorrere
a lungo l’acqua, vorrei poterla
bere più fresca, sempre più fresca.
Mi è capitato di non potermi decidere
e rimanere col bicchiere vuoto in mano,
pensando all’acqua che berrei
se attendessi ancora un po’.

È una differenza così leggera,
da riempire il mare nell’attesa:
c’è qualcosa di così mortale
nell’acqua, che ieri ho tremato
sentendo un bambino dire “ho sete”.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PIEMONTE

Francesco Piemonte

IL RICORDO È NETTO

Il ricordo è netto
Si scendeva al fiume tra pietre enormi, grige
una piccola spiaggia tra sassi minuti, bianchissimi
la curva dell’acqua creava una pozza turchese
Sulla riva l’odore della menta selvatica dal bosco
– Sembra di essere in Istria – si diceva ridendo
guardando le pietre alte come scogli bruciati
Ci si tuffava a gara a resistere al freddo dell’acqua

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FABRIZIO BIANCHI

Fabrizio Bianchi

BAD BOY
Mi piacciono le coccinelle.
perché sono bambinesche, tonde
un fumetto vivente
Anche per i colori vivaci [rosse o gialle] e

 i pois così netti, neri, disegnati a china
E ti salgono volentieri sul dito
sulla mano. E sono resistenti.
Non si schiacciano subito. Sembrano di plastica.
Dio le ha fatte resistenti
per i bambini. Anche quelli /cattivi
/sadici
/cresciuti.
[Come me.]

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BERTOLANI

Paolo Bertolani

D’APRÌE
‘Sto mese ‘n fióe me svégia
nó l’arelèio, nó ‘r campanae menudo
che drento ae rudelete, quand’a vòi,
i principia a sonae,
ma tute e qualità de usèi
che aa prima luse, a scomissa,
come bón lavoanti,
squasi drento ar me lèto
i vene a ciaquelae.

D’aprile – Questo mese in fiore mi sveglia / non l’orologio, non il campanare minuto / che dentro alle rotelline, quando voglio, / comincia a suonare, / ma tutti i tipi di uccelli / che alla prima luce, a gara, / come buoni lavoranti, / quasi dentro al mio letto / vengono a chiacchierare.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: RICCI

Alessandro Ricci

ARRIVO DOVE NESSUNO MI ASPETTA

Arrivo dove nessuno mi aspetta.
Un dio no di certo, anche se
ci vorrebbe.
Mi aspettano la città di mio
padre e lunghe passeggiate
con lui che è morto.

Qualcuno ma non il cane, fin
troppo spiritualmente vissuto,
m’ha insegnato che bestia
sono.

Compro un collare e un guinzaglio
e mi faccio portare dal fantasma
del genitore nei vicoli
dell’infanzia, nell’erba
alta, o sul parapetto
di un ponte.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DONADIO

Antonio Donadio

LÀ DOVE FINISCE IL RIVERBERO

Là dove finisce il riverbero

del vento fattosi troppo scaltro

a dar credito di voli là

tra ramaglie di luci

guazzano stelle intorpidite

al sorgere dell’improvviso

ultimo sole