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IL DIALETTO VENETO DI ANTONIA MASO

IL DIALETTO VENETO DI ANTONIA MASO

Seguo da anni la poesia di Maria Antonia Maso Borso e in particolare quella che l’autrice scrive in dialetto. Un dialetto che, al mio orecchio, suona come commistione linguistica tra il bassanese e il trevigiano. Una commistione molto felice, creativamente molto espressiva e per niente rigida, anzi al contrario elastica e capace di adattarsi agli Continua a leggere →

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‘LA VITA DOCILE’ DI MAURIZIO CUCCHI

‘LA VITA DOCILE’ DI MAURIZIO CUCCHI

Due vite: Agnese è una ragazza rimasta orfana del padre e, per mantenere se stessa e il resto della famiglia, lavora come sarta. Pino è il rampollo di una ricca famiglia siciliana che si trova a Milano per studiare ingegneria al Politecnico. I due si incontrano e si innamorano. Vanno al cinema, a teatro, in giro per una città che fa da complice al loro amore  e che a un certo punto è sotto i bombardamenti. Nati nel 1893, fanno parte entrambi di quella Continua a leggere →

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LA POESIA DELLA SETTIMANA: RAFFAELA FAZIO

Raffaela Fazio

MI DISSE UN SAGGIO

Per anni in me ho curato l’aderenza:

paziente somiglianza

al centro equidistante

immoto. Un caso però

la trafittura, la sorpresa.

Nell’acqua limacciosa

non fu il loto bianco, ma la serpe

che risvegliò guizzando

il senso

l’andatura.

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PER LE COSE DEL MONDO DI RUFFILLI

PER LE COSE DEL MONDO DI RUFFILLI

Eccolo un libro bellissimo, profondo, nel qui e verso l’oltre, canzoniere bianco e scuro, musica di poesia. È Le cose del mondo di Paolo Ruffilli (Mondadori) – nome titolo pieno di echi lontani e vicini. Dentro ci sono sia le cose, sia l’anima del mondo. Chi vuole inoltrarsi in questa foresta bianca che risuona di rime, fruscii, risonanze, consonanze, passi, ascolti si può avviare con calma, ascoltando. È così che pian piano si manifestano certi poeti, piano piano: e Continua a leggere →

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LA VITA E L’OPERA DI UNGARETTI

 

LA VITA E L’OPERA DI UNGARETTI

Cadeva nel 2010 il quarantesimo anniversario della morte (avvenuta a Milano) di Giuseppe Ungaretti. Era nato nel 1888 ad Alessandria d’Egitto, da genitori lucchesi, colà emigrati al tempo dei lavori per il Canale di Suez. Abitavano in prossimità del deserto, in una baracca con l’orto e tre piante di fico fatte venire dalla campagna di Lucca. Ad Alessandria il giovanetto compì gli studi medi e superiori; frequentò anche la cosiddetta “Baracca rossa”, dove lo Continua a leggere →

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TUTTE LE POESIE DI ALESSANDRO RICCI

TUTTE LE POESIE DI ALESSANDRO RICCI

È da poco in libreria Tutte le poesie (Edizioni Europa), un volume che raccoglie l’opera edita (più alcuni inediti) di Alessandro Ricci (Garessio 1943 – Roma 2004). Da Le segnalazioni mediante i fuochi del 1985, passando per Indagini sul crollo del 1989, I cavalli del nemico del 2004, le tre raccolte pubblicate in vita (l’ultima, da lui organizzata, l’autore non giunse mai a vederla stampata). Le altre due, L’arpa romana del 2007, e L’editto finale del 2014, uscirono, a cura di chi Continua a leggere →

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LA LINGUA DEI PADRI IN LILIA SLOMP

LA LINGUA DEI PADRI IN LILIA SLOMP

È in corso un ineluttabile – tanto silenzioso quanto terribile – distacco di senso tra le generazioni. Non solo tra nonni e nipoti, ma anche tra genitori e figli. I giovani non parlano più la stessa lingua dei padri. Si tratta di una novità inaudita per la nostra storia e per la nostra cultura, dove la trasmissione orale del sapere e delle pratiche ha sempre Continua a leggere →

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POESIE DI PASQUA

POESIE DI PASQUA

Guido Gozzano, Margherita Guidacci, Mario Luzi, Eugenio Montale, Alberto Mario Moriconi, Salvatore Quasimodo, Paolo Ruffilli, Maria Luisa Spaziani, Andrea Zanzotto, Cesare Zavattini Continua a leggere →

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‘A GRANDEZZA NATURALE’ DI RAFFAELA FAZIO

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‘A GRANDEZZA NATURALE’ DI RAFFAELA FAZIO

A grandezza naturale.2008-2018 di Raffaela Fazio (Arcipelago Itaca). Tra gnosticismo e neoplatonismo, il pensiero dell’antichità volge alla conclusione avvitandosi in un pensiero dell’essere e dell’origine che ha i suoi presupposti in Platone, oltre settecento anni nel passato. La filosofia smette di essere mera “cura di sé”, come era ancora in Seneca e Marco Aurelio e tanti altri, per tornare a farsi (anche) metafisica. E già spira al suo interno un’aura di teologia, che Continua a leggere →

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IL SACRO NELLA POESIA DI ZANZOTTO

IL SACRO NELLA POESIA DI ZANZOTTO

Il sacro e altro nella poesia di Andrea Zanzotto di Maria Luisa Daniele Toffanin e Mario Richter (Edizioni ETS). «Il paesaggio è, per me, una cosa di un’infinita profondità. Non c’è mai un paesaggio che non contenga in sé una quantità di altri paesaggi. Perché l’insieme di ciò che noi abbiamo percepito come paesaggio è soltanto un riflesso di qualcosa che è in noi: siamo noi che creiamo il paesaggio, ancor prima che esso divenga concreto, con la scelta Continua a leggere →