Angelo Maria Ripellino
UN GIORNO SARAI ABBANDONATO
Un giorno sarai abbandonato,
come un riccio sull’orlo
di una strada campestre.
Andrai qualche volta in cucina,
a chieder molliche
alla loro arroganza, umiliato.
Sei zavorra, sei molesto,
con quelle inutili spine spuntate,
sei cosa da regalare alle ortiche,
da mettere in un vecchio cesto,
da ricoprire di sputi.
