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I VERSI DI PATRIZIA RISCICA

I VERSI DI PATRIZIA RISCICA

Patrizia Riscica: Andar per versi (Biblioteca dei leoni, pp. 112, € 12).  Nella musica dell’onda, che giunge luminosa tra lo scoglio dell’anima e la risacca del subconscio, i versi di Patrizia Riscica si arricchiscono pagina dopo pagina per quel ritmo incalzante che caratterizza il sussurro ed il colore del fremito. Le quattro sezioni nelle quali si suddivide il volume: “L’andare dell’amore”, “L’andare delle donne”, “L’andare dell’andare”, “L’andare della vita” sono concatenate dall’incedere di un motivo dominante che arricchisce la scrittura per emozioni, visioni, illusioni, incisioni, apparizioni, ricamando il tessuto originale di una scrittura del tutto personale e particolarmente ricca. Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SOFFICI

Ardengo Soffici

AEROPLANO
Mulinello di luce nella sterminata freschezza
zona elastica della morte
Crivello d’oro girandola di vetri venti e colori
Si respira il peso grasso del sole
Con l’ala aperta W Spezia 37 sulla libertà
La terra ah! case parole città
Agricoltura e commercio amori lacrime suoni
Fiori bevande di fuoco e zucchero
Vita sparsa in giro come un bucato
Non c’è più che una sfera di cristallo carica di silenzio
esplosivo enfin
Oggi si vola!

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LAGAZZI SULLO STATO DELLA POESIA

LAGAZZI SULLO STATO DELLA POESIA

Quarant’anni fa il curatore di un prezioso volume intitolato Il pubblico della poesia (1975), raccogliendo un’anamnesi a caldo delle ricerche poetiche a cavallo tra anni Sessanta e Settanta, formulava l’ipotesi che la poesia non sarebbe mai uscita dallo «stato di semi-clandestinità» cui l’avevano relegata i movimenti di contestazione e la crociata del politico ai danni del letterario. La sintesi di Berardinelli non aveva sapore di veglia funebre o nostalgica, ma riconosceva un carattere proprio della poesia, il suo passepartout per la vita eterna: proprio perché non ha spazio, la poesia non può nemmeno perderlo, e sarà questo suo adagiarsi ai margini e negli interstizi a far sì che nulla Continua a leggere →

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LA POESIA CREATURALE DI LUCIANA NOTARI

LA POESIA CREATURALE DI LUCIANA NOTARI

I libri di Luciana Notari pubblicati nell’arco degli ultimi quindici anni (Animanimalis, 1991; La vita è nella vita, 1994; Aiuole di città, 1997; Il destino della foglia, 2003, tutte confluite poi nella raccolta di tutte le poesie La pietà e la paura, Passigli Editore) disegnano un album della personale condizione, calato nel paesaggio umano e culturale della sua terra umbra. La parola fissa l’immagine, la sensazione, la scoperta, la riflessione, strappando il vissuto non solo al rischio della dimenticanza ma al buio dell’indifferenza e all’usurpazione della violenza. Nello spazio e nella prospettiva di una problematica ancora tutta esistenziale. Una poesia sospesa tra la natura, con i suoi elementi vivi, in carne e ossa, e la parola immaginosa e concreta ispirata dal naturale spirito Continua a leggere →

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IL SUD E I POETI

IL SUD E I POETI

L’ambizioso progetto di una preziosa collezione di volumi denominata “Sud – I Poeti”, grazie all’editore Macabor di Francavilla Marittima, è stato da poco inaugurato con la pubblicazione del Volume Primo dedicato al poeta campano Antonio Spagnuolo: Antonio Spagnuolo e l’assedio della poesia,  inserito nella Collana “Nuova Luce”, che include Saggi e Antologie. Secondo le previsioni, faranno seguito ben altri diciannove tomi. Curatore dell’opera è Bonifacio Vincenzi. 274 pagine compongono questo libro, strutturato secondo una tripartizione articolata nel modo seguente: Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SABA

Umberto Saba

ULISSE
Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più a largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.

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GASTON BACHELARD SULLA POESIA 2

GASTON BACHELARD SULLA POESIA 2

L’immagine e la poetica della casa

Cominciamo col considerare le immagini che attirano. Per quanto concerne le immagini, ci appare ben presto chiaro che attirare e respingere non portano a esperienze contrarie. Solo i termini sono contrari. Studiando l’elettricità o il magnetismo è possibile senza dubbio parlare simmetricamente di repulsione e di attrazione (è sufficiente un mutamento di segno algebrico), ma le immagini non si accontentano affatto di idee tranquille né soprattutto di idee definitive. L’immaginazione incessantemente immagina e si arricchisce di nuove immagini: è proprio tale ricchezza Continua a leggere →

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‘ANDARE PER SALTI’ DI ANNAMARIA FERRAMOSCA

‘ANDARE PER SALTI’ DI ANNAMARIA FERRAMOSCA

Verrà pubblicato tra pochissimi giorni dalla Casa Editrice Arcipelago Itaca di Osimo (An) il nuovo libro di poesia di Annamaria Ferramosca Andare per salti e abbiamo avuto la gioia e il privilegio di leggerlo in anteprima. Ecco: attraverseremo un’opera estremamente coerente con il percorso dell’autrice romano-salentina, ma nella quale, nello stesso tempo, viene accentuata quella caratteristica “danza” della lingua e della scrittura di Annamaria che dice la gioia di esistere e di scrivere, pur entro la piena consapevolezza degli orrori della storia e di contro all’emergere del Continua a leggere →

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IL SOGNO DELLA TOTALITÀ IN EVARISTO SEGHETTA

IL SOGNO DELLA TOTALITÀ IN EVARISTO SEGHETTA

La lirica di Evaristo Seghetta Andreoli è una poesia fatta e campita di aspirazioni, dato che la sua cifra profonda, quella che paradossalmente affiora meglio alla superficie del suo dettato poetico, nasce dalla ricerca di un qualcosa di impossibile (e ben noto come tale a chi vi si avventura) che purtuttavia si insegue e si prova a rappresentare con parole che sono certo inadeguate allo scopo ma che, perseguendolo comunque, colgono sempre un bersaglio, raggiungono un obiettivo, si fanno carico di un destino e di una vita che vuole la scrittura come proprio nume tutelare. Non è un caso che la nuova silloge poetica si intitoli Inquietudine da imperfezione (Passigli), a sottolineare Continua a leggere →

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L’INVENTARIO DI UMBERTO VICARETTI

L’INVENTARIO DI UMBERTO VICARETTI

… Questo tripartito Inventario di settembre (Blu di Prussia) di Umberto Vicaretti, che si offre come prezioso scrigno di sicura e alta poesia, invita -già dal titolo- alla dovuta riflessione e cautela esegetica, consegnandoci una prima chiave interpretativa. “Inventario” infatti è parola di ampio significato, che include, in felice e variabile ambiguità, i concetti di ricerca, rilevamento, classificazione, enumerazione, descrizione, valutazione; “settembre”poi è il mese dell’equinozio d’autunno, del tramonto dell’estate, ma allude anche all’autunno della vita: stagione di raccolta, certo, Continua a leggere →