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LA LEGGEREZZA DI GIULIANA PIOVESAN

LA LEGGEREZZA DI GIULIANA PIOVESAN

Il titolo della raccolta di Giuliana PiovesanLe immagini dell’aria (Biblioteca dei Leoni)evoca un senso di indeterminatezza, di leggerezza, che catapulta subito nell’atmosfera onirica, ariosa e ricca di musicalità dei suoi versi. Sono molti quelli che rivelano queste caratteristiche: «Mordeva vaga lo spicchio di luna  / quando nell’indaco del sogno il cielo  / ingoiava avido tutte le stelle -» (p. 30); «Mi sgusciavi sottile dalle mani / per lasciarmi intatta la tua Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BERTOLUCCI

Attilio Bertolucci

GLI ANNI
Le mattine dei nostri anni perduti,
i tavolini nell’ombra soleggiata dell’autunno,
i compagni che andavano e tornavano, i compagni
che non tornarono più, ho pensato ad essi lietamente.

Perché questo giorno di settembre splende
così incantevole nelle vetrine in ore
simili a quelle d’allora, quelle d’allora
scorrono ormai in un pacifico tempo,
la folla è uguale sui marciapiedi dorati,
solo il grigio e il lilla
si mutano in verde e rosso per la moda,
il passo è quello lento e gaio della provincia.

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LE MARIONETTE DI LILIANA UGOLINI

LE MARIONETTE DI LILIANA UGOLINI
… In La Marionetta Vivente (Florence Art e Edizioni), osservando la “pallina terra” da marionetta vivente su un altro pianeta, Liliana Ugolini raccoglie una “miscellanea di scritti” ben consapevole di immetterli nel “grande incontrollabile della comunicazione”. Tutti invitati ad assistere al “Grande Teatro della Società”, il richiamo è a esserne per una volta spettatori piuttosto che quotidiani figuranti impegnati tra “Grandi Enigmi”, “Grandi Maschere” e “Grandi Costruzioni”. E per condurci in questa dolorosa consapevolezza Liliana stessa è Liù marionetta vivente che Continua a leggere →

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OSSI DI SEPPIA DI MONTALE

    

Eugenio Montale, Ossi di seppia

Piero Gobetti Editore, 1925

Giuseppe Carabba Editore, 1941

Einaudi, 1942

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PENNATI

Camillo Pennati

E ALLORA GARRISCE
E allora garrisce
di varie verdi sfumature l’oceano
quando di grigie e bianche

coloriture a nembi
è ricoperto il cielo e sibila il monsone e stride
nell’aria e dove di scontro

a tese sferzate colpisce
l’aria si gonfia di quel suo frastuono a ondosità
di solo suono nell’irruente scia.

Poi all’orizzonte
uno squarcio di sole ne scalfisce il fianco
con una lama impensata di blu.

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POESIA E ALTERITÀ IN CATERINA DAVINIO

POESIA E ALTERITÀ IN CATERINA DAVINIO

Gli alieni siamo noi. E soprattutto quando, nei panni del turista, esploriamo l’altrove come per impossessarcene al più presto e di corsa catturarne le dovute prede di souvenir, sbarcando freschi freschi come da una potente astronave, ma restando inevitabilmente “intrusi”, “estranei” e “illegittimi” in un contesto che non ci prevede e che la vacanza non basta ad approcciare. In questo Alieni in safari / Aliens on Safari (Robin), Caterina Davinio pone con forza questo problema: il problema del rapporto con l’altro. Il pianeta si è rimpicciolito e i collegamenti aerei Continua a leggere →

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LA SCRITTURA DI PAOLA PAROLIN

LA SCRITTURA DI PAOLA PAROLIN

Paola Parolin in E uscire alfine (Cierre Grafica – Anterem Edizioni 2018): “… il piano sequenza di vita / unica / in evoluzione / non per giustapposizione di esperienze / – vero viso vero nudo – / rivelato”. Brevità e concisione per una scrittura senza maiuscole, ove finanche gli accapo risultano fittizi di un discorso sospeso, distonico e audace. Altre volte del disimpegmo ma solo apparentemente, poiché la sintassi in realtà non sembra servire al linguaggio descrittivo dell’autrice basato non sulla narrazione bensì nell’adempiersi di una concezione ontologica del senso, Continua a leggere →

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I LIBRI DI SERGIO CORAZZINI

I LIBRI DI SERGIO CORAZZINI

   

Liriche (Ricciardi, 1909 e 1959 con prefazione di Sergio Solmi)

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HOTEL DIEU DI IRENE SANTORI

HOTEL DIEU DI IRENE SANTORI

Quella di Irene Santori, Hotel Dieu (Empiria), è una voce che parla a tu per tu con il cielo, trascina a terra l’astrazione celeste e la prende per il bavero, la guarda negli occhi come una nuova entità umana, esprimendo fin dal titolo una sacralità decisamente femminile, primitiva e postcontemporanea, esacerbata e virulenta, talvolta minacciosa come un’invettiva scagliata verso l’anonimo alto dal basso profondo della terra, che ha pronunce interiormente dolci, piene di sangue e di circolazione e contiene, soprattutto, il privilegio di essere abitato e mortale. La realtà di questa terra Continua a leggere →

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I VERSI DI PATRIZIA RISCICA

I VERSI DI PATRIZIA RISCICA

Il volume di Patrizia Riscica Andar per versi (Biblioteca dei Leoni) è suddiviso in quattro sezioni, ognuna delle quali prende in considerazione un tema specifico. Nell’insieme, le quattro sezioni tracciano un itinerario esistenziale variegato e ricco di emozioni. Patrizia Riscica inizia con il sentimento più importante, senza il quale la vita sarebbe un viaggio sterile, e ci fa entrare nel mondo dell’amore. La sua voce si snoda con la consapevolezza del versificare e denota un sentire contrastato che rispecchia una situazione abbastanza comune: anche se l’amore sembra finito e Continua a leggere →