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LA POESIA DI MARCO BAIOTTO

LA POESIA DI MARCO BAIOTTO

Al di là della forza espressiva ed evocativa, il titolo del libro, Come un bruco assetato di cielo (Macabor-Campanotto) racchiude in sé numerosi spunti di riflessione, o, per meglio dire, contiene in nuce alcuni degli aspetti di maggiore rilievo del percorso poetico di Marco Baiotto. L’autore sembra aver scelto di accoglierci all’interno dell’edificio complesso e variegato della sua poetica e dei suoi pensieri con parole che, assieme alla presa estetica, racchiudessero una sorta di cartina, una mappa geografica ma anche geologica, per identificare gradualmente le varie stratificazioni Continua a leggere →

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LEONARDO E I POETI: DA PAUL VALÉRY AI CONTEMPORANEI

LEONARDO E I POETI: DA PAUL VALÉRY AI CONTEMPORANEI

Premio letterario internazionale Ceppo Pistoia 2019

In collaborazione con Regione Toscana, Italian Poetry, Giunti Editore

Domenica 12 maggio, Salone Internazionale del Libro di Torino
Stand Regione Toscana, Padiglione 2, G144 H145, ore 12.00-13.00

“La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca”
LEONARDO E I POETI: DA PAUL VAL
ÉRY AI CONTEMPORANEI

con Alberto Bertoni, Maurizio Cucchi, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Paolo Ruffilli

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LE ILLUMINAZIONI DI RIMBAUD

LE ILLUMINAZIONI DI RIMBAUD

In uscita nella collana di Poesia della Biblioteca dei Leoni una nuova versione delle Illuminazioni di Arthur Rimbaud nella traduzione e cura di Pierangela Rossi.

L’anelito a possedere ”la verità in un’anima e un corpo” segna tutta la parabola di Arthur Rimbaud fino al capolavoro delle Illuminazioni e alla rinuncia alla scrittura poetica. Fanciullo prodigio, fece incontri determinanti, da Izambard a Verlaine. Quel che lo caratterizza è la simbiosi tra arte e vita in poesia, com’era logico per un poeta a tutto tondo come lui. Ce lo immaginiamo nei suoi vagabondaggi, con e senza Verlaine, sdraiato sull’erba, la testa rovesciata a contemplare i dettagli della natura e della civiltà. Nel suo tentativo di riconquista dell’Eden, ripercorre itinerari mistici di ogni tempo. Per Rimbaud la poesia è stata una figura del destino, di un “carattere-destino”. Ribelle fino all’anticonformismo in epoche non sospette e poi cercatore di “pepite d’oro” grazie al suo talento e al suo genio, risulta infine ancora oggi come “l’inarrivabile Rimbaud”.

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SALONE DEL LIBRO DI TORINO

SALONE DEL LIBRO di TORINO  Domenica 12 maggio

Ore 14.30 Sala rosa

Sindrome del distacco e tregua

Incontro con Maurizio Cucchi, a cura di Mondadori editore in collaborazione con pordenonelegge e Italian Poetry

Conducono: Mario Baudino e Paolo Ruffilli

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: INSANA

Iolanda Insana

IL PENSIERO DELL’ALTRO

il pensiero che si ha dell’altro
e c’è bisogno di pensarlo l’altro
per non tapparsi gli occhi
davanti all’indigenza e alla sofferenza
rimirandosi nello specchio concavo
del proprio ombelico

non conta la cosa che si dà o si riceve
conta la creatura a cui si pensa e si dà la cosa
e per non sbagliare è sempre meglio dare che contare

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FEMMINILI IMPRONTE DI FABIO BARBON

FEMMINILI IMPRONTE DI FABIO BARBON

Il titolo di questa raccolta di poesie d’amore di Fabio Barbon Femminili impronte (Biblioteca dei Leoni) è già indicativo delle sue qualità: le impronte indicano un attaccamento alla terra, l’aggettivo “femminile”, invece fa riferimento ad una figura di donna che a volte è quasi angelicata, a volte è fortemente corporea e carnale. Insomma si tratta di poesie che si muovono fra cielo e terra, dai caratteri elevati a quelli più concreti. Nella poesia da cui è tratto il titolo della raccolta Barbon ci dice: “Ti amo / per i tuoi vestiti di silenzio” , e subito dopo “Ti amo / per il gioco dei Continua a leggere →

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AD UNA IGNOTA: una poesia di Gozzano musicata da Joe Natta

AD UNA IGNOTA: una poesia di Gozzano musicata da Joe Natta

Tutto ignoro di te: nome, cognome, / l’occhio, il sorriso, la parola, il gesto; / e sapere non voglio, e non ho chiesto / il colore nemmen delle tue chiome. // Ma so che vivi nel silenzio; come / care ti sono le mie rime: questo / ti fa sorella nel mio sogno mesto, / o amica senza volto e senza nome. // Fuori del sogno fatto di rimpianto / forse non mai, non mai c’incontreremo, / forse non ti vedrò, non mi vedrai. // Ma più di quella che ci siede accanto / cara è l’amica che non mai vedremo; / supremo è il bene che non giunge mai!

 

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NUOVI CONFINI IN ANNAMARIA FERRAMOSCA

 

NUOVI CONFINI IN ANNAMARIA FERRAMOSCA

«mano che scrive / parla con il tempo / scrive   ostinata / prima del nuovo diluvio […] / mano che scrive   ostinata / a fermare il tremore»

La poesia può invitare l’irreale a sognare il reale. La poesia, questa “mano ostinata”, evita che il mondo esterno ci soffochi con  sigle, codici, canoni, gabbie. Impone una “visione interna” delle cose che le renda irripetibili, sempre altre. La condizione del poeta, il suo personale ‘percepire’, è stare ad occhi aperti tra sonno e veglia, affabulando: «il silenzio delle pietre non è assoluto / scavando li senti farfugliare i morti / raccontano di semine  di gelate nella vigna Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: GIANI

Maria Teresa Giani

Bozzetti di primavera  III

Dalla luce traggono l’energia del volo

le rondini, pattinatrici agili del cielo;

i corpi ascetici, rastremati dal viaggio

tra continenti, da biada rada tra scali

rari, graffiti in movimento, conquistano

sciando a falci tese un superiore stadio

di profonda altezza, e di gaiezza fanno

stridere l’aria, squassata dall’invernale

inerzia e noia, la cerchiano con liturgica

grafica eleganza, come anelli nuziali

tra terra e cielo.

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LA POESIA DI VITTORINO CURCI

LA POESIA DI VITTORINO CURCI

A dispetto di teorie più o meno romantiche, che si fatica a debellare e che vorrebbero collocarli nella categoria dei sognatori o tra i frequentatori del mondo delle nuvole, i poeti degni di questo nome  hanno da essere teste pensanti. Il verbo ‘debellare’, però, non ci piace particolarmente, evoca conflitti, contiene il sostantivo bellum ed è sinonimo di sconfiggere, distruggere, annientare,  non si addice ai poeti, perlopiù gente pacifica. D’altro canto, si sa, nel bene o nel male le teorie governano il mondo e allora tocca lasciarle ai teorici, salvaguardando i sogni, però, che di sicuro aiutano a campare, come  la poesia. E comunque la si giudichi questa defettibile ‘cosa’ che chiamiamo poesia, rimane una risorsa espressiva inalienabile e quanto mai necessaria per un’umanità emotivamente stitica, tendente a Continua a leggere →