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LA POESIA DELLA SETTIMANA: SPECCHIO

Mario Specchio

Di notte

È nella notte il canto delle Parche

quando chi dorme sembra già assopito

per sempre e i fuochi fatui ai cimiteri

prolungano il respiro di quel sonno.

Verrai di notte, mi sfiorerai leggera

nella tua voce ancora una poesia

avrà forma di vento

e sarà il vuoto colmo degli spazi

sarà la solitudine del mare

e le greggi che lasciano al mattino

il caldo della stalla, o grida roche

di fuori all’avanzare dell’incendio.

Ad ogni notte ti fai più vicina

ed io sento il frusciare del tuo manto,

preparo per te vasi di frutta,

lascia aperto un libro, brucio incenso.

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MARIO SPECCHIO POETA

MARIO SPECCHIO POETA

“Pittore che hai finito i tuoi colori / dipingi con il sangue / non lasciare / interrotto il ritratto della vita…” Sono versi tratti da “Congedo”, A piene mani, (Vallecchi, Firenze, 1974). La poesia di Mario Specchio è scritta con il sangue, non con l’inchiostro. È vita, o meglio quella parte di vita quasi inafferrabile che supera la vita stessa e si innalza verso l’eterno facendosi cosa quasi immortale. Mario Specchio è il poeta della Nostalgia di Ulisse, raccolta nella quale ci Continua a leggere →

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SCOTELLARO: POETA E POLITICO

 

SCOTELLARO: POETA E POLITICO

Rocco Scotellaro nacque il 19 aprile del 1923 a Tricarico, da padre calzolaio e da madre sarta e “scrivana” del vicinato. Morirà il 15 dicembre del 1953, stroncato da un infarto, a Portici. Nei trent’anni della sua breve e intensa esistenza sono racchiusi tutti i segni del più grande sommovimento che abbia travolto il Sud nel Novecento: il ridestarsi di un mondo contadino e bracciantile per certi versi fino a quel momento “fuori dalla Storia”, o comunque Continua a leggere →