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LA POESIA DELLA SETTIMANA MORICONI

Alberto Mario Moriconi

 URBANESIMO

Madre, tu hai sbagliato
tu m’hai buttato fra i cementi lisci
ch’ero ancor gleba erbosa, senza
consentimento,
ch’ero ancor vento,
e per questi rigagnoli
̶  neve, ero, d’Appennino, ̶
ero aroma di pino, fra i miasmi
d’un addome di vicoli.

E non è a campo la tua sepoltura
nemmeno.

M’hai scodellato nella città laida,
che già ne aveva troppi, d’orfani,
con padre e madre vivi, sì proclivi
al canto molle e allo spuntato
lazzo e all’avvampo
e svampo immediato, gente
che “tene ‘o core” (riposto)
“e ‘o ca…” (non so) ma
d’altro niente,

come me.

Volevo a campo
la mia sepoltura.

(da “Decreto sui duelli”)

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