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TURCO: ALTRI VOCABOLARI

TURCO: ALTRI VOCABOLARI

Claudia Manuela Turco, che si firma in arte Brina Maurer, è – per quel poco che so di lei – persona appartata che cerca di portare il proprio contributo a un migliore andamento del mondo da lontano, con la parola scritta e versificata e potrebbe essere per questo che la sua ultima raccolta si intitola Vocabolari e altri vocabolari (I Fiori di Macabor). Si tratta di un libro alto, che si fa militante soprattutto sul fronte della protezione degli animali, e in Continua a leggere →

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IL ‘FANTASISTA’ DI JACOBELLIS

IL ‘FANTASISTA’ DI JACOBELLIS

Per il nuovo libro di Gianfranco Jacobellis, Il fantasista del mare (Biblioteca dei Leoni), vale la considerazione che ciò che è troppo evidente è sempre poco produttivo, perché ciò che conta resiste nel suo rimanere nascosto. “L’evidenza distrugge il segreto”, nel senso che, con la pretesa di mettere in rilievo, abbaglia disperdendo la nostra stessa profondità. “I pensieri sono le luci della nostra vita, dobbiamo conservarli ma tenerli nascosti” e “non profanare / il potere del segreto”. Di qui l’indicazione a Continua a leggere →

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GASTRONOMIA IN VERSI

GASTRONOMIA IN VERSI

Maria Pellegrini nel suo Antica gara tra un cuoco e un fornaio (Ladolfi Editore) con grande competenza e magistrale bravura di traduzione ci offre un repertorio gastronomico dalla letteratura greca e latina, scegliendo per la titolazione il poemetto dell’Anthologia Latina “Iudicium coci et pistoris iudice Vulcano” (un testo bizzarro, che consta di 99 esametri, di epoca oscillante fra il II e il V secolo d.C., la cui composizione è rivendicata in prima persona da un Continua a leggere →

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L’ELEGANZA DI ALESSIO VAILATI

L’ELEGANZA DI ALESSIO VAILATI

Alessio Vailati: Il moto perpetuo dell’acqua (Biblioteca dei leoni, 2020). Interrotta da un “Intermezzo” in prosa, per tre brevi flash, la lettura di questa silloge prosegue con eleganti incisioni, nel ritmo incalzante del verso, che si propone con insistenti scintillii. Sono figure che si stagliano nel labirinto colorato del subconscio, tra la quotidianità Continua a leggere →

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IL NOME E IL DOMANI: PAOLO RUFFILLI

IL NOME E IL DOMANI: PAOLO RUFFILLI

Una ricognizione previa. Anche nel suo Le cose del mondo (Mondadori) per Paolo Ruffilli poesia non è rispecchiamento della realtà, semplice mimesi, magari schizomorfa immagine del mondo. È rifondazione e riorganizzazione del tempo in cui il vissuto si struttura e si dispiega. E ricostruzione dei processi semantici. In questi termini potrebbe apparire una riproposizione della poetica novissima, o forse di quella, oggettiva e oggettuale, della Continua a leggere →

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I VOCABOLARI DI CLAUDIA M. TURCO

I VOCABOLARI DI CLAUDIA M. TURCO

Claudia Manuela Turco (Brina Maurer), Vocabolari e altri vocabolari (Macabor). Nei primi anni novanta, dopo il crollo del muro di Berlino, il politologo statunitense Francis Fukuyama proclamava la “fine della storia” e il trionfo dell’Occidente liberal-capitalista. Come tutte le affermazioni assolutistiche non si è rivelata del tutto corretta. Cito questo esempio perché, in ambito poetico, mi viene spesso da pensare che la poesia italiana sia finita con la scomparsa di Pasolini, ultimo dei grandi poeti. Ma poi ti accorgi che la poesia è come un fiume sotterraneo che scorre Continua a leggere →

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ASTRAZIONE E CONCRETEZZA IN DONADIO

ASTRAZIONE E CONCRETEZZA IN DONADIO

Astrazione e concretezza nel titolo dell’ultima raccolta poetica di Antonio Donadio, Il senso vero della neve (Morcelliana Edizioni), soggettività (del pensiero) e oggettività (della materia), una costante diluita nei trenta testi ma riunita in un enclave di dubbi e risultanze, di interrogativi ed evidenze sul tempo del sé, sul sé in relazione con gli altri, con l’altro dell’esistenza, con l’altrove dei sentimenti e del sentire alla prova del tempo. «il tempo è dove sei Continua a leggere →

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‘LATITUDINI FLUTTUANTI’ DI MARCHETTI

‘LATITUDINI FLUTTUANTI’ DI MARCHETTI

La poesia di Loris Maria Marchetti, Latitudini fluttuanti Poesie 1977-2017 (puntoacapo), ha l’agio superiore di un’eleganza fascinosa, che si manifesta su sfondi di laghi e di bene ordinate campagne, di ricorrenze e di feste canoniche, di interni caldi e sontuosi, fra compagnie elette e giovani, di raffinate musiche: coglie, cioè, le sue occasioni in spazi ben compartiti e sapientemente arredati, come per un vivere un poco distaccato, da grande Continua a leggere →

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IMMAGINE E RIFLESSIONE IN GIAN CITTON

IMMAGINE E RIFLESSIONE IN GIAN CITTON

Nella raccolta Indovinare il Mare (Book Editore) la poesia di Gian Citton è aspra, dura e tormentata per il trascorrere del discorso dall’immagine, dall’esperienza, dall’episodio del vivere all’estrema difficoltà e profondità della riflessione, del giudizio, della serena verifica del vero. […] La riflessione trapassa alla visione e si alterna alla Continua a leggere →

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IN MARGINE ALLA POESIA DI VETTORELLO

IN MARGINE ALLA POESIA DI VETTORELLO

La limpida poesia di Rodolfo Vettorello è una specie di musica del nulla: come un antico artigiano di rime, ritmi e accenti, questo singolare, defilatissimo, quasi invisibile poeta ci dice e ripete in versi spesso perfetti che nulla ha senso, o che il solo senso è il nulla: che la sua vita è una poverissima cosa: che presto la morte lo afferrerà e di lui, della sua storia e delle sue parole, dei suoi versi, della sua musica non resterà alcuna traccia. Come quando leggiamo Continua a leggere →