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L’INDELEBILE NONNULLA DI CATTAFI

L’INDELEBILE NONNULLA DI CATTAFI

L’osso, l’anima è uno dei libri più belli, più ‘pesanti’ di questi anni. Per conto mio (…) è la testimonianza più alta e organica (…) resa in questi anni (…) da uno scrittore della cosiddetta quarta generazione”. Sono passati quarant’anni  da quando Giovanni Raboni, dalle colonne di aut aut, arrischiava questo giudizio audace ed apodittico su Bartolo Cattafi, ancor più audace se si considera il contesto letterario cui esso fa riferimento (è la stagione del Gruppo 63, di Nel magma di Luzi, delle Poesie in forma di rosa di Pasolini…). Da allora Bartolo Cattafi  ha poi pubblicato altre Continua a leggere →

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ALFONSO GATTO LIRICO

ALFONSO GATTO LIRICO

Torna in libreria il volume di Alfonso Gatto Tutte le poesie, a cura di Silvio Ramat (Mondadori) in una nuova edizione accresciuta e aggiornata che va oltre il “piano dell’opera” da lui stesso concepito e proposto per la Collana “Lo Specchio” a partire dal 1966: La storia delle vittime. L’opera in versi di Alfonso Gatto ha attraversato le avanguardie conservando intatta la vocazione melodista. Alfonso Gatto è stato infatti un surrealista delicato, legato a quell’intrico di impressioni che gli ha fornito la sua terra; un lirico mirabilmente estroso e sempre in cerca di Continua a leggere →

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MONTALE UNO E DUE?

MONTALE UNO E DUE?

(estratto dall’articolo in L’ombra delle parole)

La traiettoria del percorso della poesia di Eugenio Montale è il punto di arrivo di un certo modo di intendere la letteratura: la concezione del letterato come del “dilettante di gran classe” e del suo lavoro come della più sublime delle inutilità, nel rifiuto dell’idea dell’intellettuale “professionale” e della sua presunta funzione nell’ambito della società. Nella poesia “Pasquetta”, in Quaderno di quattro anni, si legge l’ulteriore ripresa ironica del tema montaliano del “dilettante di gran classe”, indicato come terza scelta possibile tra impegno e disimpegno. L’esperienza poetica di Montale si Continua a leggere →

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L’URGENZA COMUNICATIVA DI EDERLE

L’URGENZA COMUNICATIVA DI EDERLE

Ancora una volta, in questo I giganti e gli uomini (LietoColle), Arnaldo Ederle ci stupisce con la densità della sua scrittura e con l’alto senso morale che la pervade; integro nel suo vigore intellettuale; anzi rinvigorito negli accenti – fortificati da decenni di appassionato servizio alle ragioni di una lirica dichiaratamente umanistica – che soltanto l’età della parresia permette di conseguire e compiutamente manifestare, convertendo al meglio i giovanili inciampi e le generose, eppure, a volte, ingenue infatuazioni sperimentali degli esordi. Per quanto attiene ai poemetti (genere, Continua a leggere →

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LA BELLEZZA SECONDO PAOLA MANCINELLI

LA BELLEZZA SECONDO PAOLA MANCINELLI

L’estetica come ragione profetica e l’arte come etica civile. Mi sento di condensare in questa sintesi estrema il percorso che Paola Mancinelli allestisce nel suo transito attraverso le Grammatiche della Bellezza (Aracne Editirice). La sintesi può apparire estrema, nella sua ruvida concisione: di certo forzosamente riduttiva della complessità e della ricchezza di sfumature che modellano dialetticamente e sapientemente il percorso di questo bel saggio. (Forse è anche un po’ estremistica, se si considerano le associazioni terminologiche e concettuali messe in campo dal nostro enunciato, al limite dell’ossimoro). L’immagine dell’estetica come ragione, di fatto, non è la più scontata, a questi Continua a leggere →

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DE LIBERO UN CLASSICO MODERNO

DE LIBERO UN CLASSICO MODERNO

Autore di tre libri di racconti, di due romanzi, di scritti d’arte, di prose bizzarre ed eleganti, Libero De Libero è stato oggetto della maggior valutazione da parte della critica come poeta, fin dalle prime prove (Alberto Savinio lo definisce: “Un Rimbaud nostro e che il demone ha lasciato in pace. Ma uguale a lui per la dolcezza di nostalgie, per alte meditazioni, per lunghezza di sguardo”, nel 1936). Valutando nell’insieme le raccolte Testa (1938), Eclisse (1940), Il libro del forestiero (1945), Banchetto (1949), Ascolta la Ciociaria (1953), Di brace in brace (1971, Premio Viareggio), Scempio e lusinga (1973), Circostanze (1976), riunite in Le Poesie (Bulzoni), si può dire che la sua poesia, Continua a leggere →

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TRA ASSOLUTO E RELATIVO IN CINZIA CAVALLO

TRA ASSOLUTO E RELATIVO IN CINZIA CAVALLO

È difficile far quadrare le geometrie del cuore e le dissonanze della vita; forse soltanto nell’arte è possibile tracciare le coordinate in cui s’intersechino il flusso incontenibile dell’essere con un ideale di perfezione: “Con ostinazione la poesia afferra il filo e | lo tira fino a trasformare | la linea curva del cerchio nella retta | che crea il lato del quadrato.” Nell’onnipotenza della creatività tutto quadra: l’assoluto s’incarna nel contingente, per cui si colmano le lacune e le aporie dell’esistenza: “Le poesie si generano faticosamente | l’una dall’altra per tentare | d’occupare anche gli angoli | oscuri, misteriosi del quadrato.” Cinzia Cavallo, in Laddove si quadra il cerchio (Edizioni del Leone), erige un’ingegnosa architettura di pensiero, con i concetti a incastro, per cui la parola in neretto della Continua a leggere →

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POETRY VICENZA 2018

 

POETRY VICENZA 2018

 50 poeti 40 eventi e 13 mostre in sessanta giorni

26 poeti stranieri, 24 poeti italiani, traduttori, attori, musicisti, critici letterari ed editori daranno vita a oltre due mesi di eventi nei palazzi storici della città palladiana di Vicenza. Promosso dalle Gallerie d’Italia – Polo Museale di Intesa Sanpaolo (sede di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza) e dal Comune di Vicenza (Assessorato alla crescita), in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox di Vicenza e il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Continua a leggere →

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POESIE SULLA POESIA

Poesie sulla Poesia: Umberto Saba, Eugenio Montale, Giorgio Caproni, Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, Alda Merini Continua a leggere →

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LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo dell’anno seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace. La giornata mondiale della poesia giunge quest’anno alla sua diciottesima edizione. Italian-poetry, il sito ufficiale della poesia italiana moderna e contemporanea, la celebra con una serie di poesie sulla Poesia.