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LA POESIA DELLA SETTIMANA ACCROCCA

Elio Filippo Accrocca

L’IMPRONTA

Se potessi portarti
qualche cosa di quello che hai lasciato
di qua… fammi sapere che desideri.

Beato chi non sa, chi non ricorda:
la memoria è da uccidere, non l’uomo.
Altro che un dono, la memoria è un peso.

Però se mi mancasse pure lei,
oltre che te, mi resterebbe il nulla:
la condanna sarebbe più straziante.

Le tue cose, gli oggetti col tuo nome
sono tappe del vivere
che ci danno l’impronta dei tuoi passi.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA RABONI

Giovanni Raboni

NOTIZIA

Solo qualche parola,

solo una notizia sul rovescio del conto

sbagliato dal padrone.

Forse è tardi, può darsi che la ruota

giri troppo in fretta perché resti qualcosa:

occhi squartati, teste di cavallo,

bei tempi di Guernica.

Qui i frantumi diventano poltiglia.

E anch’io che ti scrivo

da questo luogo non trasfigurato

non ho frasi da dirti, non ho

voce per questa fede che mi resta,

per i fiaschi simmetrici, le sedie

di paglia ortogonali,

non ho più vista o certezza, è come

se di colpo mi fosse scivolata

la penna dalla mano

e scrivessi col gomito o col naso.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA CAPRONI

Giorgio Caproni

A RINA

Nell’aria di settembre (aria
d’innocenza sul chiareggiato
colle) sopra le zolle
ruvide mi sono care
le case a colori grezzi
del tuo paese natale.

Scherzano battendo l’ali
candide sui tetti a fiore
giunti, le colombelle
nuove.

Mentre commuove
dei voli l’aria il giro
tondo, nel cielo ai tocchi
festevoli delle campane
è il lindore dei tuoi virginei
occhi.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA MONTALE

Eugenio Montale

XENIA

Dicono che la mia
sia una poesia d’inappartenenza.
Ma s’era tua era di qualcuno:
di te che non sei più forma, ma essenza.
Dicono che la poesia al suo culmine
magnifica il Tutto in fuga,
negano che la testuggine
sia più veloce del fulmine.
Tu sola sapevi che il moto
non è diverso dalla stasi,
che il vuoto è il pieno e il sereno
è la più diffusa delle nubi.
Così meglio intendo il tuo lungo viaggio
imprigionata tra le bende e i gessi.
Eppure non mi dà riposo
sapere che in uno o in due

noi siamo una sola cosa.

 

 

 

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LA POESIA DELLA SETTIMANA CANALI

Luca Canali

METASTASI

La mia vita aveva radici
avvelenate. Ora che non ho
più vita, ma una sequela
di giornate slegate, allucinate,
il veleno è passato
nella mia voce altezzosa
o in apparenza dimessa.

Non prendetela
dunque sul serio, è solo
una foce di rivi
inquinati da amore
di arido falansterio o da odio
dolente d’integri vivi.

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LA POESIA DELLA SETTIMANA MORICONI

Alberto Mario Moriconi

 URBANESIMO

Madre, tu hai sbagliato
tu m’hai buttato fra i cementi lisci
ch’ero ancor gleba erbosa, senza
consentimento,
ch’ero ancor vento,
e per questi rigagnoli
̶  neve, ero, d’Appennino, ̶
ero aroma di pino, fra i miasmi
d’un addome di vicoli.

E non è a campo la tua sepoltura
nemmeno.

M’hai scodellato nella città laida,
che già ne aveva troppi, d’orfani,
con padre e madre vivi, sì proclivi
al canto molle e allo spuntato
lazzo e all’avvampo
e svampo immediato, gente
che “tene ‘o core” (riposto)
“e ‘o ca…” (non so) ma
d’altro niente,

come me.

Volevo a campo
la mia sepoltura.

(da “Decreto sui duelli”)

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LA POESIA DELLA SETTIMANA COZZOLI

Vittorio Cozzoli

NEL PRIMO DEI MISTERI GLORIOSI

Nel primo dei misteri gloriosi

avrei un segreto da confidare,

ma prova tu a scrivere queste cose,

prova il rumore della luce

quando brilla dalle stelle

e piano piano discende fino al punto

in cui sorge o risorge la vita.

Certo, riferimenti a fatti concreti, dici,

come quando piantò quella vigna,

come chi leggendo il libro della vita,

perde il segno. Dove eravamo rimasti?

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LA POESIA DELLA SETTIMANA

Valentino Zeichen

MI RIPETO …

La chiave gira nella toppa
simile a un apriscatole e
scoperchia la latta.
È l’amica che apre
e mi sorprende a letto
con un’altra donna.
Guarda e sì ritrae
come in presenza
d’un cibo avariato.
Piange e richiude
la porta metallica.
Mi ripeto…
il mio Cuore è sempre stato
come la porta girevole
d’un albergo a ore
dove si poteva entrare
e pernottare a piacere
ri-uscire in incognito
e senza rimpianti.
Ora
vorresti istallare
una porta nel vuoto
e mettere una serratura
di marca all’aria?