0

L’APPENNINO DI VOLPONI

L’APPENNINO DI VOLPONI

D’autunno è con noi / ogni foglia e ghianda / ed è raggiunto il cielo. / Fra le avellane svolazza / la palomba ferita, / freme il sottobosco / agli scoppi / dei ricci di castagna. / Dolcissima è l’ultima uva / celata fra i pampini rossi, / sul fianco dei monti sale / il fumo delle carbonaie. / A sera / io provo il caldo smemorato  / delle castagne,  / del torbido vino, / il più nudo corpo / della mia donna.

Paolo Volponi, in alcuni piccoli poemetti come “D’autunno è con noi”, da L’antica moneta (Vallecchi, 1955), titolo che indica la luna piena, il rapporto tra la realtà del paesaggio appenninico, nei suoi segni più manifesti e animati, e la condizione esistenziale dell’uomo sembra trovare una sorta di equilibrio placato, quasi a raggiungere il cielo, nella dolcezza e nel calore delle castagne, del vino, dell’amore: questo mondo che è fuori di noi ma, come dice l’inizio, è con noi.

Gigi Cavalli

Treccani

11

Scrivi un commento