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ACCOSTANDO “LE COSE DEL MONDO“ DI PAOLO RUFFILLI

ACCOSTANDO “LE COSE DEL MONDO“ DI PAOLO RUFFILLI

Nel ringraziare Paolo Ruffilli per Le cose del mondo (Mondadori), non sto a dire tutto quanto, sul piano letterario formale, mi ha dato la lettura. Ricorderò solo rime folgoranti, allitterazioni incisive, metafore coerenti al senso, pertinenza di un’ambiguità e, perfino di una violazione, delle strutture sintattiche e semantiche – che si risolvono in amplificazioni semantiche, musicalità del verso, dosate asperità stilistiche, ampiezza di contenuti cognitivi, persuasivi appelli alla sfera emotiva, sensibilità nei riguardi di aspetti problematici della scienza contemporanea, acuta coscienza del ruolo Continua a leggere →

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GOZZANO E NONNA SPERANZA

GOZZANO E NONNA SPERANZA

Apro Pape Satàn Aleppe di Umberto Eco. Naturalmente mi convinco di aver aperto a caso, sempre che aprire un libro – quel libro e non un altro, a una determinata altezza e non a un’altra – sia un caso. Sono a pagina 24 e trovo una Bustina dal titolo gozzaniano: Rinasco, rinasco, nel milnovecentoquaranta. Così Eco: «La vita altro non è che una lenta rimemorazione dell’infanzia. D’accordo. Ma quello che rende dolce questo rimembrare è che, nella lontananza della nostalgia, ci appaiono belli anche i momenti che allora ci sembravano dolorosi», come «le notti Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: AQUILANI

Sandrino Aquilani
I GIGANTI DEL CIELO
Se nessuno corre
a cogliere i suoi frutti
l’albero si ammala
di malinconia
come una tavola
apparecchiata
aspetta i commensali
squarci di azzurro
nel buio della notte
i suoi semi…
i rami e le fronde
di quercia e d’alloro
come le mani di Dio
una benedizione
chi non ha mai disegnato
foglie o ciliegie
sui quaderni di scuola…
chi coltiva nuove ambizioni
dovrebbe sapere
non invecchiano  gli alberi
giganti della terra
che più si avvicinano
al Cielo.
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LA LINGUA VENETA IN MARIA ANTONIA MASO

LA LINGUA VENETA IN MARIA ANTONIA MASO

Còntame nona (Biblioteca dei Leoni) di Maria Antonia Maso si sviluppa quasi come un diario nella rassegna dei dati autobiografici, è una sorta di quaderno degli appunti, delle notazioni maggiori e marginali, degli umori e dei malumori, dei frammenti di ricordo, degli stati rimossi e delle sensazioni. Un album della personale condizione, “privata” eppure dalle valenze universali, che ricompone nella sua analisi il senso di una vita dai suoi momenti e Continua a leggere →

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IL TRASCENDENTE IN MARIATERESA GIANI

IL TRASCENDENTE IN MARIATERESA GIANI

Mariateresa Giani, in Questa forza di pace (Biblioteca dei Leoni), con un ampio respiro lirico suggerisce la sublimità del trascendente che sottentra, quale linfa vitale, ai meandri della realtà. Meditazioni profonde, così, si snodano attraverso un linguaggio raffinato e un notevole spessore poetico: “Inverno è questa forza di pace / irriducibile nella sua nudità, ora / che i cumuli di scomposte spoglie, / lo sfinimento di zolle con tagli / secchi come bocche storte / e le Continua a leggere →

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LE ESPERIENZE DELL’ESISTERE IN BONADÈ

LE ESPERIENZE DELL’ESISTERE IN BONADÈ

“A ventisei anni, sono riuscito ad arrestarmi e a riacciuffarmi due volte. Non è da tutti” mi ha detto Lorenzo Bonadè durante uno dei nostri incontri. Ecco, questa potrebbe essere la chiave di lettura per avvicinarsi alla sua poesia. C’è una sorta di autocompiacimento in Contrappunti e fughe (Blu di Prussia editrice), quasi che le esperienze forti Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DAL CERO

Silvana Dal Cero

SE ASCOLTO IL CUORE

Se ascolto il cuore

se taccio e gli do voce

mi racconta

sconosciuti mondi

veli ora alzati

confini inattesi e spaventati.

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SONETTI DI LILIA SLOMP

SONETTI DI LILIA SLOMP

È una raccolta di sessanta sonetti – un “pezzo raro” nella poesia italiana d’oggi – con cui Lilia Slomp Ferrari canta uno scavo profondo nell’io, tra la rimeditazione di momenti dolorosi della vita e il dialogo con la natura, nella bellezza imponente delle Dolomiti. Questo è il filo conduttore della raccolta Pass dopo pass, edita di recente dalla Biblioteca dei Leoni. Il viaggio della vita è cantato in dialetto trentino (per essere più precisi: nel dialetto di Trento Continua a leggere →

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UNA POESIA DI MARGHERITA GUIDACCI MUSICATA DA JOE NATTA

UNA POESIA DI MARGHERITA GUIDACCI MUSICATA DA JOE NATTA

MADAME X

Io non sono il mio corpo. / Mi è straniero, nemico. / Ancora peggio è l’anima, / e neppure con essa m’identifico. / Osservo di lontano / le rozze acrobazie di questa coppia, / con distacco, ironia – / con disgusto talvolta. / E intanto penso che la loro assenza / sarebbe più guadagno che dolore: / questa ed altre cose… Ma mentre le penso, / io chi sono e dove?”

Margherita Guidacci

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ORFEO ED EURIDICE DI VAILATI

ORFEO ED EURIDICE DI VAILATI

In Orfeo ed Euridice (puntoacapo) di Alessio Vailati, non solo una storia d’amore irrealizzata, sapientemente spezzata tra due mondi lontani, non solo il conflitto tra due visioni antitetiche della poesia, una corrotta, alterata dal contatto con la realtà contemporanea, l’altra pura, primigenia, eppure incapace di restituire all’uomo l’oggetto del suo desiderio, ma una riflessione acuta, profonda che trae dal mito il suo punto di partenza, la sua origine. Se è vero che le possibili Continua a leggere →