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REALTÀ E SOGNO IN BETOCCHI

REALTÀ E SOGNO IN BETOCCHI

Nelle poesie di Carlo Betocchi, situazioni quotidiane sono impregnate e rivestite di significati religiosi. Il titolo della sua prima raccolta Realtà vince sogno evoca un tema fondamentale della sua poesia, la realtà della vita contrapposta all’ingannevole sogno. Altro tema ricorrente è il senso di fratellanza verso tutti gli esseri viventi, nei quali il poeta sente manifestarsi la presenza divina.mnL’esperienza religiosa di Betocchi non è misticismo, ma si fonda sul sentirsi Continua a leggere →

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QUASIMODO SULLA POESIA

QUASIMODO SULLA POESIA

Salvatore Quasimodo, premio Nobel nel 1959, è uno dei protagonisti della poesia italiana del Novecento. L’edizione di Poesie e discorsi sulla poesia nei Meridiani Mondadori, riveduta e ampliata, tiene conto delle acquisizioni critiche e delle ultime scoperte filologiche, ampliando la sezione dei testi con libretti per musica, traduzioni e numerose poesie disperse o inedite, e aggiornando commento e bibliografia.

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I CERCHI DI FRANCESCA LUZZIO

I CERCHI DI FRANCESCA LUZZIO

Francesca Luzzio ha pubblicato  la silloge poetica  Cerchi ascensionali (Il Convivio Editore). Il titolo Cerchi ascensionali di chiara memoria dantesca rimanda alla partizione interna dell’opera e al suo ritmo ascensionale in quattro cerchi,  primo, secondo, terzo, quarto che segna l’approdo a Dio.  In un tempo in cui il cielo appare vuoto di una presenza divina e le menti degli uomini sono rivolte interamente alla terra Francesca Luzzio compie un Continua a leggere →

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L’ATLANTE DELLE COSE DI RUFFILLI

L’ATLANTE DELLE COSE DI RUFFILLI

Paolo Ruffilli tenta un’impresa decente e disperata. Nel suo “Le cose del mondo” (Mondadori, 2020) muovendosi con la perizia del tessitore di versi consumato fino a raggiungere a volte guizzi di sorgiva ironia e lampi di grazia, propone, dopo la sezione iniziale dedicata al viaggio o alla sua illusione, una specie di catalogo delle cose e dei movimenti dell’animo che con poesie brevi e pensose prova a catturare. Così abbiamo poesie dedicate alla paura o al piede, alla nostalgia del mare o al pene, dal “tatto delle cose” o direttamente a loro “le cose”. Un catalogo Continua a leggere →

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LA POETICA DI ZANZOTTO

LA POETICA DI ZANZOTTO

La principale caratteristica della poetica di Andrea Zanzotto è il plurilinguismo, cioè la sperimentazione, all’interno della sua opera, di diversi linguaggi e di differenti stili poetici:questo accade perché l’autore ritiene che l’uomo contemporaneo sia privo di certezze e la poesia (come l’arte in generale) deve quindi rappresentare il caos della civiltà moderna; di conseguenza nelle liriche di Zanzotto entrano in contrasto termini molto colti (addirittura latinismi) con il linguaggio Continua a leggere →

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MORETTI E CESENATICO

MORETTI E CESENATICO

Negli scrittori crepuscolari i luoghi, fisici o idealizzati, dimore reali o letterarie, costituiscono spesso l’essenza della loro espressione artistica. Il legame con la provincia è una caratteristica comune: nel caso di Marino Moretti, Cesenatico e la Romagna.  Nella scelta dei paesaggi, che sono sempre dell’anima, forte è l’influenza dei simbolisti francesi, le cui opere sono pervenute a questi scrittori italiani attraverso riviste quali la “Revue des deux mondes” e Continua a leggere →

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A PROPOSITO DI PALAZZESCHI

A PROPOSITO DI PALAZZESCHI

Ogni tanto si presenta un’occasione per tornare a parlare di Palazzeschi, ma l’eco intorno non è più quella di una volta. L’eclissi della neoavanguardia, che ne aveva assunto il rilancio, ha coinvolto anche lui. Quando ci lasciò, quasi novantenne, nel ’74, era un patriarca. Oggi se ne va con quei morti che camminano in fretta. Calvino ha posto fine alla querelle se la letteratura del Novecento dovesse esser letta in chiave avanguardistica o secondo la stabilità aurea Continua a leggere →

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UNA POESIA DI CARLO BETOCCHI MUSICATA DA JOE NATTA

UNA POESIA DI CARLO BETOCCHI MUSICATA DA JOE NATTA

ROVINE

Non è vero che hanno distrutto  / le case, non è vero: / solo è vero in quel muro diruto / l’avanzarsi del cielo / a piene mani, a pieno petto, / dove ignoti sognarono, / o vivendo sognare credettero, / quelli che son spariti… / Ora spetta all’ombra spezzata / il gioco d’altri tempi, / sopra i muri, nell’alba assolata, / imitarne gli incerti… / e nel vuoto alla rondine che passa.

Carlo Betocchi

 

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L’OSSERVATORIO DI DALESSANDRO

L’OSSERVATORIO DI DALESSANDRO

Un edificio bianco in cima a una collina, un po’ severo e appartato, solo in parte visibile fra gli alberi e sormontato da cupole dalle quali si osservano le stelle. Presenza discreta, l’Osservatorio astronomico romano di Monte Mario segna uno dei cardini dell’universo spaziale de L’osservatorio, libro-chiave nell’opera di Francesco Dalessandro (1948); frutto, come tutto il suo lavoro poetico, di una lunga pazienza, di un soffermarsi sull’esperienza e sui modi del suo comporsi in “versi inesausti, dolenti e rapinosi”, come li definisce Gabriella Sica. Ai piedi e attorno all’Osservatorio Continua a leggere →

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LA TEMPORALITÀ STORICA DI RICCI

LA TEMPORALITÀ STORICA DI RICCI

Una nuova collana di poesia, a Torino, per le Edizioni Coup d’idée. Si intitola «La costellazione del Cigno», e del cigno ha tutta l’eleganza. Il marchio risponde infatti a una casa editrice d’arte, la cui ideatrice, Enrica Dorna, si è avvalsa di Giulio Paolini per il progetto di copertina. All’eleganza si aggiungono dunque il minimalismo, l’economia e la sobrietà del grande artista concettuale. Accompagnate da un denso saggio di Stefano Agosti, la collana ha proposto quest’anno le poesie di Alessandro Ricci, in una bella scelta antologica che tiene conto della complessità e delle fasi del percorso creativo di questo autore I colloqui di Elpinti. Quello di Ricci non è un nome sconosciuto ai cultori della Continua a leggere →