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L’ACQUA E LA VITA IN SILVANA DAL CERO

L’ACQUA E LA VITA IN SILVANA DAL CERO

Qualcosa sfiora, accarezza, taglia. Un richiamo. L’incontro con il testo di Silvana Dal Cero Io donna Natura (Pegasus) è avvenuto. Un’esplosione panica. Vitale, forte, profonda. A colori intensi, materici. Come in una navicella mi accoglie l’incavo di quest’albero, dove tutto fiorisce e risale alla corteccia. E cerco di salvare dall’impeto delle acque questo prezioso taccuino. Non so nulla di questo viaggio e voglio scrivere, non conosco le cose che incontrerò e desidero fermarle nella mente, nella pagina. Laggiù, dove tutto è vivo e protetto nascono tempeste che non sfiorano una primavera stremata, ma ancora zampillante. Fragili folletti, preservati dal ghiaccio, sono in scena per ridare vita a un gioco sospeso d’improvviso. Un fluido fermo immagine, come tutto è fluido nella navicella poetica qui raccolta. E confonde sempre quell’unico giorno d’estate, quell’ora prima della vita. Il caos, l’impeto, la furia si placano. E rilasciano quel profumo di vita che è un suono, un richiamo, quasi un sottile squillo di tromba. Un primo annuncio di rinascita. Un soffio argentino, il calicanto. Il tempo. Il tempo che attraversa il fiume e corre verso il mare. L’acqua, la donna, la vita. In continuo divenire. Il dito nell’acqua che scorre… (È quieta l’acqua che scorre? Come può?). Né il bianco né l’oro… Appartengono a un mondo perduto, di cui l’arcobaleno è l’unica traccia, quella che comunque conduce alla meraviglia, il mondo dei colori e del calore, la creatività. Ma nel giardino segreto come s’arriva? Nel sogno, solo nel sogno si può ritrovare il giardino antico. Nell’immaginazione. Tra voci che narrano di vita e di morte Tu vivi.  E non so… come stremata tu resisti. E nell’impetuosità e nella velocità del mutamento si disperde e si raccoglie l’acqua della vita, come una preghiera. In un gesto antico e sacro che solo le mani ricordano. In questa avida e inesausta tensione alla vita, in questa panica immersione nella natura una sorgiva e intatta sensualità respira, sfiora, accarezza… 

Giuliana Piovesan

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