0

FRANCESCO LEONETTI

FRANCESCO LEONETTI

… Di Francesco Leonetti una volta Maria Corti ha ricordato l’imperversare incontenibile (sino a farsi, com’è facile immaginare, non meno che esasperante), appunto alle affollatissime riunioni di redazione di «Alfabeta»: «con quei suoi grandi occhi tondi ci fissava, parlava più di tutti e gli piaceva provocare accesi dibattiti fra noi». Ecco, la voce di Leonetti: nessuno che l’abbia ascoltata la può dimenticare. Non a caso darà alla propria bellissima autobiografia (pubblicata da DeriveApprodi nel 2001) il titolo La voce del corvo – ricordando forse l’episodio in assoluto più Continua a leggere →

0

ENZO MAZZA

ENZO MAZZA

Si è spento il 7 febbraio scorso uno dei nostri piú grandi (e meno conosciuti) poeti: Enzo Mazza. Era nato a Roma il 1° gennaio del 1924. Aveva 93 anni. Fine letterato, autore di una splendida traduzione di Catullo per Guanda (1962), ha insegnato a Roma fino a che un incidente automobilistico, nel settembre 1981, non gli ha rapito sedicenne il primogenito Fabio. Ha trascorso una vita intera a scrivere poesie con cui ha dolorosamente affrontato ogni possibile frammento della sofferenza che può infliggere a un nucleo familiare una simile perdita. Ha pubblicato varie raccolte, Continua a leggere →

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: GUIDACCI

Margherita Guidacci

In silenzio
Scrivo parole ogni giorno.
Non so dove arriverò,
scrivendo.
So che potrei tacere.
Colui che sa, non parla.
Muto nel ventre del tempo
dove uomini gridano, anche.
Lo sguardo
basterà per comprendere e dire
quanto la voce non dice.
Sfioro ogni istante, ogni giorno
l’urlo e il tuono. Vivo intorno.
Potrei fermarmi e attendere.
In silenzio.

0

L’ESPRESSIONISMO DI JOLANDA INSANA

L’ESPRESSIONISMO DI JOLANDA INSANA

Con Jolanda Insana se ne va l’ultima fattucchiera della lingua poetica novecentesca, la poetessa dell’alterco espressionista, il rovescio di Quasimodo e l’altra faccia di una terra, come la Sicilia, feconda di grandi narratori ma avara di veri poeti. È pur vero che Insana, nata nel 1937 a Messina, dove si sarebbe poi laureata in filologia classica, era originaria di Monforte San Giorgio, dunque di quel lembo tirrenico del messinese segnato dalle presenze di Lucio Piccolo e Bartolo Cattafi, al cui cospetto i versi di Insana stanno come la prosa di D’Arrigo a quella di Vittorini (e non Continua a leggere →

0

PER MARIO LUZI

PER MARIO LUZI

L’esistenza è una colpa, già prima del cristianesimo e del peccato originale. La filosofia greca, quella in qualche modo riversa sull’uomo, nasce con il frammento di Anassimandro che parla della hýbris con cui ognuno di noi, venendo al mondo, osa offendere l’originario accordo e la perfezione dell’ápeiron, l’illimite. Ma è una colpa incolpevole quella per cui Mario Luzi quasi arriva a deplorarsi per aver alterato la purezza del non-essere. Proprio Mario Luzi, che, da grande poeta, semmai l’essere lo ha accresciuto di significati, nel rivestirlo di un senso e nel configurarne l’oscuro Continua a leggere →

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: SPECCHIO

Mario Specchio

Di notte

È nella notte il canto delle Parche

quando chi dorme sembra già assopito

per sempre e i fuochi fatui ai cimiteri

prolungano il respiro di quel sonno.

Verrai di notte, mi sfiorerai leggera

nella tua voce ancora una poesia

avrà forma di vento

e sarà il vuoto colmo degli spazi

sarà la solitudine del mare

e le greggi che lasciano al mattino

il caldo della stalla, o grida roche

di fuori all’avanzare dell’incendio.

Ad ogni notte ti fai più vicina

ed io sento il frusciare del tuo manto,

preparo per te vasi di frutta,

lascia aperto un libro, brucio incenso.

0

MARIO SPECCHIO POETA

MARIO SPECCHIO POETA

“Pittore che hai finito i tuoi colori / dipingi con il sangue / non lasciare / interrotto il ritratto della vita…” Sono versi tratti da “Congedo”, A piene mani, (Vallecchi, Firenze, 1974). La poesia di Mario Specchio è scritta con il sangue, non con l’inchiostro. È vita, o meglio quella parte di vita quasi inafferrabile che supera la vita stessa e si innalza verso l’eterno facendosi cosa quasi immortale. Mario Specchio è il poeta della Nostalgia di Ulisse, raccolta nella quale ci Continua a leggere →

0

SCOTELLARO: POETA E POLITICO

 

SCOTELLARO: POETA E POLITICO

Rocco Scotellaro nacque il 19 aprile del 1923 a Tricarico, da padre calzolaio e da madre sarta e “scrivana” del vicinato. Morirà il 15 dicembre del 1953, stroncato da un infarto, a Portici. Nei trent’anni della sua breve e intensa esistenza sono racchiusi tutti i segni del più grande sommovimento che abbia travolto il Sud nel Novecento: il ridestarsi di un mondo contadino e bracciantile per certi versi fino a quel momento “fuori dalla Storia”, o comunque Continua a leggere →

0

IL PAESAGGIO IN CAMILLO PENNATI

IL PAESAGGIO IN CAMILLO PENNATI

C’è un movimento di contiguità e di traducibilità tra il «linguaggio delle cose» e il «linguaggio degli uomini», è questo l’assunto base della poetica di Camillo Pennati, a cui il poeta è sempre rimasto fedele. La forma-poesia in Pennati diventa un luogo di mediazione tra il linguaggio delle «cose» e il linguaggio poetico, un processo: le lingue divengono, divergono, si trasformano e infine tacciono. Così anche i linguaggi poetici divengono, divergono e si trasformano, e questo divenire non è soltanto un moltiplicarsi della confusione, infinito diversificarsi; proprio questo Continua a leggere →

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: PICCOLI

Aldo Piccoli

L’UNO E I MOLTI
Se l’Uno è Uno

non può essere i molti

Pensavo a Platone
il giorno che
i medici mi dicevano
di te, delle miriadi e
miriadi di virus in assalto
alle già indebolite difese

Sopra l’invisibile campo
di lotta
ti guardo,
Francesco, spio i segni
dell’uno solo indivisibile
essere tuo, mentre il riso
irresistibile ti scoppia
dalle fossette