0

LA FORMA CHIUSA IN CITTON

LA FORMA CHIUSA DI CITTON

Gian Citton ricorre a due misure coordinate e ampiamente testimoniate fino a tutto il Novecento, quali il sonetto e l’endecasillabo. Vedi In forma chiusa (Book Editore). Naturalmente non le assume in modo passivo, piuttosto nella veste di contenitori dati, a volta a volta da variare e deformare,da citare ironicamente e svuotare di senso o da esporre invece come cornici autorevoli di poesia, in grazia di un’abilità e di una duttilità tecniche che indicano nell’autore prima di tutto un lettore raffinato; poi un modulatore bravo come pochi a far integrare silenzio della scrittura ed oralità esposta di una o più voce sorprese per così dire in atto. […] In realtà la sostanza macro strutturale del libro rivela immediatamente la natura di un rito. Nel momento in cui affianca al mondo, all’autenticità del suo dolore e del suo peso, ciò che invece accade entro la cornice di una messinscena da melodramma, Citton ricuce insieme il destino cerimoniale dell’esistere amoroso, intellettuale, sociale; e l’abbattimento di quella quarta parete tra palcoscenico e realtà, passato e presente che è lascito tutto novecentesco.

Alberto Bertoni

22

Scrivi un commento