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LE COSE E IL LINGUAGGIO IN RUFFILLI

LE COSE E IL LINGUAGGIO IN RUFFILLI

Il nuovo libro di poesie di Paolo Ruffilli, Le cose del mondo, Lo Specchio Mondadori, è il frutto, come precisa l’autore stesso nella breve introduzione, di un’attività compositiva quarantennale, “di un progetto che risale agli ultimi anni Settanta”, la cui idea fondamentale è quella “di perlustrare il concreto modo in cui si è venuta muovendo la mia esperienza, in un gioco di continui rimandi e rispondenze tra io e realtà esterna attraverso la pratica del linguaggio”. Forse anche per questo ci troviamo di fronte ad almeno due, se non tre, libri in uno, idealmente collegati, però, da Continua a leggere →

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ENNIO CAVALLI IN VERSI

ENNIO CAVALLI IN VERSI

Ennio Cavalli Se ero più alto facevo il poeta (La Nave di Teseo). Cavalli ha spesso ricordato quella che potremo chiamare la sua preistoria sentimentale e professionale, i suoi venti anni di “emigrante” intellettuale piovuto a Roma dalla sua nativa Romagna, un periodo di apprendistato in cui scriveva poesia e pubblicava i primi libri e voleva, fortemente voleva fare il giornalista.  Poi il giornalista l’ha fatto, è diventato inviato di RadioRai, la voce che per Continua a leggere →

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PLETHORA DI ANTONELLA RIZZO

PLETHORA DI ANTONELLA RIZZO

Antonella Rizzo è una poetessa dispettosa, che si diverte a depistare il povero lettore in cerca di un filo rosso con il quale orientarsi nei componimenti del nuovo libro di poesie intitolato Plethora (Nuove Edizioni Aldine, 2016, pp. 62, Euro 10, con prefazione di Antonio Veneziani). E quando il lettore si illude di aver trovato la chiave interpretativa, ecco che la poesia seguente manda in frantumi il castello di carte costruito in precedenza. La verità è che il modo di Continua a leggere →

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POETI STRANIERI: RAQUEL LANSEROS TRADOTTA DA PAOLO RUFFILLI

POETI STRANIERI: RAQUEL LANSEROS TRADOTTA DA PAOLO RUFFILLI

Raquel Lanseros è nata a Jerez de la Frontera nel 1973. I suoi versi tendono a rappresentare la reciproca compenetrazione tra mondo umano e naturale. E lo fanno con una misura talmente libera che la penetrazione (nel fondo oscuro, nelle sedimentazioni dell’animo e nel labirinto della mente) avviene insieme attraverso la mappatura delle superfici e dei loro aloni frutto dell’immaginario. È una poesia sospesa tra la natura, con i suoi elementi vivi, in carne e ossa, e la parola immaginosa e Continua a leggere →

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FRAMMENTI DI VITE IN PAGELLI

FRAMMENTI DI VITE IN PAGELLI

Ci si aspettava da Claudio Pagelli, dopo La vocazione della balena (L’Arcolaio, 2015) un passo successivo nello sviluppo di una poetica, originale quanto riconoscibile, che indaga con occhio attento, vigile, la realtà circostante, smembrandola pirandellianamente e senza possibilità di scampo. Ci si attendeva la pietas, insomma, un senso di Continua a leggere →

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PENSIERO E POESIA IN MINORE

PENSIERO E POESIA IN MINORE

Il titolo del nuovo libro di poesie di Renato Minore, O caro pensiero (Aragno editore), rimanda senza che se ne possa dubitare a Leopardi, per quel vocativo che risulta così singolarmente ottocentesco, per il “caro”, che è aggettivo caro appunto al recanatese, e soprattutto per il riferimento al pensiero, modalità e strumento letterario associabile Continua a leggere →

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ICASTICITÀ DI ROSSANO VITTORI

ICASTICITÀ DI ROSSANO VITTORI

Non è possibile, anche a una lettura superficiale delle poesie di Rossano Vittori, Il segreto degli invisibili, non pensare a L’antologia di Spoon River. Ma quando ci si addentra nella materia di questo macabro racconto, scoprire che si tratta di un dialogo con la morte, crudo, aperto, senza veli, mette soggezione, ci pone dinanzi a quella Continua a leggere →

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LA CAMERA OSCURA DI RUFFILLI

LA CAMERA OSCURA DI RUFFILLI

La copertina minimalista di Camera oscura (Garzanti) di Paolo Ruffilli, azzurro e rossiccio con una venatura di malinconia autunnale, arditi così da imprimersi meglio nella memoria dell’a volte distratto e altezzoso lettore; le pagine atipicamente smagrite nel loro rapporto tra altezza e larghezza, come pilastri svettanti che sembrano lanciarsi oltre ponti di archi rampanti in una qualunque cattedrale di quelle che hanno fatto la storia, a volerti comunicare Continua a leggere →

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LA FORMA CHIUSA IN CITTON

LA FORMA CHIUSA DI CITTON

Gian Citton ricorre a due misure coordinate e ampiamente testimoniate fino a tutto il Novecento, quali il sonetto e l’endecasillabo. Vedi In forma chiusa (Book Editore). Naturalmente non le assume in modo passivo, piuttosto nella veste di contenitori dati, a volta a volta da variare e deformare,da citare ironicamente e svuotare di senso o da Continua a leggere →

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IL SANTUARIO PRIVATO DI SANDRA EVANGELISTI

IL SANTUARIO PRIVATO DI SANDRA EVANGELISTI

Nella poesia di Sandra Evangelisti il punto è stilistico ed esistenziale insieme: lo stile tende a depositarsi in una scrittura chiara e cristallina; c’è sempre un «io» quale pietra di paragone del mondo, anzi, l’«io» è l’unico sistema di riferimento certo in una cornice di riferimenti referenziali incerto ed aleatorio. Ci sono dei momenti di grande Continua a leggere →