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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SOVENTE

Michele Sovente

DI SBIECO
Lungo rantolo all’ombra
mondo confuso diviene
lingua di grumi ingombra
e asfittica pianta. Il prisma
slitta l’enigma. La grazia
soccombe. Tutto si tiene.
L’occhio strabico strazia
piumaggi e fossili. Si vive
si scrive di sbieco.

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