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ALFONSO GATTO OLTRE L’ERMETISMO

ALFONSO GATTO OLTRE L’ERMETISMO

Un «giardino incantato», dirà in un importante incontro di studio Alfonso Gatto, riferendosi all’ermetismo e alla sua testimoniabile partecipazione a quelle importanti vicende della poesia italiana del Novecento. Ma fuori da quel giardino e da quegli incanti, da quell’«erba» magnificamente difesa dalle accuse in una lirica che vale da sola mille saggi e mille dibattiti (è la nota Fummo l’erba), quali le musiche cui accordarsi, quali gli accordi e prima ancora gli «sgorghi nel canto» (Inverno) da cui farsi tentare, da tentare? In realtà l’inconsapevole mano rilkiana che sa di Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: PERICH

Giovanni Perich

PROVE DI MORTE

Ma questa è già la “non sopravvivenza”,
il post mortem virtuale:
quattro lustri e più dopo,
l’assalto al treno (“vuoto”, come aveva
aggiunto, ironizzando,
l’uomo magro ed itterico, civile)
alle otto di mattina alla stazione
di Firenze, e la nave da crociera
nella teca dell’atrio, prima della
diaspora per Scandicci, tra le solite
fitte al pensiero di Angela, qui,
tra queste lente curve e case e insegne,
mai venuta o ventura. E che sinistro
miracolo, sapendo
che sono, altri vent’anni, un miraggio,
che tutto sembri
così vicino, ancora sembri ieri.

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UN POEMETTO DI CLAUDIA MANUELA TURCO

 

UN POEMETTO DI CLAUDIA MANUELA TURCO

Neraneve e i sette cani (Italic) è il significativo titolo di un lungo poemetto di Brina Maurer, nom de plume di Claudia Manuela Turco, una sorta di diario in versi che, con tocchi intensi dall’accento fiabesco, ci racconta la storia della sua vita dalla nascita alla maturità. Un itinerario non facile, filtrato dal rapporto stabilito, nel corso del tempo, con gli amatissimi cani, specchio delle sue stesse fragilità e devoti compagni di ogni suo passo, incertezza o arresto. Il lettore resterà colpito per l’amore estremo mostrato verso queste creature, unico rifugio d’amore dell’autrice. Se ne Continua a leggere →

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L’APPENNINO DI VOLPONI

L’APPENNINO DI VOLPONI

D’autunno è con noi / ogni foglia e ghianda / ed è raggiunto il cielo. / Fra le avellane svolazza / la palomba ferita, / freme il sottobosco / agli scoppi / dei ricci di castagna. / Dolcissima è l’ultima uva / celata fra i pampini rossi, / sul fianco dei monti sale / il fumo delle carbonaie. / A sera / io provo il caldo smemorato  / delle castagne,  / del torbido Continua a leggere →

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IL PATTO CON LA NATURA IN UMBERTO SEGATO

IL PATTO CON LA NATURA IN UMBERTO SEGATO

La nuova raccolta di poesie di Umberto Segato Specchio in uno specchio riflesso (Edizioni del Leone) è la prosecuzione ideale della precedente, Viaggio a vista. I temi là affrontati, o anche solo accennati, qui vengono approfonditi: il sentimento del tempo, l’inattualità e l’estraneità dell’uomo a un mondo che è pur opera sua, lo sradicamento dalla Storia. L’uomo moderno vive in bilico tra nostalgia e distacco, nostalgia per un’età più felice Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: FORNI

Pier Massimo Forni

COSA DIRE D’OGNI COSA

Cosa dire d’ogni cosa
avuta o stata non so.
Non sai che della vita
ho un moderato orrore
e una memoria ritrosa
che crolla, con grazia,
le spalle. Lo sai, io
non lascio al passato
che un flaconcino di sangue:
ben stretta tengo la mia ferita.

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L’INFELICITÀ DI ANTONIA POZZI

L’INFELICITÀ DI ANTONIA POZZI

A notte
un lento giro d’ombre rosse
alle pareti avviava i treni: tonfi
cupi d’agganci
al sonno si frangevano. Continua a leggere →

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GLI IMPERATIVI DI AFFETTO DI CAPRONI

GLI IMPERATIVI DI AFFETTO DI CAPRONI

Giorgio Caproni ha dichiarato, in margine ai Versi livornesi che costituiscono la sezione fondamentale della raccolta del 1959 Il seme del piangere: «Tentar di far rivivere mia madre come ragazza, mi parve un modo, certo ingenuo, di risarcimen­to contro le molte sofferenze e contro la morte». Il titolo dell’opera – dantesco, scrupolosamente citazionale come sarà molti anni dopo, nel 1975, Il muro della terra – è già memoria: memoria lettera­ria, con le sue fedeltà e i suoi inganni iperrealistici. L’epigrafe che apre il libro, comprensiva del sintagma titolativo, chiarisce meccanismi e significati di una sottoscrizione preliminare indi­retta, in apparenza parziale, in realtà protagonistica e Continua a leggere →

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LA POESIA METAFISICA DI MARIATERESA GIANI

LA POESIA METAFISICA DI MARIATERESA GIANI

L’ultima raccolta poetica di Mariateresa Giani, Alle radici del principio (Giuliano Ladolfi Editore), è un libro inquieto, ambizioso e di nobile, provocante inattualità. Un antidoto contro lo spirito dei tempi dell’inconsistenza, affinché il mistero torni a caricarsi di prospettive di senso. Mariateresa Giani, che è nata e vive in provincia di Varese, ha pubblicato finora cinque raccolte di versi, l’ultima delle quali è Alle radici del principio. Già il titolo lo fa presagire, ed è ben vero che qui filosofia, scienza e religione tendono a convergere nell’afflato unitivo che anima Continua a leggere →

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LA CERTEZZA DI DIO IN REBORA

LA CERTEZZA DI DIO IN REBORA

Dall’immagine tesa
vigilo l’istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell’ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono – Continua a leggere →