Cees Nooteboom
IL DIALETTO DEI MORTI
Perché non ci lasciano in pace, i morti?
Spargono i loro nomi sulla strada
su cui dobbiamo camminare, insinuano i versi
delle loro poesie nell’ultimo sonno prima del mattino
e poi di nuovo se ne vanno, assenti come
fosse una professione, volgendosi altrove, senz’occhi,
nascosti dietro un loro gergo, il dialetto
che i morti parlano tra di loro, a noi
inaccessibile, razza senza passaporto
né voce che irrompe nella nostra memoria
senza preavviso, ci cammina accanto
si siede sul bordo del letto in cui
un tempo si stendevano.
