0

LA CONTINUA RICERCA DI VITTORINO CURCI

 

LA CONTINUA RICERCA DI VITTORINO CURCI

Liturgie del silenzio (La Vita Felice) è la recente raccolta di poesie di Vittorino Curci. Nelle quattro sezioni, Doni terrestri, Elogio dei viventi, Cronache del disamore, Appartenere a un tempo, l’arma del silenzio discende dalla coscienza dell’oblio con coraggio per guardare oltre la reivenzione del tempo umano. Si spalancano scene trasfigurate affidandole ai versi in costante dislocazione dal sé e dall’altro. L’unico luogo abitabile è il silenzio per imparare e disimparare lo sradicamento del passato che spesso si ripresenta con un retrogusto amaro, imperfetto. La continua ricerca di Vittorino Curci si spinge verso il riconoscimento della purezza dell’umanità. L’approdo è nell’essenza del limite/confine della resistenza del percorso interiore, spesso doloroso e imprevedibile. Non è un rifiuto all’interazione, ma comportamento poetico che incontra e combina la dicibilità dell’animo errante con la metafora intellettuale della temporaneità, della possibilità, in coerenza con la raccolta precedente Il pane degli addii. Come nell’esempio di Prossimità del bene: “ciò che si presta alla discussione è niente / i morti sono stati dimenticati / e i vivi si accontentano di essere vivi. / oh quanto questo oscuro brusio / intorno a noi che fummo / ci restituisce il bene / di chi credette in noi, le donne e gli uomini / che ci tenevano in braccio / sul treno in corsa dell’avvenire / c’è, ci deve essere, un modo per piangere / e non lasciarsi andare alle cose / inventate, qui dove non c’è anima viva.” Il poeta Vittorino Curci ci ricorda ritmicamente il Vittorino Curci sassofonista di musica improvvisata.

Rita Pacilio

larosainpiu.wordpress

10

Scrivi un commento