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GLI HAIKU DI RENZO CREMONA

GLI HAIKU DI RENZO CREMONA

Per le Edizioni del Leone è apparso Tundra, un’altra convincente opera di Renzo Cremona. Spicca nel panorama italiano degli haijin questo autore che riesce ad essere classico, ma senza manierismi, e fortemente innovativo, ma senza artificiosi sperimentalismi. Il campo poetico unitario dell’ispirazione, stavolta, è la tundra, declinata con una inusitata fantasmagoria d’inflessioni, e così avvolgenti da portare il lettore dentro un viaggio imprevisto. Pagina dopo pagina questo esile libretto, composto da altrettante “esili” composizioni, gli haiku per l’appunto, aperti e subito sospesi secondo i canoni classici specifici del genere, si manifesta nell’animo del lettore come la rivelazione sistemica di orme a traccia di un avventuroso viaggio. Passando dai silenzi artici e dalla rarefazione di forme delle spoglie Continua a leggere →

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LE SPERIMENTAZIONI DI ALBERTO CAPPI

LE SPERIMENTAZIONI DI ALBERTO CAPPI

Alberto Cappi è un poeta che si è imposto dentro quel particolare movimento letterario definito “neoavanguardia”. Si tratta di uno dei più spericolati ed efficaci sperimentalisti. I suoi libri di poesia (Alfabeto, Per versioni, Piccoli Dei, Il sereno untore, Visitazioni, La casa del custode, che coprono gli anni dal 1973 al 2004), oltre a molte plaquette, saggi critici, traduzioni, lo testimoniano. Nel Secondo Novecento si è imposto come il cultore della estrema manipolazione della parola, con ardite combinazioni, inverosimili concertazioni, disarticolazioni e ricostruzioni. Un lavoro di scavi, rotture, ricomposizioni: una scrittura unica e carismatica, al di là del significato, che alla fine Continua a leggere →

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LO SGUARDO DI NADIA SCAPPINI SULLA BELLEZZA

 

LO SGUARDO DI NADIA SCAPPINI SULLA BELLEZZA

Apparizione di aggettivo ardita e apprezzabile perché apparentemente incongrua, la parola «democratica» ti sorprende nella penultima riga della poesia che Nadia Scappini ha dedicato alla cala dei ginepri nel golfo di Orosei, posto molto bello della bella isola di Sardegna. L’epigrafe è del grand’esploratore di fede e terra, Teilhard De Chardin («Tutto quel che ascende converge»), ed è sciolta così in una composizione che evoca una preghiera claustrale all’aurora… “fino a scorgere / il barbaglio della rosa / che si fa via via attesa dentro / un fremito che bacia e che rincuora / e fa sentire rette la solitudine / le scarne parole a labbra giunte / l’orazione dell’orecchio che trattiene / appena il seme che ascende / e converge in virtù della bellezza / rara e democratica di ogni filo d’erba / della Continua a leggere →

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L’OLTRECLINICA DI OTTIERO OTTIERI

L’OLTRECLINICA DI OTTIERO OTTIERI

Il protagonista dell’insolito poema L’infermiera di Pisa (Garzanti) di Ottiero Ottieri è un “rifugiato” in clinica, dove si abbandona all’affabulazione e alla scrittura per reagire a insofferenza e noia. “Aveva fatto della clinica un mondo, / del mondo una clinica” dice di lui l’autore, “sognava libertà ad occhi aperti / libertà da tutto.” Spinto all’azione dai medici, il protagonista è recalcitrante e incline, piuttosto, alle divagazioni della mente. Una mente che a tratti è assalita dalle ossessioni, nell’incapacità di superare i traumi del passato, e in una sorta di condanna inevitabile, dalla Continua a leggere →

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IL GIARDINO DI FRANCESCA BRANDES

IL GIARDINO DI FRANCESCA BRANDES

Quando la poesia verifica la possibilità dell’empatia e la rende presente, ha già realizzato uno dei desideri del lettore: quello di sentirsi accompagnato per mano dentro la parola, che diventa “luogo sensibile”. Nella nuova raccolta di Francesca Ruth BrandesStorie dal giardino (La Vita Felice), la sensibilità è viva in tutte le sue accezioni e soprattutto nell’”atto a comprendersi dall’anima” emozioni e sensazioni: ciò risiede già nel titolo e nel moto a luogo che si trova lì; il “giardino”, raccoglie e ingloba vicende e trame, tutte le narrazioni e una memoria che vi trova sede. “Giardino” tutt’altro che “spazio chiuso”: non c’è alcun recinto nella poesia che oggi leggeremo qui, o se c’è è la «realtà» che dà inizio al procedere poetico, dato da una fiducia consistente nel “vero” quanto in ciò che si incontrerà Continua a leggere →

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LE SATIRE DI MARCO IGNAZIO DE SANTIS

LE SATIRE DI MARCO IGNAZIO DE SANTIS

L’ultimo libro di Marco Ignazio de Santis, Ritorno di fiamma, con sottotitolo: poesie umoristiche e satiriche (Genesi Editrice), si fa leggere invogliati da un titolo che intriga e da una immagine di copertina, con l’opera “L’agitatore” di George Grosz, che mette subito in moto la fantasia grazie a un disordine di strumenti musicali agitati dall’uomo al centro della scena, circondato da attenti, stupiti, forse felici ascoltatori, in una sarabanda di suoni, rumori, melodie. E tutto è frastuono e tutto è visionaria realtà che segna passi in fuga, seni statici, messi in mostra a bella posta per tentazioni visive e uditive, miste a un peccato di gola e della mente in debito con un piatto fumante e un buon bicchiere di vino, mentre su tutto l’ironia regna sovrana in un tentativo di ordine in tanto disordine di realtà di colori e di stupori. Il Continua a leggere →

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GEOGRAFIA INTERIORE DI GIOVANNI SATO

GEOGRAFIA INTERIORE DI GIOVANNI SATO

Se gli ingranaggi del pensiero non mettessero a tacere i palpiti del cuore, sarebbe possibile avvertire: «Quel senso d’appartenere / ad un più grande giro, / che non sia il solito / interrompersi del cammino». Solamente a patto di ascoltare quanto sa il cuore, afferma Giovanni Sato: «Arriverò a comprendere, / le curve che schiudono il mondo / in fattezze più umane». Nella Geografia interiore (Biblioteca dei leoni) che egli tratteggia, ritroviamo una poesia saldamente ancorata alla realtà, al bisogno di certezze, di assoluto e armonia. Poiché viaggiare è «un turbinare di coralli / fuori dall’acqua per mostrare / l’interiore volto degli Spiriti delle pietre», occorre sapersi porre in sintonia con quanto ci circonda. Se ci Continua a leggere →

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FRANCO LOI E IL DIALETTO

FRANCO LOI E IL DIALETTO

Secondo Franco Loi, il grande avvento della poesia in dialetto degli ultimi anni si comprende meglio se si accantona per un momento l’immagine storica di un mondo in progresso e si riascolta la lezione antica che vuole il mondo come decadenza e perdita e la lotta degli uomini contro la decadenza e la violenza per la conservazione dei valori. Gli stretti legami tra una filosofia del “paradiso perduto” o della “cacciata” e il cantare poetico che in sé presuppone la nostalgia e la memoria sono facilmente rilevabili, sempre secondo Loi, se appena si pensa all’infanzia e alla sua irripetibile pienezza e forza evocativa nella vita di ogni uomo e di ogni popolo. Il dialetto, erede delle tradizioni orali di una gens, Continua a leggere →

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SUSANNA PIANO IN ‘MATERNALIA’

SUSANNA PIANO IN ‘MATERNALIA’

Due voci, Brunella Pelizza e Susanna Piano, in Maternalia (Nino Aragno Editore) si sono unite per dire la pluralità di ciò che è singolare come la maternità, uno stato che è “viscerale profondo primordiale“, che si avvale dell’istinto, ma che ha bisogno di un continuo ed individuale apprendistato. Oggi che per molte donne la maternità è scelta consapevole più che costrizione, suona a festa la gioia e la sorpresa per “il dono di dare la vita“, per il “miracolo del latte materno!” come testimoniano le due autrici Brunella Pelizza e Susanna Piano, stupefatte per la “vocazione inaspettata” che le ha investite con la gravidanza e le ha ispirate ad unire le loro esperienze. Due madri si dicono e Continua a leggere →

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ELIO PAGLIARANI & LA RAGAZZA CARLA

ELIO PAGLIARANI & LA RAGAZZA CARLA

Come si vede bene nella sua antologia La ragazza Carla e nuove poesie (Mondadori, a cura di Alberto Asor Rosa), Elio Pagliarani continua a marcare un territorio personalissimo che è sostanzialmente quello già tutto dichiarato nel poemetto del 1962 La ragazza Carla. Tra i Novissimi, Pagliarani si differenzia sia da Sanguineti (che tenta una raffinata ricomposizione del linguaggio poetico), sia da Porta (che ha progressivamente ordinato la sua tensione oggettuale, la scansione martellante degli eventi, su una direttrice psicoanalitica o psicopatologica), sia da Giuliani (che ha privilegiato nel tempo la sistemazione pratica dei ritagli di vita, del desiderio del pensiero, Continua a leggere →