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CORRADO GOVONI

CORRADO GOVONI

“Ecco che cosa resta / di tutta la magia della fiera / quella trombettina / di latta azzurra e verde, / che suona una bambina / camminando, scalza, per i campi.” Inizio questa mia conversazione su Corrado Govoni con i primi versi della poesia La Trombettina, forse uno dei testi più noti del poeta: con questa ingenuità, la purezza, una sorta di malinconia ed anche la meraviglia che è propria di uno sguardo bambino. La poesia è tratta dal libro Il quaderno dei sogni e delle stelle, pubblicato con Mondadori nel 1924, ma noi andremo molto più indietro per parlare dell’artista, Continua a leggere →

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GIORGIO BASSANI POETA

GIORGIO BASSANI POETA

…   Giorgio Bassani poeta. Anzi, dovremmo dire Bassani tout court, visto che lui stesso si è sempre definito “poeta”. Oggi una dichiarazione secca come questa “Sono un poeta, sostanzialmente un poeta” suonerebbe perlomeno curiosa. Perché? Perché i romanzieri di oggi non leggono più poesie, né tantomeno le scrivono (e si vede, verrebbe da aggiungere: vogliono tanto imitare gli americani, ma non hanno capito che probabilmente l’unico modo per dare Continua a leggere →

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MARIO SPECCHIO

MARIO SPECCHIO

… “Non combattevi contro il fato, Ulisse. / Nessuno ostacolava il tuo ritorno / ma il veleno sottile del tuo sangue / condannato alle smanie furibonde / che solo il mare conosce / quel destino / avevi maturato sotto il sole / cocente sulle spiagge della Troade.” Ulisse è l’uomo che non sa assaporare le gioie perché spinto dalla  continua smania di ricerca verso l’ignoto ed è anche Faust, personaggio che Mario Specchio aveva già affrontato in una traduzione Continua a leggere →

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LE REVOLVERATE DI GIAN PIETRO LUCINI

LE REVOLVERATE DI GIAN PIETRO LUCINI

“Capelli folti e barba intonsa e bruna; / ampia fronte; occhio chiaro e scrutatore; / sopra alle rosse labra si raduna / coll’ironia sarcasmo sprezzatore. / Parlar breve: commetto alla fortuna / del Tempo – e Gloria incalzo – il mio valore; / ed alla solitudine opportuna / corpo deforme e sereno dolore. / Col riso schietto suscito diane / allegre ed in silenzio m’appostillo; / sdegno le pigre bugie cotidiane. / Fiero, iracondo, tenace, cortese: / il Bene e il Male abburatto e distillo; / più che amicizia eleggo odio palese”. Così si autoritrae Gian Pietro Lucini (Milano, 1867 – Continua a leggere →

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BERTOLUCCI IN CAMPO

BERTOLUCCI IN CAMPO

… Che Attilio Bertolucci, l’autore de La camera da letto, abbia speso le sue doti non solo per la propria opera ma in azioni tali da schiudere nuove strade alla creatività altrui, è una cosa evidente a chiunque conosca la storia letteraria del Novecento: sappia come sia stato lui a mettere in contatto Livio Garzanti con Pasolini e con Gadda, o ricordi quanto egli si sia dato da fare per promuovere la conoscenza di Silvio D’Arzo e di molti altri outsider di grande respiro, da Ubaldo Bertoli a Fernanda Romagnoli a Paolo Bertolani. Certo è impossibile stringere simili azioni in una precisa mappa progettuale, in una Continua a leggere →

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NERANEVE DI CLAUDIA MANUELA TURCO

NERANEVE DI CLAUDIA MANUELA TURCO

“Storia di antiche violenze”, è questo il sottotitolo del poema recentemente pubblicato da Brina Maurer, alias Claudia Manuela Turco, Neraneve e i sette cani (Italic). Pur essendo scritto con un carattere relativamente piccolo attira l’occhio e richiama un pensiero, una riflessione. In punta di piedi e di penna, come è nello stile dell’autrice, senza sbraitare o predicare, ci conduce a osservare la frase come in una lastra fotografica. Siamo portati a vedere per contrasto che quell’aggettivo, “antiche”, in realtà cela e racchiude il suo contrario, o meglio una connotazione priva di demarcazioni cronologiche: le violenze non sono mai antiche, sono sempre presenti, nella memoria e nei gesti. Sono Continua a leggere →

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LE POESIE DI RAFFAELE CROVI

LE POESIE DI RAFFAELE CROVI

Raffaele Crovi ha cominciato a scrivere (sonetti) a undici anni, nel 1945, per spirito di emulazione. In prima media il suo compagno di banco componeva poesie ammirate dagli insegnanti, come centravanti mostrava grandi doti di goleador ed era corteggiatissimo dalle coetanee. Come competere con lui? Meno agile e meno affascinante, Crovi decise di gareggiare sul terreno della scrittura, ed è forse per questo che non crede all’ispirazione. Da allora si è esercitato in poemetti, reportage, cronache paesane, elzeviri, microstorie, recensioni, racconti, saggi, romanzi, poesie, sceneggiature e drammi: e il fatto di aver sperimentato diversi linguaggi e diverse strutture rappresentative lo Continua a leggere →

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RICORDO DI ILDE ARCELLI

RICORDO DI ILDE ARCELLI

Di Ilde Arcelli si può dire che ha mantenuto fede, in un’epoca in cui è facilissimo perderla, a quei fondamentali canoni eterni di poesia che si chiamano chiarezza di linguaggio, calda partecipazione umana, profonda specularità delle cose della vita e del mondo, magia dei simboli, colore, ritmo e fantasia. Tutti elementi che ne caratterizzano la raffinata sensibilità e che risultano ricapitolati nella raccolta Ogni esilio, pubblicata nel 1999 da Archinto con una Continua a leggere →

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IL POETA GIACOMO NOVENTA

IL POETA GIACOMO NOVENTA

Giacomo Noventa, pseudonimo di Giacomo Ca’ Zorzi, poeta e saggista, nacque a Noventa di Piave il 31 marzo 1898, da una famiglia di ricchi proprietari terrieri. Nel 1915, quando scoppiò la Prima guerra mondiale, era studente ad Udine, ma appena apprese la notizia fuggì dalla scuola per arruolarsi volontario. Venne respinto perché non aveva l’età minima consentita, ma non desistette, e ritornò l’anno successivo al compimento dei diciotto anni. Questa volta fu accettato ed aggregato al corpo degli Arditi. Congedato, Giacomo Noventa concluse gli studi a Torino dove, nel 1923, si laureò in Continua a leggere →

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FRANCESCO LEONETTI

FRANCESCO LEONETTI

… Di Francesco Leonetti una volta Maria Corti ha ricordato l’imperversare incontenibile (sino a farsi, com’è facile immaginare, non meno che esasperante), appunto alle affollatissime riunioni di redazione di «Alfabeta»: «con quei suoi grandi occhi tondi ci fissava, parlava più di tutti e gli piaceva provocare accesi dibattiti fra noi». Ecco, la voce di Leonetti: nessuno che l’abbia ascoltata la può dimenticare. Non a caso darà alla propria bellissima autobiografia (pubblicata da DeriveApprodi nel 2001) il titolo La voce del corvo – ricordando forse l’episodio in assoluto più Continua a leggere →