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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SARA FRUNER

Sara Fruner

HORROR PLENI
il falco e un occhio guercio
uno stivale in lacca
sopra un piede monco

l’humour nero di una calza
che funerea spunta
dalla bocca di un cassetto

il sudore del caos
assediato dall’ordine
l’orco bianco delle idee

lo spazio stilla ricordi
il buffone ride incurante
accucciati invochiamo le stelle

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SUSANNA PIANO

Susanna Piano

MICCIA
Esplodono le parole
quando non vogliono
starsene sole.

Ma la miccia
chi l’ha innescata?

Ho visto passare
la Poesia
ma si è defilata.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: LEONETTI

Francesco Leonetti

L’ODORE DEL VENTO

Di tutti i fiori rimane l’odore nel vento,
e ritornano gli astri nei prati del cielo.
O amata, perché ti tremano le labbra, e i tuoi occhi
copre un velo di pianto? Così la morte.
Cresce l’erba nel mattino, fumo nasce, e va col vento;
e sia di noi come del fumo,
e sia di noi come dell’erba!

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PENNATI

Camillo Pennati

OSSERVO L’OMBRA
Osservo l’ombra che in perfetto staglio
riprende le proiettate forme di ciò che in verticale
intercetta al momento quella fronte pastosa
di luce adesso dilagante del sole.

L’ombra che si ritrae e impallidisce
poi si rafforza e si scurisce quasi a velarsi di nero
e fa da meridiana al corpo consistente del reale
che a sé seduce in ogni giacitura orizzontale.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: ROSSI TESTA

Roberto Rossi Testa

POCA LUCE

Adesso un altro nome è la mia impresa,
un altro vento gonfia la mia vela;
nuove stelle nel cielo, e una montagna
che emergendo dal blu mi viene incontro.
Io non sapevo allora; non credevo,
nella mia pace armata, che mai più
avrei cercato il turbine e lo schianto.
Ma niente nella vita ha fatto un salto,
tutto è fedele a sé, tutto è annodato;
ciò che è duplice e varia
è solo la parola che lo narra.
Così che fra di noi non ha importanza
chi attacca o si difende,
chi prende o a farsi prendere acconsente,
chi fermo attende e chi irrequieto danza.
Ardo della tua calma,
vibro della tua luce nera e calda.
Tu che hai freddo e che tremi àlzati e guarda.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SINISGALLI

Leonardo Sinisgalli

PIANTO ANTICO
I vecchi hanno il pianto facile.
In pieno meriggio
in un nascondiglio della casa vuota
scoppiano in lacrime seduti.
Li coglie di sorpresa
una disperazione infinita.
Portano alle labbra uno spicchio
secco di pera, la polpa
di un fico cotto sulle tegole.
Anche un sorso d’acqua
può spegnere una crisi
e la visita di una lumachina.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: GOZZANO

 

Guido Gozzano

L’ESILIO
per una «demi-vierge»
I.
Non ti conobbi mai. Ti riconosco.
Perché già vissi; e quando fui ministro
d’un rito osceno, agitator di sistro
t’ho posseduta al limite d’un bosco.

Bene ravviso il sopracciglio fosco
le bande fulve… Chi segnò di bistro
l’occhio caprino gelido sinistro?
Or ti rivedo in un giardino tosco,

vergine impura, dopo mille e mille
anni d’esilio. Tu, fatta Britanna,
scendi in Italia a ricercarvi il sogno.

Sono tre mila anni che t’agogno!
Ma com’è lungi il sogno che m’affanna!
Dove sono la tunica e le armille?

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PIETRO BRUNO

Pietro Bruno

È GIÀ MATTINO

Le cose che la notte
ha anchilosato
svegliano piano
il sonno della casa.
Sono sbadigli piccoli
ancora sul cuscino,
il brivido dell’acqua,
la maniglia,
il gorgoglio del bricco,
la spazzola che imbianca
i tuoi capelli.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SPAZIANI

Maria Luisa Spaziani

NESSUNO DICE MAI
Nei miei vent’anni non ero felice
e non vorrei che il tempo s’invertisse.

Un salice d’argento mi consolava a volte,
a volte ci riusciva con presagi e promesse.

Nessuno dice mai quant’è difficile
la giovinezza. Giunti in cima al cammino
teneramente la guardiamo. In due,
forse la prima volta.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PORTA

Antonio Porta

PER CASO

per caso mentre tu dormi
per un involontario movimento delle dita
ti faccio il solletico e tu ridi
ridi senza svegliarti
così soddisfatta del tuo corpo ridi
approvi la vita anche nel sonno
come quel giorno che mi hai detto:
lasciami dormire, devo finire un sogno