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PAOLO LAGAZZI SU BERTOLUCCI

PAOLO LAGAZZI SU BERTOLUCCI

La poesia è  il vero e unico paesaggio del poeta, spazio reale e mentale, esterno e interno, spazio dello sguardo e della parola. Anche Casarola, il paese appenninico cantato da Attilio Bertolucci,  è fermata nel tempo eterno dell’arte, nel tempo allo stato puro dei suoi versi. Eppure questo luogo caro al poeta, dominato dal Groppo Soprano «sorta/di dolomite rosa addolcita dai castagni»- torna attraverso un altro sguardo, che mentre arricchisce  il posto di vacanza di Attilio con i frammenti di una lunga frequentazione amorosa e partecipe, definisce ancor più il significato del Continua a leggere →

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RECUPERO D’IDENTITÀ NEI VERSI DI IULIANO

RECUPERO D’IDENTITÀ NEI VERSI DI IULIANO

C’è come un avvertimento per un vagheggiato recupero di identità in questa parsimoniosa plaquette di Giuseppe Iuliano, A passo d’uomo (Delta 3). Si tratta di un impegno che ha classica valenza e chiama in causa il bisogno di ricondurre alla sfera della conoscenza quanto viene scoperto con l’ausilio della sensorialità. A una condizione: restituire a pregnanza di forza realistica l’espressione, con recupero di senso per quanto, annidato nell’inconscio, può assumere rilevanza fondativa del presente. Iuliano lo fa con argomentazioni binarie destinate a caricarsi di significato nella Continua a leggere →

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‘ULTIMATUM’ DI MARIA GRAZIA NIGI

 

‘ULTIMATUM’ DI MARIA GRAZIA NIGI

Eccoli, elencati uno ad uno: vizi, disvalori, meschinità, peccati del nostro contesto sociale e del nostro – anche personale – comportamento quotidiano – ed inchiodati ognuno col relativo lapidario avviso wanted, composto con versi taglienti, ironici, caustici: Ultimatum di Maria Grazia Nigi (Edizioni del Leone). Civiltà alla deriva, si direbbe, alla quale la poetessa dà il suo ultimatum, ritenendo ormai colma la misura. Ma, e sottostante a tutto, anche una epocale panoramica della “sindrome di Peter Pan”, come la definirebbe Dan Kiley, a matrice della crisi che non sai Continua a leggere →

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LA POESIA DI DE BIASE

LA POESIA DI DE BIASE

Ottaviano De Biase è figura eclettica che coniuga la passione per la parola poetica con la ricerca storica e bibliografica, cui, per lunghi anni, si è dedicato come attestato dalle numerose pubblicazioni all’attivo. Gli studi monografici sono rivolti, in particolare, a tracciare il profilo della storia ecclesiastica, e non solo, dell’avellinese, o, più in generale, del Meridione. Da tali accurate ricerche emerge, senza dubbio, una particolare elezione per la propria terra, cui l’autore sente fervidamente di appartenere. È d’altro canto anche questo, uno dei temi privilegiati dell’intera poetica, giacché scaturita da un approccio fortemente sentito e radicato all’origine di sé e della proprie Continua a leggere →

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L’AMORE SECONDO GIOVANNI SATO

L’AMORE SECONDO GIOVANNI SATO

Il discorso  dell’amore  copre un percorso noto e ricorrente: la dichiarazione, il disagio, la gelosia, l’incontro, l’attesa,  la tenerezza, la passione,  l’io-ti-amo, l’esclusiva. Ma, proprio perché ci si muove in un territorio usuale, la reinterpretazione del  poeta si affida in misura inversamente   proporzionale all’originalità della  pronuncia oltre che all’incisività espressiva. È appunto il caso di  questo canzoniere d’amore di Giovanni Sato dal  titolo subito significativo Le metamorfosi del cuore (Biblioteca dei Leoni). E, in  presenza degli sconfinamenti dissennati e Continua a leggere →

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LA CRONACA DI NAZARIO PARDINI

LA CRONACA DI NAZARIO PARDINI

Il viaggio multicolore e scandito che il poeta invita ad intraprendere potrebbe mutarsi in riflessi orchestrali che dalle immaginarie mura di una stanza avviano alle maestose illusioni dell’immenso: Cronaca di un soggiorno (The Writer). Il soggiorno allora non è assolutamente temporaneo e immediatamente assorbito, ma è il brivido di chi vive ed ascolta, tra la voragine del nulla e lo splendore della memoria. Nazario Pardini trasfonde nei suoi versi “un canto Continua a leggere →

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ACCADEMIA MONDIALE DELLA POESIA

ACCADEMIA MONDIALE DELLA POESIA

L’Accademia Mondiale della Poesia è stata fondata il 23 giugno 2001 a Verona, con un apposito statuto. Nella città che ha visto nascere il poeta latino Catullo, che ha accolto Dante e gli ha permesso di completare la sua Commedia, che ha ispirato Shakespeare e che ha accolto Goethe, Dickens, Lord Byron e tanti altri scrittori ed artisti d’Europa e del mondo, si è tenuta nel 2001 la riunione costitutiva, con il sostegno del Comune di Verona e del Ministero italiano degli Affari Esteri. L’Unesco, la Regione Veneto, la Provincia di Verona, l’Università di Verona e altri sponsor privati Continua a leggere →

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GASTON BACHELARD SULLA POESIA 1

GASTON BACHELARD SULLA POESIA

L’immagine poetica

La psicologia classica non si occupa dell’immagine poetica, spesso confusa con la semplice metafora. D’altra parte, in generale, la parola immagine è gravida di confusione nei lavori degli psicologi: si vedono immagini, si riproducono immagini, si conservano immagini nella memoria. L’immagine è tutto, tranne un prodotto diretto dell’immaginazione. Nell’opera di Bergson, Materia e memoria, in cui la nozione di immagine ha una rilevante estensione, si fa soltanto un riferimento all’immaginazione produttrice”. Tale produzione resta allora un’attività di Continua a leggere →

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GLI OTTANT’ANNI DI LUCIO ZINNA

GLI OTTANT’ANNI DI LUCIO ZINNA

Il 27 di questo febbraio ha compiuto ottant’anni lo scrittore Lucio Zinna.  Notevole figura di intellettuale, poeta e saggista, nato a Mazara del Vallo, da sempre è stato considerato palermitano d’adozione, essendosi trasferito nella nostra città da ragazzo e quivi avendo sempre operato nel campo della promozione culturale e specificamente nel dibattito letterario, divenendone protagonista di primo piano. Promotore di gruppi e di riviste, tra le quali la prestigiosa Arenaria ancora oggi funzionante, attento osservatore delle vicende che hanno caratterizzato i fervidi Continua a leggere →

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I LIBRI DI GIUSEPPE UNGARETTI

       

I LIBRI DI GIUSEPPE UNGARETTI

Giuseppe Ungaretti, Vita d’un uomo (1914-1952), “L’allegria”, “La terra promessa”, “Un grido e paesaggi”