0

ROVERSI E L’INTERESSE PER IL REALE

ROVERSI E L’INTERESSE PER IL REALE

La formazione ideologica e poetica di Roberto Roversi avviene nel dopoguerra, influenzata quindi dalle grandi aspettative resistenziali e democratiche presto deluse. All’interno di una realtà in evoluzione, dove però il rimpianto prevale sulla speranza, alle ricerche di linguaggio dell’ermetismo si sostituisce una nuova volontà di dialogo e la programmatica prosasticità del “realismo”. Ma il discorso, nel caso di Roversi, non è così semplice; va per esempio ricordato anche il sodalizio con Pasolini e Leonetti intorno alla rivista Officina negli anni 1955-58, e il lavoro Continua a leggere →

0

RICORDO DI ANNE STEVENSON     

RICORDO DI ANNE STEVENSON

Ieri, 14 settembre 2020, Anne Stevenson è deceduta, all’età di ottantasette anni, dopo una lunga vita dedicata alla poesia. Ci ha lasciato un lavoro poetico ricco e vario, caratterizzato dalla molteplicità dei temi  e dal comune denominatore di un’intelligenza penetrante, che guarda con curiosità e attenzione al mondo degli uomini e della natura e trova espressione in forme ritmiche sempre sostenute da un impulso musicale. In Italia è stata pubblicata Continua a leggere →

0

UNA POESIA DI VALERI MUSICATA DA JOE NATTA

UNA POESIA DI DIEGO VALERI MUSICATA DA JOE NATTA

VICENZA 1915

Grigiori d’alba. Nella muta via  / che sa di pane fresco e di rugiada / scoppia improvviso un tuono di fanfara: / il battaglione alpino se ne va…  / Imposte sbatacchiate. Alle finestre, / donne in camicia tra gerani in fiore…  / E un bandierone di vento e di sole / d’un tratto avvolge tutta la città.

Diego Valeri

 

0

IL RICHIAMO DELL’ALLEGRIA IN PALAZZESCHI

IL RICHIAMO DELL’ALLEGRIA IN PALAZZESCHI

Il poeta Aldo Palazzeschi risponde al richiamo dell’allegria, a quel riso appunto che con gli studi di un Bergson già si impone nel clima del primo Novecento. Non c’è il poeta-vate alla D’Annunzio, che parla per il popolo, né il poeta crepuscolare alla maniera del primo Govoni, che esprime la poetica della propria anima. C’è solamente una follia sorridente, che dissacra e fa parodia, tutto in uno sperimentalismo che è tipico delle avanguardie. Ma tra le differenti e varie soluzioni scrittorie realizzate da Palazzeschi, anche il romanzo rientra perfettamente in un discorso di Continua a leggere →

0

REALTÀ E SOGNO IN BETOCCHI

REALTÀ E SOGNO IN BETOCCHI

Nelle poesie di Carlo Betocchi, situazioni quotidiane sono impregnate e rivestite di significati religiosi. Il titolo della sua prima raccolta Realtà vince sogno evoca un tema fondamentale della sua poesia, la realtà della vita contrapposta all’ingannevole sogno. Altro tema ricorrente è il senso di fratellanza verso tutti gli esseri viventi, nei quali il poeta sente manifestarsi la presenza divina.mnL’esperienza religiosa di Betocchi non è misticismo, ma si fonda sul sentirsi Continua a leggere →

0

QUASIMODO SULLA POESIA

QUASIMODO SULLA POESIA

Salvatore Quasimodo, premio Nobel nel 1959, è uno dei protagonisti della poesia italiana del Novecento. L’edizione di Poesie e discorsi sulla poesia nei Meridiani Mondadori, riveduta e ampliata, tiene conto delle acquisizioni critiche e delle ultime scoperte filologiche, ampliando la sezione dei testi con libretti per musica, traduzioni e numerose poesie disperse o inedite, e aggiornando commento e bibliografia.

0

I CERCHI DI FRANCESCA LUZZIO

I CERCHI DI FRANCESCA LUZZIO

Francesca Luzzio ha pubblicato  la silloge poetica  Cerchi ascensionali (Il Convivio Editore). Il titolo Cerchi ascensionali di chiara memoria dantesca rimanda alla partizione interna dell’opera e al suo ritmo ascensionale in quattro cerchi,  primo, secondo, terzo, quarto che segna l’approdo a Dio.  In un tempo in cui il cielo appare vuoto di una presenza divina e le menti degli uomini sono rivolte interamente alla terra Francesca Luzzio compie un Continua a leggere →

0

LA POESIA DELLA SETTIMANA: RUFFILLI

Paolo Ruffilli

MAI PIÙ 

Il termine ridotto all’incredibile

con tutti i suoi sospesi, rimorsi

e sottintesi. Un punto fermo

al resto che si muove tutt’intorno,

pensato e ripetuto, pronunciato

come dato impossibile: “Mai più”.

Per ciò che forse un giorno

si poteva e che non fu.

0

L’ATLANTE DELLE COSE DI RUFFILLI

L’ATLANTE DELLE COSE DI RUFFILLI

Paolo Ruffilli tenta un’impresa decente e disperata. Nel suo “Le cose del mondo” (Mondadori, 2020) muovendosi con la perizia del tessitore di versi consumato fino a raggiungere a volte guizzi di sorgiva ironia e lampi di grazia, propone, dopo la sezione iniziale dedicata al viaggio o alla sua illusione, una specie di catalogo delle cose e dei movimenti dell’animo che con poesie brevi e pensose prova a catturare. Così abbiamo poesie dedicate alla paura o al piede, alla nostalgia del mare o al pene, dal “tatto delle cose” o direttamente a loro “le cose”. Un catalogo Continua a leggere →

0

LA POETICA DI ZANZOTTO

LA POETICA DI ZANZOTTO

La principale caratteristica della poetica di Andrea Zanzotto è il plurilinguismo, cioè la sperimentazione, all’interno della sua opera, di diversi linguaggi e di differenti stili poetici:questo accade perché l’autore ritiene che l’uomo contemporaneo sia privo di certezze e la poesia (come l’arte in generale) deve quindi rappresentare il caos della civiltà moderna; di conseguenza nelle liriche di Zanzotto entrano in contrasto termini molto colti (addirittura latinismi) con il linguaggio Continua a leggere →