Paola Parolin
SE TANTE COSE RIVEDO DELLA VITA
se tante cose rivedo della vita accalcate sovrapposte cancellate e poi rincorse magicamente fissate in seppia e poi se astraggo gli strumenti del lavoro e i volti familiari che chiedono a me qualcosa e tanto se lascio in ombra l’immagine mondana bastevolmente univoca agli occhi dei più e se in cerca di realtà non dico di verità mi guardo allo specchio senza prospettiva posteriore apicale e di tre quarti e ancora incompiuta mancando di ingranditore se mi fermo a ragionare anzi a elucubrare mi trovo nel limbo incerto di un bimbo non battezzato incolpevole ma non del tutto lindo un altro spazio per l’irriconosciuto sociale eppure sono io tutto nell’essenziale tutto ma quale tutto un involucro in cerca di contenuto in equilibrio a stento a chiedere il perché della grande tribolazione
