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LA POESIA DI NELO RISI

LA POESIA DI NELO RISI

Dopo la laurea di medicina, Nelo Risi scelse di dedicarsi alla poesia. Esponente della generazione post ermetica, la sua prima raccolta è del 1941: Le opere e i giorni. Ma parallelamente si appassiona al cinema: in tutto otto film, un telefilm, documentari, e inchieste televisive. Nel cinema il suo debutto è Andremo in città, del 1966, ma è ricordato soprattutto per Diario di una schizofrenica del 1968, tratto dal romanzo di Marguerite Sechehaye. Gli altri suoi film Continua a leggere →

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LA RICERCA DI SÉ DI CLAUDIA M. TURCO

LA RICERCA DI SÉ DI CLAUDIA M. TURCO

Espressione di un’anima gentile e travagliata, questo libro dal titolo ironico e agrodolce, Neraneve e i sette cani – Storia di antiche violenze (Italic), si presenta al lettore in tutta la sua nudità, il suo candore, la sua atroce, sublime rivelazione. Rivelazione di una vita condotta all’insegna della ricerca di un proprio io  – quello della stessa Autrice, Brina Maurer, alias Claudia Manuela Turco – soprattutto contro la Violenza e la Crudeltà, in qualunque forma esse siano perpetrate nella nostra società. Proprio Alla ricerca di sé è intitolata la prima sezione del libro. A sorreggere quest’assunto c’è un filo-animalismo coniugato a un pacifismo di fondo: veri fari di un percorso esistenziale di cui il Continua a leggere →

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L’AEREA SCRITTURA DI QUASIMODO

L’AEREA SCRITTURA DI QUASIMODO

Nella prima parte della sua ricerca poetica, specie in Acque e terre, Salvatore Quasimodo risente del panismo dannunziano, esalta il legame con la natura unendolo più volte al senso di esilio vissuto nella città. La terra siciliana e il suo mare diventano sue muse ispiratrici. È la fase propriamente ermetica, tutta rivolta al rapporto tra parola-immagine-intimità. I significati sono tutti racchiusi come in un piccolo globo di luce che il poeta tiene racchiuso tra Continua a leggere →

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GIULIO GHIRARDI E LA MEMORIA

GIULIO GHIRARDI E LA MEMORIA

“Camminando per Venezia par di sentire le onde sotto le suole” scrive Giulio Ghirardi (1944-2014) ne Il teatrino tascabile libro che, insieme a Numeri Chiusi e a Un cumulo di bugie  è una Trilogia (editore Gangemi) introdotta da Renato Minore, presentata all’Ateneo Veneto  da Edoardo Pittalis, editorialista de “Il Gazzettino”, Paolo Leoncini e Alberto Zava dell’Università di Ca’ Foscari. “Elementi ricorrenti nella sua scrittura sono la pittura, la musica, il suono, il silenzio; la frase diventa orchestra, ora barocca, ora vivaldiana, o pop. Venezia c’è sempre” ha Continua a leggere →

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POESIA COME PREGHIERA IN BETOCCHI

POESIA COME PREGHIERA IN BETOCCHI
Nella sua forma primordiale la poesia era preghiera. Carlo Betocchi è uno dei maestri del nostro Novecento che più attinge a questa originaria fonte della parola. … Poeta fedele all’«atto / del nascere», costantemente volto al principio della creazione, Carlo Betocchi non poteva non collocarsi anche in questo senso all’origine: “…nell’innocenza / prima del punto del nascere, del punto / del decidere, non mio, ch’io fossi / … / quand’ero in mano a quel creativo esistere, Continua a leggere →

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GIORGIO BASSANI POETA

GIORGIO BASSANI POETA

…   Giorgio Bassani poeta. Anzi, dovremmo dire Bassani tout court, visto che lui stesso si è sempre definito “poeta”. Oggi una dichiarazione secca come questa “Sono un poeta, sostanzialmente un poeta” suonerebbe perlomeno curiosa. Perché? Perché i romanzieri di oggi non leggono più poesie, né tanto meno le scrivono (e si vede, verrebbe da aggiungere: vogliono tanto imitare gli americani, ma non hanno capito che probabilmente l’unico modo per dare velocità e icasticità alla propria prosa – velocità e icasticità così insite invece nella lingua inglese, mono e Continua a leggere →

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GIORGIO BARBERI SQUAROTTI

GIORGIO BARBERI SQUAROTTI

La morte di Giorgio Barberi Squarotti ha sorpreso, ma non tanto. Si sapeva che aveva già raggiunto il limiate estremo (aveva 87 anni). Si sapeva però che non voleva andarsene, che aveva ancora tante cose da dire, tanti sogni da fare, tanti desideri di parlare e scrivere. Come aveva sempre fatto. Aveva attraversato la citrica letteraria, l’insegnamento della letteratura italiana, aveva scritto libri di storia letteraria, di critica militante. Ma ciò in cui si identificava maggiormente era la poesia, la sua poesia. Ha pubblicato decine di raccolte poetiche: Dialogo infinito (Genesi).  Il 9 Continua a leggere →

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LA POESIA DI DIEGO VALERI

 

 

LA POESIA DI DIEGO VALERI

… La poesia di Diego Valeri è, inevitabilmente, quella di un intellettuale, ma non è in se stessa una poesia intellettuale. Per questo, e per il suo riprendersi da più lontano, riesce a dire quelle cose che i suoi contemporanei più all’avanguardia, «lirici nuovi» ed ermetici, non riescono più a dire, o solo per scorci e folgorazioni come Montale; ma beninteso riesce a dirle, lui stesso, un po’ come da dietro un velo (che sia questa la motivazione profonda del cosiddetto suo «impressionismo»?) Significa, come vuole chi lo sminuisce, che Valeri sia un poeta Continua a leggere →

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BEVILACQUA UOMO TORMENTATO

BEVILACQUA UOMO TORMENTATO

Scrittore, poeta, regista, giornalista, profondo depresso, uomo raffinato, uomo altezzoso. Sono alcune delle mille sfaccettature di una personalità difficile e complessa com’è stata quella di Alberto Bevilacqua, i cui 79 anni di vita sono trascorsi come sulle montagne russe. Dall’infanzia poverissima al successo del premi Bancarella e Campiello, dall’amore per il cinema a quello tormentato con Romy Schneider, dalla lunghissima lotta con il male oscuro fino alle aule dei tribunali, quando si ritrovò improvvisamente tra i sospettati dei delitti del Mostro di Firenze. È finita il 9 Continua a leggere →

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I POEMI DI MARGHERITA SERGARDI

I POEMI DI MARGHERITA SERGARDI

È più di un azzardo introdurre questo libro di Margherita Sergardi Laguna viva (Edizioni del Leone). Basti scorrere l’indice: il sottotitolo “lirica avventura”, il titolo del libro primo – solo la prima parte dell’impresa – “crociera del verosimile”, tre sezioni compiono tre “giri d’orizzonte”, e per ogni giro i laghi italiani, dalla Lombardia al Lazio, e chiavi musicali con pianole, pedali e cuffie. A che ci conduce stavolta la signora senese di antica famiglia, autrice di raccolte di versi, di testi teatrali, di riflessioni aguzze sul teatro? È questo un poema-poemetto, è anche un singolare Continua a leggere →