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L’AMORE SECONDO FABIO BARBON

L’AMORE SECONDO FABIO BARBON

Nel mese di ottobre del 2018 l’Editore Biblioteca dei Leoni ha pubblicato le Femminili Impronte di Fabio Barbon (autore nato nel 1951 a Spresiano, in provincia di Treviso, dove tuttora abita). Il libro è stato inserito nella Collana di Poesia diretta da Paolo Ruffilli ed è stato scritto tra il 1995 e il 2018. Le singole poesie d’amore che compongono la silloge non compaiono esattamente in ordine cronologico di stesura, anche se è stata rispettata la sequenza degli anni. Nelle Femminili Impronte troviamo molte connessioni tra la sfera materiale e quella spirituale, mentre Continua a leggere →

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UNA POESIA DI MONTALE MUSICATA DA JOE NATTA

UNA POESIA DI MONTALE MUSICATA DA JOE NATTA

Cigola la carrucola del pozzo, / l’acqua sale alla luce e vi si fonde. / Trema un ricordo nel ricolmo secchio, / nel puro cerchio un’immagine ride. // Accosto il volto ad evanescenti labbri: / si deforma il passato, si fa vecchio, / appartiene ad un altro… // Ah che già stride / la ruota, ti ridona all’atro fondo, / visione, una distanza ci divide.

 

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UN’ANTIBIOGRAFIA DI FRANCO DIONESALVI

UN’ANTIBIOGRAFIA DI FRANCO DIONESALVI

Quando appresi dell’esistenza di Franco Dionesalvi ebbi un po’ timore per il roboante cognome, che richiamava religioni di tutto il pianeta, non solo monoteiste. Lo immaginavo come Giove armato di saette, pronto a colpire per capriccio tutto e tutti. Invece il nome richiamava la libertà del 1848. Un personaggio alla Victor Hugo, pronto a immolarsi per primo, e lanciarsi disarmato sulle guardie di Luigi XVI. Ma il maggiore timore reverenziale derivava dalla sua ampia cultura poetica. La leggenda lo vedeva a Firenze, terra di Dante e Machiavelli, Savonarola e Continua a leggere →

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RIVISTE DI POESIA IN EUROPA OGGI: IL RUOLO DELLA TRADUZIONE

Università degli Studi di Bergamo

Seminario CISAM- Dipartimento di Eccellenza

RIVISTE DI POESIA IN EUROPA OGGI: IL RUOLO DELLA TRADUZIONE

Responsabile scientifico: Prof. Fabio Scotto

23 Maggio 2019

Aula 3, via Salvecchio Continua a leggere →

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IL DIALETTO DI FRANCO LOI

IL DIALETTO DI FRANCO LOI

Franco Loi usa un dialetto milanese molto libero, ricco di contaminazioni e personali invenzioni, introducendo anche una grafia diversa da quella tradizionale, per avvicinarsi maggiormente alla pronuncia. Ma il carattere essenziale e forte della sua poesia è nell’ampio respiro narrativo di un procedere che sa peraltro anche accendersi in limpide impennate liriche. In un contesto in cui la poesia era da poco uscita dalla sperimentazione, spesso chiusa in esercizi linguistici e labirinti di oscurità, l’opera di Franco Loi riproponeva autorevolmente la possibilità di un canto aperto e Continua a leggere →

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LA LIMPIDEZZA LIRICA DI GIULIO DI FONZO

LA LIMPIDEZZA LIRICA DI GIULIO DI FONZO

Se da tempo la poesia contemporanea tende perlopiù verso la prosa o verso rigidi metricismi, la poesia di Giulio Di Fonzo, Poesie 1992-2018   (Edizioni Croce), elegge a sua cifra espressiva dominante un endecasillabo liberamente alternato a versi più brevi, arricchito di rime e frequenti assonanze e allitterazioni.  Accanto a questa misura e cura formale, quello che colpisce di queste liriche è l’estrema limpidezza delle immagini, nitide messe a fuoco dei dati sensoriali. Una poesia innamorata della luce e dai colori più accesi, attratta spesso dal gioco di luci e ombre colte nel Continua a leggere →

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LE PARTICELLE DI LUCE DI SUSANNA PIANO

 

LE PARTICELLE DI LUCE DI SUSANNA PIANO

Particelle luminose di testi poetici in sequenza. Alla ricerca di segrete visioni della vita di ogni giorno. Uno sfuggente ma fascinoso tentativo di catalogare la realtà delinea la silloge Light Room 851.92 di Susanna Piano (Aragno, pp.96, Euro 12). Nata nel 1963, l’autrice costruisce la raccolta secondo il sistema metrico decimale Dewey. Ogni poesia viene catalogata con un numero: l’ordine che si trasforma in un caotico vortice.

Franco Manzoni

La lettura del Corriere della Sera

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LA POESIA DI MARCO BAIOTTO

LA POESIA DI MARCO BAIOTTO

Al di là della forza espressiva ed evocativa, il titolo del libro, Come un bruco assetato di cielo (Macabor-Campanotto) racchiude in sé numerosi spunti di riflessione, o, per meglio dire, contiene in nuce alcuni degli aspetti di maggiore rilievo del percorso poetico di Marco Baiotto. L’autore sembra aver scelto di accoglierci all’interno dell’edificio complesso e variegato della sua poetica e dei suoi pensieri con parole che, assieme alla presa estetica, racchiudessero una sorta di cartina, una mappa geografica ma anche geologica, per identificare gradualmente le varie stratificazioni Continua a leggere →

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LEONARDO E I POETI: DA PAUL VALÉRY AI CONTEMPORANEI

LEONARDO E I POETI: DA PAUL VALÉRY AI CONTEMPORANEI

Premio letterario internazionale Ceppo Pistoia 2019

In collaborazione con Regione Toscana, Italian Poetry, Giunti Editore

Domenica 12 maggio, Salone Internazionale del Libro di Torino
Stand Regione Toscana, Padiglione 2, G144 H145, ore 12.00-13.00

“La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca”
LEONARDO E I POETI: DA PAUL VAL
ÉRY AI CONTEMPORANEI

con Alberto Bertoni, Maurizio Cucchi, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Paolo Ruffilli

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LE ILLUMINAZIONI DI RIMBAUD

LE ILLUMINAZIONI DI RIMBAUD

In uscita nella collana di Poesia della Biblioteca dei Leoni una nuova versione delle Illuminazioni di Arthur Rimbaud nella traduzione e cura di Pierangela Rossi.

L’anelito a possedere ”la verità in un’anima e un corpo” segna tutta la parabola di Arthur Rimbaud fino al capolavoro delle Illuminazioni e alla rinuncia alla scrittura poetica. Fanciullo prodigio, fece incontri determinanti, da Izambard a Verlaine. Quel che lo caratterizza è la simbiosi tra arte e vita in poesia, com’era logico per un poeta a tutto tondo come lui. Ce lo immaginiamo nei suoi vagabondaggi, con e senza Verlaine, sdraiato sull’erba, la testa rovesciata a contemplare i dettagli della natura e della civiltà. Nel suo tentativo di riconquista dell’Eden, ripercorre itinerari mistici di ogni tempo. Per Rimbaud la poesia è stata una figura del destino, di un “carattere-destino”. Ribelle fino all’anticonformismo in epoche non sospette e poi cercatore di “pepite d’oro” grazie al suo talento e al suo genio, risulta infine ancora oggi come “l’inarrivabile Rimbaud”.