0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: SPECCHIO

Mario Specchio

Di notte

È nella notte il canto delle Parche

quando chi dorme sembra già assopito

per sempre e i fuochi fatui ai cimiteri

prolungano il respiro di quel sonno.

Verrai di notte, mi sfiorerai leggera

nella tua voce ancora una poesia

avrà forma di vento

e sarà il vuoto colmo degli spazi

sarà la solitudine del mare

e le greggi che lasciano al mattino

il caldo della stalla, o grida roche

di fuori all’avanzare dell’incendio.

Ad ogni notte ti fai più vicina

ed io sento il frusciare del tuo manto,

preparo per te vasi di frutta,

lascia aperto un libro, brucio incenso.

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: PICCOLI

Aldo Piccoli

L’UNO E I MOLTI
Se l’Uno è Uno

non può essere i molti

Pensavo a Platone
il giorno che
i medici mi dicevano
di te, delle miriadi e
miriadi di virus in assalto
alle già indebolite difese

Sopra l’invisibile campo
di lotta
ti guardo,
Francesco, spio i segni
dell’uno solo indivisibile
essere tuo, mentre il riso
irresistibile ti scoppia
dalle fossette

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: GRAMIGNA

Giuliano Gramigna

VISITATORE DI POESIE
Sono disceso io morto fra tante poesie
come un visitatore fra le ombre dell’ade
ma a chi può interessare ciò che ho visto
sfogliando il libro di fogli come foglie
che portano scritte la sentenza di Sibilla;
supponendo un senso che sopravviva
a ogni sgorbio di penna o battito di computer.
Che senso puoi dare G. o chiunque tu sia?
Ogni pagina foglio si spoglia di essere soggetto,
sibila dolcemente scivolando nel sottomondo.
Ma: tants que mes amis ne mourront pas, je ne
parlerai pas de la mort.
0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: CARDARELLI

Vincenzo Cardarelli

PASSATO
I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m’appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: GIULIANI

Alfredo Giuliani

AMO I GABBIANI

Amo i gabbiani, pensarli quando al tramonto tornano le barche
della pesca le avanzano i gabbiani e intorno trasvolano voci
d’ali bianche, allegri e affamati, ma non entrano in porto
e li vedi nel pallore della sera riprendere il largo della baia.
Scortiamo i caldi saputi pensieri al loro porto, la mente
è universo per gabbiani e barche e pesci morti.
0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: FERRARIS

Aldo Ferraris

 L come luce

Esiste una parola, una sola parola,

per indicare quasi il bene, qualcosa

di ancora acerbo, come il sole all’alba,

la luce che intinge il suo becco, sola,

nel ventre partoriente di una rosa.

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: REBELLATO

Bino Rebellato

Non ho mai scritto il verso

Non ho mai scritto il verso
che per tutta la vita
ho sognato di scrivere.

E non ho mai saputo
il vero puro timbro
della mia voce.

Di sorprenderla
ogni giorno m’illudo
in attimi di grazia
immacolata come l’alba
prima del mondo.

Dalla mia lingua muta
parla una voce
che non conosco.

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: PENNA

Sandro Penna

Amore, gioventù, liete parole


Amore, gioventù, liete parole,
cosa splende su voi e vi dissecca?
Resta un odore come merda secca
lungo le siepi cariche di sole.

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: PAGLIARANI

Elio Pagliarani
LA RAGAZZA CARLA
All’ombra del Duomo, di un fianco del Duomo
i segni colorati dei semafori le polveri idriz elettriche
mobili sUlle facciate del vecchio casermone d’angolo
fra l’infelice corso Vittorio Emanuele e Camposanto,
Santa Radegonda, Odeon bar cinema e teatro
un casermone sinistrato e cadente che sarà la Rinascente
cento targhe d’ottone come quella
TRANSOCEAN LIMITED IMPORT EXPORT COMPANY
le nove di mattina al 3 febbraio.
La civiltà si è trasferita al nord
come è nata nel sud, per via del clima,
quante energie distilla alla mattina
il tempo di febbraio, qui in città?
0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: ERBA

Luciano Erba

QUESTI ULTIMI ANNI

Questi ultimi anni avuti in premio

hanno a volte il gusto un poco sfatto

di certe scatolette di tonno

che si mangiano ai bordi del torrente

sull’erba corta, dopo una camminata:

il vino è fresco

la bottiglia tra sassi e corrente.