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CAOSMOGONIA DI NANNI BALESTRINI

 

CAOSMOGONIA DI NANNI BALESTRINI

Il decreto di impossibilita dell’avanguardia, promulgato dal postmoderno e mai revocato dipoi, anzi prorogato ancora recentemente da fonti autorevoli, non lo si può smentire altro che con la prassi. E prima d’ogni altra rifacendosi alla prassi degli autori che hanno fatto parte dei gruppi di avanguardia e che continuano ad essere in servizio attivo. A meno che, beninteso, la loro attività attuale non vada a ritroso di quella pregressa, come è accaduto talvolta in pentitismi vari. Non così la scrittura di Nanni Balestrini che conferma la scelta originaria mantenendo i presupposti degli anni Sessanta, naturalmente adeguandoli alla realtà odierna, però con immutata carica offrendo, come in questa raccolta  Caosmogonia (Mondadori), un testo di qualità molto alta e di forte impatto nei riguardi di un presente sempre più chiuso e sconfortante. In sunto, i presupposti di Nanni Balestrini fin dai tempi dei Novissimi erano: il valore del caso come criterio costruttivo e creativo; l’uso del montaggio come procedimento principe, affidato addirittura alla macchina, negli esperimenti pionieristici di poesia “cibernetica”; il ritaglio quasi chirurgico dei materiali linguistici assunti e utilizzati in spregio al significato banale dell’espressione; di conseguenza la Continua a leggere →