AL PESSOA DI RUFFILLI IL PREMIO PISA DI NARRATIVA di Concetta D’Angeli

AL PESSOA DI RUFFILLI IL PREMIO PISA DI NARRATIVA di Concetta D’Angeli

Il romanzo di Paolo Ruffilli Fuochi di Lisbona (Passigli Editori) è ambientato appunto a Lisbona (“città dal corpo femminile”, rappresentata sempre in modi sensuali), dove il protagonista (nonché narratore) si trova per partecipare a un convegno su Fernando Pessoa, il grande inquietante poeta portoghese; e nell’affascinante scenario di Lisbona vive una breve ma intensa storia d’amore con la responsabile del meeting, che porta il nome apotropaico di Vita; il loro rapporto costituisce una sorta di controcanto a quello che realmente intercorse fra Pessoa e la giovane Ophélia e che nel romanzo viene restituito per frammenti, attraverso le frequenti citazioni di versi e brani epistolari dell’artista lusitano.

Il romanzo di Ruffilli esibisce una struttura solida, offre un taglio narrativo raffinato e colto, adotta una prosa dall’andamento fortemente ritmico che si configura come una sorta di sottofondo musicale e che, suggerendo un doppio piano espressivo (quello prosastico e quello poetico), duplica nell’aspetto formale il doppio registro narrativo (legato alle due storie d’amore). Grazie a queste peculiarità, i confini propriamente romanzeschi vengono dilatati sia nella direzione riflessivo-filosofica (dal momento che il romanzo si presenta, di fatto, anche come un trattato sull’amore o meglio sull’attrazione erotico-amorosa), sia nella direzione critico-letteraria (dal momento che la storia d’amore s’intreccia spesso con interpretazioni e riflessioni intorno all’opera di Pessoa).

Fuochi di Lisbona è un romanzo raffinato dove il serrato corpo a corpo di Ruffilli con lo scrittore amato diventa talvolta, soprattutto nel finale, identificazione, perfino fusione; e dove il doppio registro della scrittura si muove nella difficile operazione di rispecchiamento e fiancheggiamento dell’opera di Pessoa, senza mai diventare plagio o passiva imitazione; e dove il linguaggio e il ritmo delle frasi acquista un andamento poetico, che è gran parte del fascino di questa prosa vivida, elaborata con sapienza e con attenta cura.

Del resto Paolo Ruffilli nasce alla letteratura come poeta, di riconosciuta e elevata qualità; per la sua raccolta Le stanze del cielo (edita da Marsilio) nel 2008 ricevette il Premio Pisa nella sezione poesia. Il conferimento attuale, stavolta per il settore della narrativa, riconferma, a distanza di anni e qualunque sia la forma prescelta, l’alto livello della sua scrittura.

Concetta D’Angeli

Motivazione del Premio Pisa di Narrativa 2025

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