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OSSI DI SEPPIA DI MONTALE

    

Eugenio Montale, Ossi di seppia

Piero Gobetti Editore, 1925

Giuseppe Carabba Editore, 1941

Einaudi, 1942

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PENNATI

Camillo Pennati

E ALLORA GARRISCE
E allora garrisce
di varie verdi sfumature l’oceano
quando di grigie e bianche

coloriture a nembi
è ricoperto il cielo e sibila il monsone e stride
nell’aria e dove di scontro

a tese sferzate colpisce
l’aria si gonfia di quel suo frastuono a ondosità
di solo suono nell’irruente scia.

Poi all’orizzonte
uno squarcio di sole ne scalfisce il fianco
con una lama impensata di blu.

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POESIA E ALTERITÀ IN CATERINA DAVINIO

POESIA E ALTERITÀ IN CATERINA DAVINIO

Gli alieni siamo noi. E soprattutto quando, nei panni del turista, esploriamo l’altrove come per impossessarcene al più presto e di corsa catturarne le dovute prede di souvenir, sbarcando freschi freschi come da una potente astronave, ma restando inevitabilmente “intrusi”, “estranei” e “illegittimi” in un contesto che non ci prevede e che la vacanza non basta ad approcciare. In questo Alieni in safari / Aliens on Safari (Robin), Caterina Davinio pone con forza questo problema: il problema del rapporto con l’altro. Il pianeta si è rimpicciolito e i collegamenti aerei Continua a leggere →

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LA SCRITTURA DI PAOLA PAROLIN

LA SCRITTURA DI PAOLA PAROLIN

Paola Parolin in E uscire alfine (Cierre Grafica – Anterem Edizioni 2018): “… il piano sequenza di vita / unica / in evoluzione / non per giustapposizione di esperienze / – vero viso vero nudo – / rivelato”. Brevità e concisione per una scrittura senza maiuscole, ove finanche gli accapo risultano fittizi di un discorso sospeso, distonico e audace. Altre volte del disimpegmo ma solo apparentemente, poiché la sintassi in realtà non sembra servire al linguaggio descrittivo dell’autrice basato non sulla narrazione bensì nell’adempiersi di una concezione ontologica del senso, Continua a leggere →

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I LIBRI DI SERGIO CORAZZINI

I LIBRI DI SERGIO CORAZZINI

   

Liriche (Ricciardi, 1909 e 1959 con prefazione di Sergio Solmi)

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HOTEL DIEU DI IRENE SANTORI

HOTEL DIEU DI IRENE SANTORI

Quella di Irene Santori, Hotel Dieu (Empiria), è una voce che parla a tu per tu con il cielo, trascina a terra l’astrazione celeste e la prende per il bavero, la guarda negli occhi come una nuova entità umana, esprimendo fin dal titolo una sacralità decisamente femminile, primitiva e postcontemporanea, esacerbata e virulenta, talvolta minacciosa come un’invettiva scagliata verso l’anonimo alto dal basso profondo della terra, che ha pronunce interiormente dolci, piene di sangue e di circolazione e contiene, soprattutto, il privilegio di essere abitato e mortale. La realtà di questa terra Continua a leggere →

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I VERSI DI PATRIZIA RISCICA

I VERSI DI PATRIZIA RISCICA

Il volume di Patrizia Riscica Andar per versi (Biblioteca dei Leoni) è suddiviso in quattro sezioni, ognuna delle quali prende in considerazione un tema specifico. Nell’insieme, le quattro sezioni tracciano un itinerario esistenziale variegato e ricco di emozioni. Patrizia Riscica inizia con il sentimento più importante, senza il quale la vita sarebbe un viaggio sterile, e ci fa entrare nel mondo dell’amore. La sua voce si snoda con la consapevolezza del versificare e denota un sentire contrastato che rispecchia una situazione abbastanza comune: anche se l’amore sembra finito e Continua a leggere →

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LA STELLA PROMESSA DI CALABRÒ

LA STELLA PROMESSA DI CALABRÒ

Siamo stati abituati dalla ormai imponente e prestigiosa letteratura critica sulla sua poesia ad identificare Corrado Calabrò con il poeta del mare e dell’amore. Queste sono infatti le due direttrici principali lungo le quali si snoda la sua prorompente produzione poetica fino ad oggi, anche se sono percepibili ad un orecchio attento altri spunti, comunque presenti nella complessità del dettato lirico. “La Stella promessa” (Mondadori) irrompe con una forza innovatrice sorprendente a scompaginare l’assetto dato dai due assi cartesiani dell’amore e del mare all’immagine della poetica di Calabrò.  La prima parte della silloge, “Roaming”, infatti, costituisce l’elemento profondamente Continua a leggere →

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CORAZZINI E I CREPUSCOLARI

CORAZZINI E I CREPUSCOLARI

…   Sergio Corazzini si inserisce nel crepuscolarismo, una vera e propria corrente letteraria. Per i crepuscolari il poeta non è un protagonista, non è un vate, c’è questo abbandono del linguaggio aulico a favore di un lessico quotidiano ed anche la figura del poeta presenta quasi un rifiuto. Ricordiamo l’inizio di “Desolazione del povero poeta sentimentale”, Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: BEVILACQUA

Alberto Bevilacqua

ANIMA AMANTE
Anima amante mia per sbaglio
segnata
come una data
in un estraneo anno domini
io ti ho forse
perché ho tutto quello
che non dovrei avere per averti
mio sapore d’altrove
cerchiamo di fare in fretta
la nostra eternità
sta godendo di poche ore.