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LA NARRAZIONE DEL DOLORE IN CAVICCHIA

LA NARRAZIONE DEL DOLORE IN CAVICCHIA

Cosa mi è possibile dire, non sono un critico letterario, ma uno psichiatra, di queste parole poetiche, di questo poemetto, Il guscio delle cose (Passigli) di Daniele Cavicchia che ne continua il cammino che lo ha portato a pubblicazioni di poesia le une diverse dalle altre, le une uguali alle altre, nella profondità e nella originalità delle loro sorgenti emozionali? Non potrei non dire, cercando di rispondere a questa domanda, che la psichiatria ha a che fare con la follia che, come l’ha definita Clemens Brentano, non è se non la sorella sfortunata della poesia, e allora una Continua a leggere →

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IL DIALETTO VENETO DI ANTONIA MASO

IL DIALETTO VENETO DI ANTONIA MASO

Dopo le numerose raccolte di poesia in lingua e quella in dialetto veneto del 2012, ritorna questo estroso “diario” di Maria Antonia Maso nella lingua dei genitori, Còntame, nona (Biblioteca dei Leoni), lingua anche dell’autrice che si dimostra altamente padrona del linguaggio, usato con disinvoltura e partecipazione. In Còntame, nona, al di là del titolo, si narra ciò che viene ricordato di ieri e di oggi e in particolare di questa modernità esasperata, sempre Continua a leggere →

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LE COSE I FATTI E IL MONDO IN RUFFILLI

LE COSE I FATTI E IL MONDO IN RUFFILLI

Le cose del mondo (Mondadori). «Il mondo è tutto ciò che accade». E subito dopo: «Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose». Sono le prime due, celeberrime e folgoranti proposizioni del “Tractatus logico-philosophicus” di Ludwig Wittgenstein. Ma i fatti non sono che le relazioni tra le cose, accadono proprio in virtù del rapporto che si stabilisce tra di esse. Sono quest’ultime i fondamentali, imprescindibili tasselli della realtà e indagarle spetta a chi intenda propriamente «seguir virtute e Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: MARCHETTI

Loris Maria Marchetti

LA NOTTE, ANCORA

Non è certo per amore

che vezzeggiamo la notte

con i suoi fantasmi e col suo buio,

ne coltiviamo culti e riti

e intensamente la viviamo…

È invece la paura

di sorprese e demonî che ci induce

a non chiudere gli occhi

ad attendere l’alba

quando protetti dalla luce

cederemo al riposo.

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EVENTI PRIMI DI LUCIA GADDO

EVENTI PRIMI DI LUCIA GADDO

Il libro Eventi primi, uscito in Prima Edizione per i tipi di Macabor (Francavilla Marittima – CS) nel 2017, è stato inserito nella Collana “I Fiori di Macabor”, diretta da Bonifacio Vincenzi, ed è proprio questa opera di Lucia Gaddo Zanovello la numero 1, l’opera che inaugura la prevista collezione di soli trenta volumi. Si possono ravvisare, pertanto, talune “magiche sincronicità” che accompagnano questa pubblicazione, la quale può, a sua volta, Continua a leggere →

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‘PARUSIA’ DI JACOBELLIS

‘PARUSIA’ DI JACOBELLIS

Gianfranco Jacobellis, alla sua quinta raccolta di poesie, Parusia (Biblioteca dei Leoni), esprime con profondo -ma immediato- impeto filosofico la necessità di interrogare il mondo (e dunque se stesso), affinché esso possa riflettere al lettore luci di speranza. Attraverso rime estremamente musicali, nelle quali l’assenza di punteggiatura confluisce in una dimensione Continua a leggere →

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UNA POESIA DI CAPRONI MUSICATA DA JOE NATTA

UNA POESIA DI CAPRONI MUSICATA DA JOE NATTA

MARZO

Dopo la pioggia la terra / è un frutto appena sbucciato. / Il fiato del fieno bagnato / è più acre – ma ride il sole / bianco sui prati di marzo / a una fanciulla che apre la finestra.

Giorgio Caproni

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PARRINI FILOSOFO-POETA

PARRINI FILOSOFO-POETA

In L’occasione e l’oblio (Stampa 2009, 2019), osservatore acutissimo del reale, di cui scorge tracce apparentemente minimali di senso (e di non senso, quanto meno a occhio umano), Giovanni Parrini è come un pensatore, un filosofo-poeta che passeggia tra le cose del mondo, cogliendo «l’umile commozione / che accosta sterpi e gigli, fango e nuvola.» Raffinato e moderatamente ironico, «tra il sorriso e la malinconia», ci racconta di  esperienze agli occhi dei Continua a leggere →

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POETI STRANIERI: MEYER GAO TRADOTTA DA PAOLO RUFFILLI

POETI STRANIERI: MEYER GAO TRADOTTA DA PAOLO RUFFILLI

Meyer Gao è una poetessa cinese. La chiave di lettura della sua poesia è il filo onirico: quel tanto di inventività fantastica, di spinta visionaria che interviene sempre ad animare le situazioni materializzandole e caratterizzando in forma di  coinvolgimento personale le presenze di persone e di resti della storia passata a confronto con la natura selvaggia (Mosè e il deserto, gli Inca e Machu Picchu, i fossili di Twin Rivers). I luoghi sono prima intravisti nella Continua a leggere →

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LA LUCE DELLA VERITÀ IN VAILATI

LA LUCE DELLA VERITÀ IN VAILATI

Nel percorso poetico di Alessio Vailati si ravvede un intreccio di linee, corde e fili che tesse la trama fitta della sua poesia, dove l’ordito è la pacata e profonda riflessione. Sulla lemniscata-L’ombra della luce (La Vita Felice) presenta un’architettura a piramide al cui vertice si posiziona la luce della Verità, ambita meta che offre la chiave di lettura dell’intero universo. La tensione è elevata, ma comprendere come la Luce possa scadere in ombra, quando a contatto Continua a leggere →