Maurizio Cucchi
VUOTO
Mi aggiro distratto per le solite vie
poi mi riposo a un tavolino di bar osservando
pacifico il passaggio, ma attratto
dai piccoli urlanti e sguscianti e dall’opposto,
o che tale ci appare, di anziani sorridenti,
calvi o bianchi e di anziane serene e diverse
dalle nonne del tempo che fu ed è allora
che mi si riaffacciano le immagini
remote di umane figure che furono
parte residua della mia più antica,
varia esperienza.
