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L’ESTASI D’AMORE IN SATO

L’ESTASI D’AMORE IN SATO

I testi di Cambiamenti di stato (Biblioteca dei Leoni) di Giovanni Sato sono improntati ad un intenso pathos, raffinatezza estetica e vaghezza poetica, in cui i moti dell’anima si susseguono come onde inquiete lungo la riva dell’eternità: “Come fosse facile sfuggire / dalle sovrastanti linee del tempo, / dai calcoli del fiume / che ci attraversa, / dalle reti che salgono dal profondo, / dal cammino fragile della rosa. / Come fosse facile cambiare stato / e trovarsi Continua a leggere →

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LA POESIA DI PATRIZIA VALDUGA

LA POESIA DI PATRIZIA VALDUGA

Considerazioni critiche e psico-neuroestetiche sulla poesia di Patrizia Valduga Continua a leggere →

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I PERFETTI GIORNI DI PIEMONTE

I PERFETTI GIORNI DI PIEMONTE

Svariati segmenti punteggiati e un colorismo veneto abitano le pagine de I nostri giorni perfetti di Francesco Piemonte (Biblioteca dei Leoni), mentre dalle stratificazioni, o dai ritagli, affiorano immagini, vedute, quadri in cui la natura seduce l’occhio e la mente. Le luci perfette dei paesaggi, unitamente al verde e alle sue pennellate, compongono la naturale armonia: dinanzi a tale bellezza anche la parola ne esce vivificata. Libro, questo, che si distingue per le capacità descrittive dell’autore, il quale, come dimostra la sequenza di pubblicazioni ben distanziate Continua a leggere →

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IL PALLOTTOLIERE CELESTE DELLA SPAZIANI

IL PALLOTTOLIERE CELESTE DELLA SPAZIANI

Due elementi si impongono in modo netto in questo finale e compostissimo messaggio poetico di Maria Luisa Spaziani Pallottoliere celeste (Mondadori): l’impeccabile maestria elegante dello stile e la saggezza riflessiva sulle cose del mondo, sempre filtrate dalla sensibilità acuta e dall’estro della propria esperienza, della propria articolatissima memoria. Una memoria, appunto, quanto mai ricca di episodi e dettagli pronti a riaffiorare. «Le duemila poesie che ho scritto / sono graniglia di vasto fiume», ci dice la Spaziani, che se ne andò consegnando ai Continua a leggere →

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IL MOSAICO DELLA VITA IN JACOBELLIS

IL MOSAICO DELLA VITA IN JACOBELLIS

Il titolo dell’ampia raccolta di Gianfranco Jacobellis, I vuoti del mosaico (Biblioteca dei Leoni) omonimo di quello della poesia d’apertura, stimola la curiosità del lettore invogliandolo a leggerne le composizioni. Pagina dopo pagina, il suo significato diventa più chiaro: il mosaico di cui parla il poeta è la vita stessa ed è composto sia dai frammenti dei momenti che ha già vissuto (nei cui colori o non-colori, ombre e luci, si riflettono le tante e contrastanti emozioni provate) sia dai vuoti delle piccole tessere tuttora mancanti, simboleggianti invece quelli che ancora deve vivere e le Continua a leggere →

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CINZIA CAVALLO IN MEMORIAM

CINZIA CAVALLO IN MEMORIAM

Cinzia Cavallo: Laddove si quadra il cerchio (Edizioni del Leone) affronta in poesia la quadratura del cerchio. La quadratura del cerchio è un problema insolubile per chi si accinga a costruire con riga e compasso un quadrato equivalente al cerchio, ma prima di accettare quello che all’ingegno umano suoni come una sconfitta, occorrerà impiegare tempo e sofferenza per dimostrare il contrario. Così la quadratura del cerchio diventa l’assoluto da dimostrare con la forza, la tensione che protegge molti esseri umani dalla fatica di cercare la propria finita Continua a leggere →

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ROVERSI E L’INTERESSE PER IL REALE

ROVERSI E L’INTERESSE PER IL REALE

La formazione ideologica e poetica di Roberto Roversi avviene nel dopoguerra, influenzata quindi dalle grandi aspettative resistenziali e democratiche presto deluse. All’interno di una realtà in evoluzione, dove però il rimpianto prevale sulla speranza, alle ricerche di linguaggio dell’ermetismo si sostituisce una nuova volontà di dialogo e la programmatica prosasticità del “realismo”. Ma il discorso, nel caso di Roversi, non è così semplice; va per esempio ricordato anche il sodalizio con Pasolini e Leonetti intorno alla rivista Officina negli anni 1955-58, e il lavoro Continua a leggere →

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RICORDO DI ANNE STEVENSON     

RICORDO DI ANNE STEVENSON

Ieri, 14 settembre 2020, Anne Stevenson è deceduta, all’età di ottantasette anni, dopo una lunga vita dedicata alla poesia. Ci ha lasciato un lavoro poetico ricco e vario, caratterizzato dalla molteplicità dei temi  e dal comune denominatore di un’intelligenza penetrante, che guarda con curiosità e attenzione al mondo degli uomini e della natura e trova espressione in forme ritmiche sempre sostenute da un impulso musicale. In Italia è stata pubblicata Continua a leggere →

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UNA POESIA DI VALERI MUSICATA DA JOE NATTA

UNA POESIA DI DIEGO VALERI MUSICATA DA JOE NATTA

VICENZA 1915

Grigiori d’alba. Nella muta via  / che sa di pane fresco e di rugiada / scoppia improvviso un tuono di fanfara: / il battaglione alpino se ne va…  / Imposte sbatacchiate. Alle finestre, / donne in camicia tra gerani in fiore…  / E un bandierone di vento e di sole / d’un tratto avvolge tutta la città.

Diego Valeri

 

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IL RICHIAMO DELL’ALLEGRIA IN PALAZZESCHI

IL RICHIAMO DELL’ALLEGRIA IN PALAZZESCHI

Il poeta Aldo Palazzeschi risponde al richiamo dell’allegria, a quel riso appunto che con gli studi di un Bergson già si impone nel clima del primo Novecento. Non c’è il poeta-vate alla D’Annunzio, che parla per il popolo, né il poeta crepuscolare alla maniera del primo Govoni, che esprime la poetica della propria anima. C’è solamente una follia sorridente, che dissacra e fa parodia, tutto in uno sperimentalismo che è tipico delle avanguardie. Ma tra le differenti e varie soluzioni scrittorie realizzate da Palazzeschi, anche il romanzo rientra perfettamente in un discorso di Continua a leggere →