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IL RICHIAMO DELL’ALLEGRIA IN PALAZZESCHI

IL RICHIAMO DELL’ALLEGRIA IN PALAZZESCHI

Il poeta Aldo Palazzeschi risponde al richiamo dell’allegria, a quel riso appunto che con gli studi di un Bergson già si impone nel clima del primo Novecento. Non c’è il poeta-vate alla D’Annunzio, che parla per il popolo, né il poeta crepuscolare alla maniera del primo Govoni, che esprime la poetica della propria anima. C’è solamente una follia sorridente, che dissacra e fa parodia, tutto in uno sperimentalismo che è tipico delle avanguardie. Ma tra le differenti e varie soluzioni scrittorie realizzate da Palazzeschi, anche il romanzo rientra perfettamente in un discorso di Continua a leggere →

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REALTÀ E SOGNO IN BETOCCHI

REALTÀ E SOGNO IN BETOCCHI

Nelle poesie di Carlo Betocchi, situazioni quotidiane sono impregnate e rivestite di significati religiosi. Il titolo della sua prima raccolta Realtà vince sogno evoca un tema fondamentale della sua poesia, la realtà della vita contrapposta all’ingannevole sogno. Altro tema ricorrente è il senso di fratellanza verso tutti gli esseri viventi, nei quali il poeta sente manifestarsi la presenza divina.mnL’esperienza religiosa di Betocchi non è misticismo, ma si fonda sul sentirsi Continua a leggere →

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QUASIMODO SULLA POESIA

QUASIMODO SULLA POESIA

Salvatore Quasimodo, premio Nobel nel 1959, è uno dei protagonisti della poesia italiana del Novecento. L’edizione di Poesie e discorsi sulla poesia nei Meridiani Mondadori, riveduta e ampliata, tiene conto delle acquisizioni critiche e delle ultime scoperte filologiche, ampliando la sezione dei testi con libretti per musica, traduzioni e numerose poesie disperse o inedite, e aggiornando commento e bibliografia.

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I CERCHI DI FRANCESCA LUZZIO

I CERCHI DI FRANCESCA LUZZIO

Francesca Luzzio ha pubblicato  la silloge poetica  Cerchi ascensionali (Il Convivio Editore). Il titolo Cerchi ascensionali di chiara memoria dantesca rimanda alla partizione interna dell’opera e al suo ritmo ascensionale in quattro cerchi,  primo, secondo, terzo, quarto che segna l’approdo a Dio.  In un tempo in cui il cielo appare vuoto di una presenza divina e le menti degli uomini sono rivolte interamente alla terra Francesca Luzzio compie un Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: RUFFILLI

Paolo Ruffilli

MAI PIÙ 

Il termine ridotto all’incredibile

con tutti i suoi sospesi, rimorsi

e sottintesi. Un punto fermo

al resto che si muove tutt’intorno,

pensato e ripetuto, pronunciato

come dato impossibile: “Mai più”.

Per ciò che forse un giorno

si poteva e che non fu.

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L’ATLANTE DELLE COSE DI RUFFILLI

L’ATLANTE DELLE COSE DI RUFFILLI

Paolo Ruffilli tenta un’impresa decente e disperata. Nel suo “Le cose del mondo” (Mondadori, 2020) muovendosi con la perizia del tessitore di versi consumato fino a raggiungere a volte guizzi di sorgiva ironia e lampi di grazia, propone, dopo la sezione iniziale dedicata al viaggio o alla sua illusione, una specie di catalogo delle cose e dei movimenti dell’animo che con poesie brevi e pensose prova a catturare. Così abbiamo poesie dedicate alla paura o al piede, alla nostalgia del mare o al pene, dal “tatto delle cose” o direttamente a loro “le cose”. Un catalogo Continua a leggere →

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LA POETICA DI ZANZOTTO

LA POETICA DI ZANZOTTO

La principale caratteristica della poetica di Andrea Zanzotto è il plurilinguismo, cioè la sperimentazione, all’interno della sua opera, di diversi linguaggi e di differenti stili poetici:questo accade perché l’autore ritiene che l’uomo contemporaneo sia privo di certezze e la poesia (come l’arte in generale) deve quindi rappresentare il caos della civiltà moderna; di conseguenza nelle liriche di Zanzotto entrano in contrasto termini molto colti (addirittura latinismi) con il linguaggio Continua a leggere →

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MORETTI E CESENATICO

MORETTI E CESENATICO

Negli scrittori crepuscolari i luoghi, fisici o idealizzati, dimore reali o letterarie, costituiscono spesso l’essenza della loro espressione artistica. Il legame con la provincia è una caratteristica comune: nel caso di Marino Moretti, Cesenatico e la Romagna.  Nella scelta dei paesaggi, che sono sempre dell’anima, forte è l’influenza dei simbolisti francesi, le cui opere sono pervenute a questi scrittori italiani attraverso riviste quali la “Revue des deux mondes” e Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: DALESSANDRO

Francesco Dalessandro

L’APPRODO
All’azzurro mitissimo, al
vago volo che v’appare e vi
sosta ammaliato, al vento
che lievissimo spira,
al caso che solo
avvenne, al dopo che
non c’è
né ci sarà

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A PROPOSITO DI PALAZZESCHI

A PROPOSITO DI PALAZZESCHI

Ogni tanto si presenta un’occasione per tornare a parlare di Palazzeschi, ma l’eco intorno non è più quella di una volta. L’eclissi della neoavanguardia, che ne aveva assunto il rilancio, ha coinvolto anche lui. Quando ci lasciò, quasi novantenne, nel ’74, era un patriarca. Oggi se ne va con quei morti che camminano in fretta. Calvino ha posto fine alla querelle se la letteratura del Novecento dovesse esser letta in chiave avanguardistica o secondo la stabilità aurea Continua a leggere →